martedì 15 novembre 2016

IL TRAMONTO DEL CINEMA

Spartacus in letargo. Maciste, Ercole e Sansone nei meandri del passato, con Bud Spencer e Terence Hill passati a miglior vita. Senza dimenticare il grande western: impiccalo più in alto diceva qualcuno, sempre e comunque per qualche fottutissimo dollaro in più. E si, c era una volta il West, adesso ci è rimasto il buono, il brutto e il cattivo: Messi, Neymar e Suarez.
Ma nessuno può colpire duro come fa la vita, e allora ben venga Rocky Balboa, lo Stallone Italiano.
Ma non finisce qui, chi può dimenticare il militare per Eccellenza, sua maestà Rambo in ogni sua sfumeggiatura che da solo vince la solitudine dei numeri primi. Generale la guerra è finita canta De Gregori, tristezza e malinconia di una storia vera trasformata in lacrime con il grande e inaffondabile Titanic. E come ogni storia che finisce anche l Estate se ne va, e con lei tutte la serie dello squalo.
E già, com era bella la televisione, quando anche i cartoni animati avevano il suo valore. Adesso anche il grande cinema attraversa la sua crisi, non sono bastati Osso, Mastrosso e Carcagnosso a rappresentare mafia, Ndrangheta e Camorra, Saviano vendico un'altra emozione ti prego. La Palermo Milano solo andata ha stancato tutti, basta, ecco perché oggi vanno di moda gli aerei.

Ma è tornato Salvo Sottile ad allietare le serate senza dimenticare l intramontabile Beautiful, ma che volete che sia senza Ridge, è come mangiare un gelato amaro. Ma se noi i nostri miti li abbiamo avuti, penso ai nostri giovani, che la televisione la usano solo per giocare alla play stations. Tanto ormai siamo tutti rapper, e come diceva Don Anbondio: che Dio vi benedica.

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