venerdì 16 giugno 2017

SI SALVI CHI PUO'

Leggendo i vari poeti e scrittori che hanno fatto la storia della letteratura ho preso spunto per fare delle riflessioni che vanno aldilà del semplice vissuto di ognuno di noi. Gran parte di quelle opere, seppur scritte in epoche passate, raccontano di un futuro ignoto, ma dall'epilogo già scritto.
Come in una sfera di cristallo, i vari scrittori di fama mondiale, è come se avessero previsto tutto.
Pur essendo in un epoca moderna, dove tanto per capirci non si muore di fame, lo stile di vita di ognuno sembrerebbe migliore rispetto al passato, in realtà è tutta una maschera che nasconde un senso di impotenza generale, partorendo un sentimento di cattiveria diffusa che colpisce maschi e femmine, vecchi e giovani.
La Vita contemporanea è fortemente condizionata da ritmi forsennati, causando stress e tensioni che sfociano in veri e propri disturbi psichici. E' un mondo di pazzi, inutile nascondersi dietro assurdi castelli costruiti come veri e propri bunker con lo scopo di difendere la faccia.
Da qui la consapevolezza di vivere una vita da separato in casa, prendendo la distanze dai soliti banditi che tappezzano le città, i paesi, le strade, i campi da calcio, spacciandosi per addetti ai lavori.
Ed è ascoltando una canzone qualsiasi che penso a quanto di bene ho fatto per alcune persone che a distanza di poco tempo si sono rivelati falsi o semplicemente veri e propri opportunisti.
Non cercavo riconoscenza, ma speravo che il mondo fosse un pochino diverso da questo, dove ognuno cerca di fare i propri interessi, calpestando sentimenti, valori, etica e morale.
Cogliendo la lettura di questo spartito, ritengo sia giusto prendere strade diverse, sentieri inesplorati, stradine secondarie, quasi deserte: un rifiuto verso l'essere umano che da quando ha messo piede sulla Terra ha distrutto anche se stesso.
La storia ci racconta di guerre e genocidi che hanno causato milioni di morti: ogni giorno è un bollettino da guerra. Si salvi qui può diceva qualcuno, in un gioco troppo pericoloso dove io non ci voglio giocare.

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