FELICE

FELICE

giovedì 31 dicembre 2020

BUON 2021

Poche righe per salutare il 2020 che tra qualche minuto andrà in archivio. Poche parole, prevale il silenzio. Un silenzio che vuole dire tanto, specie in un periodo dove parlano tutti. Silenzio, di fronte alle migliaia di vittime causate dal Covid. Silenzio, di fronte a chi oggi non c'è più. Silenzio, di fronte a chi in questo momento si trova dentro una cella di un carcere o sopra un letto di un ospedale.


In questo momento mi piace ricordare le persone che non ci sono più, Marco Pantani e Adriano Gazineo su tutti, un pensiero speciale va a loro. Un pensiero speciale va a chi mi vuole bene, a chi c'è stato, a chi è della mia parte. Un augurio va a chi cerca di vivere nonostante sia morto dentro. Auguri a chi soffre, a chi ha il cuore a pezzi, a chi vive sulle strade, a chi non ha un pezzo di pane da mangiare, a chi dorme dentro una macchina. Il mio augurio più grande è che il nuovo Anno possa portare un pizzico di "qualcosa in più" a tutti. 

Rosario

mercoledì 30 dicembre 2020

L'ILLUSIONE DEGLI ANNI '20

Alle 23:30 potresti fare tutt'altro che scrivere su un blog, ma esternare stati d'animo, sentimenti, emozioni, non ha paragoni. Seppur rimango estremamente riservato su tutto quello che riguarda il mio Io, racconto pensieri e parole Sognando la libertà.


Non è il Covid che sta distruggendo l'umanità, bensì la mancanza di affetto tra una persona e l'altra. Siamo diventati ostici, cattivi, smemorati, egoisti, insensibili. 

Selfie schiaffati su facebook rigorosamente con mascherina ad esasperare il concetto di amicizia ( finta ), quando abbiamo dimenticato il vero valore della persona. Si, quel brivido sulla schiena che ti viene nel momento in cui la perdi, ma perchè aspettare quella dannata perdita? Ti accorgi del valore della persona nel momento in cui muore, in quel preciso istante una lacrima ti bagna il viso.  In quel preciso instante capisci che hai perso solo del tempo.

Non è questione di etica e nemmeno di morale, ma dare il giusto valore alle cose. Un po' come non saper distinguere l'oro con il piombo. Non è ignoranza, e ci mancherebbe altro, ma una chiusura mentale che nel 2020 non dovrebbe esistere.

Mi rendo conto che manca l'empatia, e cioè mettersi nei panni dell'altro. Distratti dal ritmo forsennato della Vita, distratti dal materialismo, illudendosi di avere l'esigenza di essere e sembrare a posto con il mondo che ci circonda.

Illusione, è questo il titolo di questo post, l'illusione di vivere una Vita dagli alti contenuti etici e morali. L'illusione di essere felici quando la felicità vera l'hai gettata nella spazzatura. L'illusione di fare sempre la cosa giusta quando in realtà stai sbagliando tutto.

Un'autocritica o semplicemente una riflessione che ognuno di Voi dovrebbe fare, accantonando per un momento le cose futili o che non contano. Accantonando per un momento i selfie, gli amici, le convinzioni, l'essere, e tuttE quelle strutture mentali che avete costruito durante il percorso della vostra Vita.

Avete inventato etichette, avete creato rappresentazioni, avete o state vivendo come se foste dei robot, mettendo da parte ciò che più conta nella Vita: il cuore.

domenica 27 dicembre 2020

LA NOTTE E I SUOI MISTERI

La notte, cos'è la notte? non è forse l'assenza di luce? la notte può essere il buio, certo, quel buio fitto dove se ti ci ritrovi dentro fai fatica ad uscirne.

Fa paura la notte, si, fa paura. Vedi pericoli ovunque. Hai provato a stare in un bosco di notte? Il silenzio di quel posto terrorizza anche i più forti. Cerchi di correre veloce, di trovare un sentiero, un rifugio. Preghi, in quel momento è l'unica cosa che ti può salvare. Al primo raggio di luce pensi che ce l'hai fatta, una missione impossibile, ti salvi, anche se la paura ti è rimasta dentro.


La notte è così, genera emozioni. Se guardi all'insù vedi le stelle, se guardi all'ingiù vedi il panorama di una città illuminata, specie se sei seduto accanto al finestrino di un aereo. La notte è anche misteriosa, non sai mai cosa ti capita. 

