venerdì 13 gennaio 2017

UNA GENERAZIONE FANTASTICA

I tempi duri degli anni '60 sono solo un ricordo per chi ha vissuto l'epoca del dopo guerra. I sacrifici erano all'ordine del giorno, il lavoro era dato dalla moltiplicazione tra la forza e lo spostamento. Ma non vi erano alternative a quella Vita difficile e faticosa, c'era la destra fascista del borghesi, e la sinistra comunista degli operai.  Quest'ultimi lavoravano 18 ore al giorno per tirare avanti una carretta fatta di stenti, lacrime, speranze, in un ambiente di lavoro che guardava solo i numeri e non le persone, dove i doveri erano tanti, ma i diritti erano solo quelli per andare a pisciare.
Nonostante questo, la generazione che ci ha preceduti, ha lasciato in eredità una dignità nobile, un rispetto per il prossimo senza paragoni, dove i valori per la Vita erano tanti, molti, veri, concreti, dove ognuno mangiava nel piatto dell'altro, in un crescendo di emozioni che partita all'alba sui campi di grano e finiva sul tavolo della cena dove ci si riuniva per consumare il pasto prima di andare a dormire tra i freddo e il gelo dell'Inverno di quei tempi.
In una dinamica come quella sopra descritta, viene difficile immaginare il report di una vita vissuta tra guerre, ( prima e seconda mondiale ) crisi, povertà, migrazione, alla disperata ricerca di un lavoro diverso da quello agricolo, e dove a volte si pagava per essere selezionati per finire in una qualsiasi miniera sotterranea e morire piano piano di Antracosi. 
Storie spesso dimenticate, archiviate, depositate nel cassetto del passato, pensando che la libertà di oggi sia caduta dal cielo, disconoscendo chi ha donato la sua Vita per combattere contro soprusi e abusi di ogni tipo. Ed è per questo che a volte, mi chiedo se vi sia ancora un luogo per parlare, se non in questo, dove io sono quello che scrive, ma anche quello che legge.

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