sabato 5 maggio 2018

I FANTASMI DEL REAL MADRID

Dante aveva dentro di sé il poema essenziale delle cose, una memoria prodigiosa che non teme confronti neanche coi computer di oggi. Guardiola nella fattispecie sportiva potrebbe essere paragonato a Dante, ma gli manca ancora qualcosa.
Forse, all'allenatore spagnolo, manca l'etichetta di vincente assoluto, cioè quel tecnico capace di stravincere le competizioni una dietro l'altra come fecero i grandi ciclisti del Tour De France: Miguel Indurain, Bernard Hinault, Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Chris Froome, Lance Armstrong.
In questo periodo storico non c'è un dominatore assoluto, sono almeno in 10 a contendersi il podio come migliori tecnici al mondo ( Guardiola, Klopp, Simeone, Allegri, Sarri, Mourinho, Ancelotti, Pochettino, Emery, Conte ).
Tra questi 10 manca Zidane che paradossalmente sta guidando la squadra alla terza Champions League consecutiva. Il Madrid è arrivato alla sua quarta finale di Champions League in cinque anni, un risultato che sembrava inimmaginabile, e quest’anno, in mezzo a mille difficoltà, ci è arrivato superando tre candidate al titolo come PSG, Juventus e Bayern.
Il Real Madrid di oggi può scrivere la storia del calcio, a disposizione non ha dei semplici calciatori, ma diverse creature mostruose per lo più tratte dalla mitologia greca come: Minosse in porta, Cerbero, Plutone e Gerione in difesa, in mezzo al campo i giganti Nembrot, Fialte e Anteo, al lati agiscono Caronte e il terribile Minotauro, mentre davanti troviamo Giasone e Pluto.
Un’interpretazione razionale del dominio del Real Madrid si può sintetizzare così, una squadra slegata e sconnessa, ma che ha troppe armi per poter vincere i duelli, e scusate se è poco.

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