La notte mi ha sempre fatto paura, specie quando nel letto di casa mia sentivo gli ululati dei lupi. I rumori della notte mi fanno sempre impressione, anche se a volte vorrei non passasse mai. Ti rifugi nelle ore di sonno per spezzare quella centrifuga di pensieri che ti assalgono minuto dopo minuto.

Ma c'è una cosa che della notte non avevo previsto: gli incubi. La mia notte oggi è soprattutto questa. Un pensiero fisso che mi persegue ormai da anni. Il sogno d'angoscia non è mai lo stesso, o meglio, è la scena che cambia, i soggetti sono sempre uguali.

Cos'è un incubo se non un braccio di ferro tra il subconscio e il razionale? La facoltà peculiare dell'uomo nel momento in cui pensa di ragionare non è altro che la variante della sconfitta. Un po' come nel calcio, se pensi a chi dare il pallone te l'hanno già preso, il pallone si dà senza pensare.

Ecco, forse non siamo stati abbastanza incoscienti, forse abbiamo pensato troppo, forse è la Vita stessa quell'incubo in cui cerco di sottrarmi. Basterebbe un'Ipad, una connessione Vodafone, e la consapevolezza che tra l'immaginazione e la conoscenza sceglieremo sempre la prima, non perchè siamo pazzi, ma perchè la conoscenza è limitata, l'immaginazione no, quella non finisce mai.



Pensieri.....



venerdì 25 dicembre 2020

Ovunque tu sia TANTISSIMI AUGURI

Fa male in questo giorno sapere che non ci sei, non sai quanto mi costa non poterti dare gli auguri. Mi piange il cuore non poterti scrivere, non poter vedere quelle spunte blu. 

Non sai quanto mi costa. Non mi resta che lanciare un messaggio dal profondo del cuore sperando che questi auguri arrivino a Te, ovunque tu sia. BuonNatale


martedì 22 dicembre 2020

Felicità


La felicità dei pazzi: il titolo di un capolavoro è sempre l'identikit di cui si andrà a parlare nel testo. In gergo si dice che "coglie l'attenzione".

Potrebbe affondare i curiosi in una lettura forzata, cinquanta ( 50 ) secondi rubati al senso di spensieratezza che travolge ognuno di noi in svariate occasioni della nostra interminabile giornata. Come dire, "oggi non ho tempo, oggi voglio stare spento" è la stessa cosa. Spenti, stanchi, demotivati, insofferenti, indifferenti, quello siamo noi, umili vittime dell'epoca moderna. Il "noi" è generico, nel senso che se andate a comprarlo in farmacia costa meno. 

Ma se la priorità di oggi è far passare il tempo, ben vengono i titoli di leggopuntoit: "Il Marito torna a casa da lavoro e trova una bella sorpresa". E la nostra immaginazione sale, pensiamo già a una donna nuda con l'amante, invece sarà tutt'altro. Ma aprilo sto c...o di link no. 

E invece no, siamo talmente pigri che del link non ce ne frega niente, andiamo a leggere sui commenti per vedere se capiamo qualcosa. Ma figurati, se avessimo capito come funziona la vita non staremmo a perdere tempo con il marito che torna da lavoro o con la moglie che in precedenza l'abbiamo immaginata nuda con un altro. 

Eh ma, la vita è questa sussurra qualcuno, vero, ma c è chi mangia e chi resta a digiuno. 

Ergo, la vita non è uguale per tutti, ci sono i momenti belli e i momenti brutti.

Ma tu che leggi spensierato, puoi ritenerti fortunato. La vita è una lotta caro fratello, attento che piove, apri l'ombrello.

E se piove in compagnia, come dire, Allegria. 

Wow, allegria, ci stiamo avvicinando alla felicità osserva qualcuno, ma quella è dei pazzi, è qui nemmeno 1.

giovedì 17 dicembre 2020

TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE E BUON ANNO

L'ultimo articolo del 2020 è un concentrato di rimpianti e rimorsi, ma anche un'analisi di come si è arrivati al punto di non ritorno. Quando tocchi il cielo con un dito, tutto quello che viene dopo ti sembra niente a confronto, e allora sai che ti devi fermare. Si, il mio distanziamento sociale non dipende dal Coronavirus, ma da uno stile di Vita che mi ha portato ad isolarmi da tutto e da tutti. 

