giovedì 1 dicembre 2016

ASSENTEISTI PRESENTI

Sguardi assenti, occhi spenti, cuori infranti. Menti che vagano chissà in quale direzione, annientati da un malessere del 21esimo secolo. 
Pochi anni fa la nostra vita scorreva come un ruscello, oggi invece, l'unica cosa che scorre è lo schermo dello smartphone, una dipendenza mentale così forte che caratterizza ed etichetta la nuova Società come un agglomerato di persone pressochè assenti, risucchiati in un mondo virtuale che in realtà genera solo illusioni, dispiaceri, malesseri, incomprensioni e frustrazioni.
Un amaro senso di appartenenza riproposto su un gruppo whatsapp vuole sostituire rapporti veri, giochi di sguardi, sentimenti a pelle, comunicazioni verbali, dove l'essenza di tutto questo nasceva dal cuore e passava dalla testa.
La preoccupazione è che il nuovo millennio sta generando persone assenti, vuote, fragili, fredde, aggrappate ad una effimera e fugace vita virtuale dove tutto è concesso, dove tutto è concepito per rendere delle divinità persone che hanno evidenti problemi di socializzazione, disinnamorati di una vita che sicuramente va guardata da un'altra prospettiva.
Una vita contemporanea che ha bisogno di persone pensanti, dove le idee e il talento non possono mancare, dove l'estro, l'attitudine, la genialità e la fantasia fanno la differenza.
Ma in una fase come questa, dove manca la comunicazione, dove i rapporti sono sempre più tenui, in uno scenario costruito sull'interesse, il rischio che predisposizione, indole e dote non vengono riconosciuti è molto alto, e non sarà di certo Facebook, Instagram, Whatssap, Messenger a far progredire una generazione costruita sul rifiuto del sapere. 

Nessun commento: