martedì 15 novembre 2016

TRA L'INCUDINE E IL MARTELLO

Oggi, questa metafora, vuole rappresentare un dubbio, un'incertezza, un "questo piuttosto che quello", una posizione intermedia in attesa di movimento verso i due estremi, opposti tra di loro. Tanti anni fa invece, l'incudine e il martello erano una tattica, chiamata appunto: "La tattica dell'incudine e martello". Fu inventata da Alessandro Magno, (dal latino Magnus che significa Grande) detto anche: Alessandro il Conquistatore, nonchè Re di Macedonia, Re dei Re. Alessandro Magno è stato uno dei più grandi conquistatori, nonchè un abile stratega.


La tattica dell'incudine e martello consiste in una manovra di accerchiamento compiuta da: truppe molto mobili, che attaccano i fianchi e il retro dello schieramento nemico e da truppe più statiche, che assalgono il nemico frontalmente. E' stata una tattica che ha permesso al Re di Macedonia di conquistare in soli 12 anni l'Impero Persiano e l'Egitto. Erano gli anni 333 a.c.

Questa metafora è stata usata anche dai nostri nonni che esclamavano: quando sei incudine statti, quando sei martello batti. Il significato è di facile lettura: nella vita esiste una legge di compensazione dove gli stati d'animo, la fortuna, l'amore, la felicità, cambiano ripetutamente come il tracciato di un elettrocardiogramma.
E' un proverbio giusto, scolastico, elementare, o piu' semplicemente reale: quanti di noi si sono ritrovati spesso incudine e spesso martello.
Tra l'incudine e il martello c'è spesso il nostro stato d'animo, quante volte vai a letto credendo di essere un campione e ti svegli al mattino pensando di essere nessuno. In quel momento sono i valori che hai dentro che fanno la differenza, se li hai metti la prima e riparti, se non li hai devi cambiare quello che sei.
A volte capita di illuderti di alcune cose per mascherare il vuoto che hai all'interno, per un pò funziona, ma dopo devi cambiare tattica, e se non sei un bravo allenatore di te stesso, difficilmente vincerai la partita.

La vita, spesso, è come il gioco delle 3 carte, un abile inganno fatto da truffatori senza pietà, e se è vero che giocare a carte scoperte rende tanto difficili le delusioni quanto facili i pericoli, preferisco di gran lunga la seconda.
Buona Estate a tutti.

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