venerdì 20 gennaio 2017

UN GIORNO IN PIU'

Ogni giorno che passa mi rendo conto che la Vita è una conquista. In 13 anni ho cambiato 4 divise, nell'ordine: Marina, Esercito, Corpo Forestale, Arma dei Carabinieri. Ogni periodo svolto in queste 4 amministrazioni è stato un'avventura. 
La mia adolescenza è stata improntata sul Calcio, volevo essere e diventare un uomo libero da schemi e vivere la mia Vita da protagonista, da Comandante di me stesso, gestirla a mia immagine e somiglianza senza dare conto a nessuno.
Mai avrei immaginato di indossare una divisa diversa da quella di una Società di Calcio, e invece a 20 anni mi ritrovai a Maricentro di Taranto dove giurai fedeltà alla Patria.
Da piccolo ho imparato il senso del rispetto, e non è stato un problema rispettare le linee gerarchiche che la Vita militare imponeva, anche se non ho mai pensato di essere un gran militare.
Taranto, Reggio Calabria, Capua, Cesano di Roma, Torino, Sabaudia, Ceva, Cittaducale, Chivasso, sono state le tappe dei miei 13 anni in Divisa. Ho conosciuto tanti ragazzi che sognavano questa Vita così bella quanto sacrificante, così speciale quanto diversa, dove ognuno di loro presentava storie diverse, accattivanti, racconti spesso funestati da un destino già scritto, dove la povertà era la cornice di un quadro spesso visto e rivisto in tante regioni del Sud Italia.
Per me invece, la Divisa non era un modo per scappare dalla mia amata Terra, nello stesso tempo non ero affascinato o attratto dalla Vita Militare, diciamo che il Destino aveva scelto per me, ed io avevo assecondato gli eventi pensando a quando, ancora in fasce,  mi lasciavo cullare dalla grande Vita che i miei genitori mi avevano riservato.
Oggi, dopo 13 anni di onorata Carriera, non rimpiango nulla, il mio sguardo è rivolto al futuro, pensando che ogni giorno è un giorno in più per vivere, un giorno in più per lottare, perchè fare un altro round quando credi di non farcela è una cosa che può cambiare tutta la tua vita.

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