Anni fa alla pizzeria "filatoio" di Druento mi fecero questa foto, i miei occhi sorridevano e il mio cuore pure. A distanza di tempo ho perso chi in quel tavolo dava un senso alle mie giornate. Ricordo ancora quella serata, come ricordo chi scattò quella foto. Non avrei mai pensato che la Vita mi avrebbe portato via 2 persone che per me erano tutto. Un'ingiustizia che non ho mai accettato. Ho sempre pensato che nella Vita esiste la legge di causa - effetto, ecco, a me non importa la causa, importa l'effetto. 


Quest'anno mi sono promesso di non fare auguri a nessuno, che senso avrebbe. Gli auguri li faccio su questo spazio alle persone che ogni tanto mi leggono, e so che arriveranno, specialmente alle 9 di mattina. Gli auguri di Natale li vorrei scrivere su una stella, così quel giorno, alzando gli occhi al cielo si potrebbero leggere.

Ma gli auguri di Natale non sono solo dei freddi messaggi su watshapp, gli auguri di Natale sono pensieri messaggeri che partono da un cuore e finiscono in un altro. Gli auguri di Natale sono soffi di vento che ti accarezzano il viso, gli auguri di Natale sono il profumo di gelsomino che senti mentre fai una passeggiata intorno a casa.

L'ultimo articolo del 2020 è dedicato a chi era in quel tavolo e che oggi non c'è più. I ricordi non bastano a colmare quel vuoto che da quei giorni è diventato straziante. Ascolta come mi batte forte il tuo cuore, una frase che ti permette di capire il valore di una persona ancora prima di perderla, e non per forza deve morire. 

TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE E BUON ANNO

ROSARIO

martedì 15 dicembre 2020

INSEGUENDO UNA FARFALLA

Barba lunga, cappello marchiato Voglia di Calcio, sguardo fisso sulla telecamera, è questa l'immagine di un Rosario Ligato alle prese con il mondo pallonaro che ascolta parola per parola. Sembrerebbe la bibbia, in realtà sono nozioni comuni, la bibbia è per i Fedeli, e qui di Fedeli non ce n'è nemmeno l'ombra. Solo migliaia di ascoltatori che cercano di rubare nozioni, metodologie, strategie.

Ma non è questo la strada del successo, per vincere ci vuole intuito, imprevedibilità, tempismo, rischio, determinazione, tutte cose che, o hai o non hai. Un po' come una vocazione, nessuno si farebbe prete per interesse, ci vuole quella fiammella dentro che ti chiama a Dio. E fare calcio significa questo. Credere in qualcosa che gli altri non vedono.

Nella Vita funziona allo stesso modo, ma alla base di tutto ci va empatia, piacere di stare insieme, simbiosi, affinità. Ricordo ancora con nostalgia i miei 12 anni: ragazzo bello, sportivo, capellone, sorridente e pieno di energia. Un giorno ero seduto sugli scalini della salagiochi del Paese, un circolo dove i grandi giocavano a carte. Ad un certo punto arriva l'Avvocato Polimeno che incrociandomi mi dice: "Rosario, io quando vedo te mi scialo", che in calabrese significa, quando vedo te sono felice. Una frase che mi è rimasta impressa e che tutt'ora ricordo con piacere.


Sono passati 25 anni circa, e anche io ogni tanto incontro persone che mi rendono felice. Sono tutti miei giocatori, 2 in particolare a cui sono molto affezionato. R. e F. sono 2 ragazzi della stessa età, li ho allenati in annate diverse e ancora oggi a distanza di anni la mia stima non è cambiata per niente. R. è un ragazzo altruista con un grande cuore.  F. è un ragazzo molto intelligente e si è iscritto all'università. Spero che la Vita possa sorridere ad entrambi.

E' mezzanotte, il letto chiama, ma è questo il momento migliore per scrivere. Non c'è il rumore del mare, e nemmeno la luce del sole, ma solo il battito di una sveglia che sancisce il passare del tempo secondo dopo secondo. La fine di questo anno è vicina, le 37 primavere pure, ma non sono gli anni a fare la differenza, bensì il vissuto che viene fatto un determinato periodo. 

Oggi più di ieri c'è la consapevolezza di voler lasciare il segno, come non lo so. Forse in una maniera, forse in un'altra, forse in un'altra ancora. Ma se è vero che è il pensiero che genera la materia io sono sulla buona strada. Del resto, il mio cervello non si ferma mai. Un po' come una farfalla, se l'insegui non la prenderai mai, ma se ti metti seduto lei si poserà su di te.

