martedì 15 novembre 2016

EFFETTO PLACEBO

Interno ed esterno non è solo un modo di calciare una palla. Questi due termini hanno un significato univoco per una serie interminabile di cose, astratte o reali poco importa.
Col passare del tempo ho imparato a conoscere nuove cose, all'età di 10 anni ho scoperto che la treccani non era una cuccia per animali bensì un'enciclopedia. A 15 anni ho capito come mai molti ragazzi/e non conoscevano il padre, erano stati concepiti in discoteca. A 20 invece mi dissero che se non imiti non vivi, allora decisi di emulare Rambo e mi arruolai nell'esercito. Anni dopo scoprì che quella frase fu detta da Raffaele Morelli, lo sto ancora cercando per un risarcimento, altro che Rambo.
Ma il genio e la follia hanno sempre una cosa in comune, vale a dire il cervello.
Ma se il genio è una scintilla, la follia è un vulcano, ed ecco allora il compromesso perfetto, il connubio indissolubile per antonomasia, e cioè l'effetto placebo: non avere una lira e pensare di essere ricchi, chi vi potrà mai accusare di essere matti?

No, non lo siete, è solo un fenomeno di aspettativa che si realizza semplicemente col nulla. È la mente che ci comanda ed è la stessa che ci fa vedere la luce di notte e il buio di giorno. Se sei all'interno o all'esterno del tunnel poco importa, il segreto è vedere la luce, sempre.

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