mercoledì 5 aprile 2017

PENSIERI SPECIALI

Oggi ti ho rivisto, pensavo stessi dormendo. Avevi un viso sereno e annunciavi un tenero sorriso.
Ti guardavo intensamente, e nel mentre, volevo che ti alzassi da quella bara e ricominciassimo a vivere come sempre.
È difficile accettare questa dinamica e forse non lo faremo mai. Credo sia ingiusto. Stasera un infinito velo di tristezza ha attraversato Piazza Vittoria, in tanti hanno partecipato al primo round dell'ultimo saluto, un esercito formato da centinaia di persone che ti volevano bene ha invaso una Chiesa grande quanto il tuo cuore.
Adri hai lasciato il segno, e questo è merito tuo.
C'erano i tuoi invincibili '94, ma anche i tuoi piccoli '07 i quali ti hanno dedicato una letterina.
Tredici anni di differenza dove Tu non hai smesso un solo giorno: "avvolgi e sposta, mezza nave, esterno interno", quante volte l'hai ripetuto.
La tua voce così intensa e penetrante mi è rimasta impressa, così come i tuoi consigli che cercherò di mettere in pratica sperando di fare sempre la cosa giusta.
La sera è il momento più duro: la malinconia prende il sopravvento e si mescola con sentimenti di tristezza, rabbia e sconforto.
Il dolore è forte, un continuo senso di impotenza mi assale e mi soffoca come un pitone che avvolge la sua preda, uno stato d'animo mai provato e che mi sfida duramente.
Oggi come ieri, in uno scenario da film horror dove tutto fa paura, come la prospettiva del mio futuro, in un essenza di Vita che contemplava anche Te.
Buonanotte Adri, sei sempre nel mio cuore.

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