martedì 15 novembre 2016

DA 0 A 100

In questi ultimi giorni il dibattito politico è orientato verso il medio-oriente. Sarà guerra all'Isis?
Le dinamiche politiche sono troppe volte paradossali, e noi umili civili non possiamo fare altro che attendere gli eventi e gli sviluppi di questa inerzia che ainoi va avanti da secoli.
Il problema principale, però, ritengo non sia la guerra in se, ma l'incapacità dell'essere umano di comprendere che nella nostra parentesi di vita terrena non ci dovrebbe essere cattiveria alcuna.
Ho voluto intitolare il pezzo con "da 0 a 100" perché è la speranza di vita di ognuno di noi su questa terra, un tempo infinitamente piccolo in relazione all'infinito dell'umanità. Una condizione che dovrebbe porre l'essere umano a ragionare in modo diverso, evitando di cadere nelle trappole dell'odio, del rancore, dell'egoismo, e di tutte le cattiverie possibili e immaginabili.
Questo non succede perché l'essere umano è mediocre, troppo piccolo di fronte ai grandi pilastri che dovrebbero sorreggere questo mondo: educazione, rispetto, lealtà, perdono, pace e amore verso il prossimo. Tutti valori che nascono dal cuore e che nessuna religione può insegnare, se non a posteriori.
Con rispetto
ErreElle

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