Buonanotte

domenica 13 dicembre 2020

ERRARE E' UMANO

In tutti i miei scritti ho espresso sempre le mie emozioni, le mie percezioni, i miei stati d'animo.  Spesso parlo degli errori che fanno gli altri e mai dei miei: Si ho commesso anche io degli errori e anche tanti. Lo scrivo altrimenti potrei passare per presuntuoso, arrogante o pazzo megalomane. Nel percorso della mia Vita ho commesso diversi errori, ma la cosa che più mi consola è che me ne rendo conto.

La cosa più triste sarebbe sbagliare, perseverare, e non essere consapevole. In realtà io so benissimo dove ho sbagliato. Da quando sono nato ad oggi, so per filo e per segno quali sono state le mie mancanze, e ho pagato sulla mia pelle. Le ferite non si chiudono mai, grandi o piccole che siano.


C'è da dire una cosa, non si sbaglia mai sapendo di farlo, te ne accorgi subito dopo, o con il tempo. Ecco per cui dico che errare è umano. Ho l'impressione la Vita mi volesse insegnare qualcosa, ne sto prendendo atto.

Non tutti gli errori sono uguali, si dice che non tutti i mali vengono per nuocere. Alle volte si perdono persone importanti, altre è una fortuna, specie nel calcio, perchè ti accorgi che ti stavano usando, ed è meglio farne a meno.

Nella mia Vita di oggi ho solo pochi amici, saranno 2 o 3, ma non rimpiango i tempi dove pensavo fossero tutti dalla mia parte, ero un ingenuo ragazzo di Calabria venuto a Torino per lavoro, e quando ebbi contezza che iniziavo a dare fastidio, in molti mi girarono le spalle.

Da alcuni errori impari tanto, si dice che ti fanno crescere, da altri invece non puoi farci nulla, li porti dentro di te come un bypass impiantato nel cuore.

Ci sono sbagli che puoi raccontare ed altri che devono rimanere segreti. Nel calcio ad esempio, ho sbagliato tanto nonostante un curriculum di tutto rispetto. Col senno del poi posso affermare che dopo il biennio vincente con l'Altetico Torino non dovevo andare al Chieri, ma rimanere altri 2 anni in Via Palatucci: avevo costruito una villa, ma mi mancava ancora la piscina.

Un altro errore che ho fatto, è stata la foto con il Lucento prima della finale Play Out del mio San Mauro contro il Lascaris. Poi andò bene, ma quello è stato un errore gravissimo dove le tempistiche gridano ancora vendetta.

Io sono un Allenatore che non scende mai a compromessi, esigo carta bianca nel momento in cui vengo scelto. A Rivoli ho accettato l'incarico nonostante una situazione societaria poco chiara. Non vi erano le condizioni per continuare perchè non ero sereno ma non ebbi il coraggio di lasciare. Ma l'errore più grande che oggi non farei mai, è stato quello di proseguire l'incarico quando mi fu detto che nel mercato di dicembre dovevano partire Lerda e Pregnolato, 2 giocatori imprescindibile per me. In quel preciso istante dovevo mollare anche io, invece avevo il prosciutto negli occhi e continuai. Oggi non ci penserei un secondo a mandare tutti a fanculo.

Questo è un po' il resoconto della mia Vita, un lungo discorso per dire che ognuno di noi può sbagliare e che nessuno è esente da colpe. L'importante è rendersene conto, ammettere i proprio errori e chiedere umilmente scusa.

venerdì 11 dicembre 2020

UNA BANDA DI PECORE

Ho perso il conto di quanti libri ho letto. Mi sono laureato in tanti ambiti anche se nessuno mi ha fatto sostenere degli esami. Sono un autodidatta per dirla in un linguaggio scolastico. Ho comprato e letto più di cento libri che parlano di tecnica e tattica calcistica, ma anche psicologia e preparazione atletica. Ho letto libri che parlavano di comunicazione, empatia, leadership.

Ho letto tanti libri sulla vita, sulla spiritualità, sull'energia vibrazionale, fisica quantistica. Diciamo che nessun libro ti dà la verità, nessun libro di dice come vivere, con quale metodo o quale strategia. I libri ti danno uno spunto, un ancora su cui appoggiarti quando sei in difficoltà, un sostegno.

