giovedì 14 settembre 2017

TUTTO E SUBITO

Nell'era della comunicazione virtuale dove si vuole tutto e subìto, ecco che del giorno dopo è rimasta solo la pillola anticoncezionale.
Se da un lato la nuova tecnologia ci consente di essere aggiornati nell'immediatezza, dall'altro si è perso il piacere dell'attesa,  ma non è questo il punto, il concetto è ben più ampio e merita di essere approfondito.
Tutto e subito, un'idea che fa da cornice ad un quadro che vede la nostra Società proiettata sempre di più verso obiettivi immediati ma casuali. Si è perso il senso del sacrificio, è come vincere una partita di calcio senza neppure giocarla.
In un recente passato la mentalità della nostra gente era ben diversa: anni di università, ore di studio, giorni interi passati sui libri per raggiungere un obiettivo che cambiava letteralmente lo stile di Vita.
Dalla campagna alla città, da agricoltore a medico o avvocato. Un bel salto in avanti consapevole che nessuno ti ha regalato niente. Un futuro costruito con pazienza, dove il motto di sempre è " il lavoro paga ".
Come il piacere dell'attesa che sentimentalmente parlando non ha mai fatto del male a nessuno, anzi.
Oggi l'inverso: tutto e subito, senza esclusioni di categorie. Benestanti da una parte, fancazzisti dall'altra: in comune l'idea che è tutto dovuto, come una formula matematica dove vengono contemplate solo le addizioni.
Il contesto è diverso, così come gli uomini, i quali hanno perso il senso del rispetto verso se stessi, ma sopratutto verso l'unica Vita ( Sprecata ) che il Signore gli ha dato.

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