sabato 11 marzo 2017

GRAZIE AMICI

Un pensiero speciale e ricco di amore va a chi in questi anni mi è stato vicino, a chi mi ha aiutato a crescere ed essere una persona migliore. Nonostante facile preda degli opportunisti, dentro di me ho la sensazione di essere attorniato da persone splendide e ricche di animo.
Ed è in questa giornata piena di sole che voglio ringraziare quante più persone possibili per avermi dato e dimostrato fiducia in un mondo sfiduciato da una negatività che si tocca per mano.
Vorrei dire grazie alla vita per avermi regalato tantissimi momenti di piacere, un'infanzia vissuta con amici carissimi, ma allo stesso tempo vorrei ringraziare la mia grande famiglia che mi ha sempre aiutato spingendomi verso ogni obiettivo. Ed è merito loro se oggi sono la persona che sono.
Ringrazio anche il mare della mia Calabria il quale ha permesso più volte di specchiare la mia anima e a farmi capire chi sono. Oppure l'immensità del cielo che grazie alla sua massima dimensione mi suggerisce che quando vedo tutto nero basta alzare gli occhi per cambiare colore ad una giornata che nasce storta e sta per finire peggio.
Ricordi e ancora ricordi, da quando ero piccolino per finire al 29 maggio 2016 quando ho alzato il titolo di Campione Regionale per la seconda volta in 2 anni. Storia, epica, passione e poesia, quella che serve per vivere felice, superando con la forza della mente qualsiasi difficoltà.
Come quella cominciata a 21 anni nell'esercito, una sofferenza che mi ha consentito di apprezzare la libertà, ma soprattutto dare valore alle cose, alle persone, ai comportamenti, al rispetto.
Quel rispetto che spesso non viene riconosciuto e che a volte, a furia di essere umili, ti sfugge di mano come un un sorso d'acqua tra le dita che non riesci a trattenere.
Ed è per questo che ringrazio le persone che mi sono state accanto, i quali hanno creduto in Rosario Ligato come essere speciale e meritevole di attenzioni.  E se ognuno di noi rappresenta qualcosa, io rappresento tutti voi, e vi porto sempre nel cuore.
Mi sento in colpa di non fare mai abbastanza per non deludere le vostre aspettative, le vostre scommesse, come quella che avete fatto sulla qualificazione ai regionali: perderla è stata la cosa peggiore che potevo farvi, ma se ancora oggi, a distanza di tempo, batto la testa contro il muro pensando a quello che poteva essere e che non è stato, consapevole di avere la squadra più forte del Piemonte, vi chiedo umilmente scusa.
Ed è sentendo una colonna sonora qualsiasi che metto nero su bianco queste parole pensando di non fare mai abbastanza per pagare la vostra benevolenza nei miei riguardi, ma vi prometto, amici carissimi, di emergere da questo schifo di anonimato e dedicare a voi tutti ogni mio traguardo.

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