martedì 15 novembre 2016

SARRI E MAZZARRI

Due R in comune e tanta, tanta gavetta.
Se di Sarri si è parlato molto, Mazzarri oggi merita la copertina.
Un allenatore semplicemente perfetto, una sola macchia, aver allenato l'Inter dei brocchi dove viene esonerato per la prima e unica volta in carriera.
Se di Sarri conosciamo tutto, di Mazzarri non si è mai parlato: ex centrocampista di buon livello Walter inizia ad allenare nelle Serie minori, dopo una lunga gavetta ottiene la Serie A con il Livorno. L'anno successivo, però, firma con la mia Reggina e inizio ad ammirare il suo calcio.
Osservo da vicino il calcio di Walter Mazzarri, il suo 3-5-2 è semplicemente perfetto. Memorabile la salvezza ottenuta dalla Reggina nel 2006 con 15 punti di penalizzazione.
Poi riesce a portare la Samp in Europa, il Napoli in Champions League, sempre con il suo marchio di fabbrica 3-5-2.

La parentesi dell'Inter dove se non altro fa diventare grande il tecnico della Juventus Antonio Conte, che in occasione della partita contro i nerazzurri schiera la Juve a specchio per avere la parità numerica in mezzo al campo. Da quel giorno la Juve diventa quasi imbattibile, il modulo è il 3-5-2.
Dopo l'esonero Walter Mazzarri si chiude a riccio, nessuna parola contro i critici che lo attaccano sul web e sulle trasmissioni televisive. Walter sembra sparito, chiuso nel suo silenzio che forse vale più di mille parole.
Da quest'anno è il nuovo allenatore del Watford, ieri una grande rivincita, batte sua maestà Jose Mourinho per 3 a 1, porta a casa una vittoria che non arrivava da 30 anni, il suo piccolo Watford strapazza il Manchester United dei milioni, 200 solo per la campagna acquisti.
Un allenatore che guadagna 1/18 del rivale, ma a volte le soddisfazioni valgono molto di più del soldi.
Questo è Walter Mazzarri, da Acireale a Watford, col 3 5 2 in copyright, con i diritti d'autore a seguito e con tanta tanta passione sulle spalle.

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