lunedì 17 luglio 2017

AD OGNUNO I SUOI RISPETTI

Allo stato attuale l'idea ricorrente è quella di un consumo di Vita che segue un Iter ben preciso, vale a dire quello del personale interesse, in base ad una personale visione delle cose, convinti che l'operato è sempre quello più giusto, giustificando ogni azione con un astratto egoismo eccentrico.
Si tratta dell'essere umano medio che pur di raggiungere i suoi scopi utilizza mezzi leciti ed illeciti calpestando la sensibilità altrui, ignaro che dall'altra parte della barricata c'è qualcuno migliore di lui.
Sto parlando di un qualunquismo esasperato dove i protagonisti sono impreparati a maneggiare il tutto, essi coprono le falle con uno stato dell'Io danneggiato da un sistema che esalta i mediocri e penalizza i capaci, a partire dal processo primario di pensiero che si nasconde dietro ognuno di essi, a volte rasenta la follia, dove i ruoli sono capovolti, e i baristi finiscono per fare i manager con conseguenze spesso nefaste.
Gli esempi sono tanti, e tutti indicano la via della mediocrità, o meglio, un sistema clientelare che si copre dietro un qualcosa che in realtà non esiste, ma che è costruito ad arte per fare soldi.
Sembra di essere ad Hollywod dove i personaggi sono tutti finti, scelti ad arte per recitare una parte che gli uomini veri non saprebbero fare.
Ma ad ognuno i suoi rispetti, e forse l'aspetto morale che più conta, a prescindere da tutto, è proprio questo, dove con i soldi puoi comprare tutto, tranne la stima e rispetto di più persone.

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