Ho letto moltissime pubblicazioni sulla prevenzione di malattie come il cancro, malattie virali e batteriche. Nessuno parla della prevenzione in questo paese, forse non interessa a nessuno perchè prevale l'interesse economico, del resto, i farmaci costano e vanno venduti. Non basterebbe un libro intero per parlare di prevenzione, mi limito a dire che ognuno di noi dovrebbe assumere 5000 UI di vitamina D al giorno, e 3 grammi di vitamina C al giorno con un dosaggio di un un grammo ogni 5 ore.

Siamo ai tempi di coronavirus, in questi giorni si sta parlando di vaccino, c'è una divisione in tal senso, pro e contro. La portata della pandemia è grande, ogni giorno muoiono tante persone, ma questo sembra non bastare per convincere la popolazione a vaccinarsi. Si, i vaccini possono avere effetti collaterali, ma è anche vero che è l'unica cosa che può salvare delle Vite umane.




Sulla politica non mi esprimo, non sono nè di destra nè di sinistra, sono per le cose giuste e di cose giuste ne vedo poco. Tutti ambiscono alla poltrona, ai soldi, al potere, pochi lo fanno per pura passione o per amore verso questo paese. Ragion per cui c'è un disinnamoramento totale verso questo settore che si differisce dalla criminalità organizzata solo perchè le leggi lo consentono. L'Iva non sarebbe un pizzo legalizzato?

E' poi c'è sempre la gentaglia, quella che incontri in giro, quella che naviga sul web, quella che si sente grande, quella che non ha nessun valore etico e morale, quella che pugnala alle spalle, quella che si vende per mille lire, quella non ha parola, quella che è una bandiera, quella che lecca il culo, quella che è avida, quella che pensa di sapere, quella che non vale nulla, quella che ha tradito la tua fiducia.

Questo è il sunto di questo venerdi' 11 dicembre, con la speranza che i ragazzi del domani siano un po' più buoni e moralmente più puliti delle persone di oggi. 

martedì 8 dicembre 2020

TERMINATOR


 Pensare, scrivere, vivere.

E' questa la molla della Vita, superare gli ostacoli e andare sempre avanti, orgogliosi per tutto quello fatto finora. Poco si, ma con dignità e rispetto verso se stessi.

Umiltà, coraggio, stile, libertà di pensiero. Qualità che credo di avere, nonostante sia attorniato da plastica pura. Cosa vuol dire? Mi trovo a parlare con persone inaffidabili, che oggi dicono una cosa e domani fanno un'altra. Persone che non conoscono nessun codice d'onore.

Ed è così che ti fermi a riflettere se vale la pena dare ancora confidenza o andare avanti come ho sempre fatto, senza l'aiuto di nessuno. E' vero, vorrei un mondo più giusto, più pulito, più etico. Invece mi ritrovo a chiacchierare con persone che se giudicate sul piano morale meriterebbero l'ergastolo.

Persone perbene si nasce, non si diventa, probabilmente è la società di oggi che ha perso disciplina. Ci vorrebbero più regole non scritte, paradossalmente le organizzazioni criminali rispettano le regole piu' di quanto le rispettano i cittadini comuni, chissà perchè.

Mi rendo conto di vivere in un mondo dove ci sono 2 strade: o reciti la parte di Terminator e stermini tutto ciò che ai tuoi occhi è ingiusto, o ti metti la coda in mezzo alle gambe e quando vedi un pagliaccio vivente cambi strada senza dare nell'occhio. Delle due una. 

Con affetto Rosario Ligato

sabato 28 novembre 2020

VI PERDONO TUTTI

Ho vissuto una notte dove ho pensato, riflettuto, meditato, e ho raggiunto una grande consapevolezza, fare la guerra non serve. Fare la guerra è da ultimi della classe, da perdenti, da inetti. Voglio perdonare tutti quelli che mi hanno fatto del male, voglio benedirvi sperando che nelle vostre vite splenda sempre il sole.

Ho anche pensato di non scrivere più, di andare per un po' in letargo, di assentarmi, di chiudere un po' con la scrittura. Non è stata una cosa premeditata, ma oggi sabato 28 novembre 2020, ho deciso di prendermi una lunga pausa. Sono stanco. C'è stato il tempo dove ho cercato di rincorrere il tempo, ma adesso è il tempo che sta rincorrendo me.


E come il lieto fine più bello, metto da parte ogni tipo di rancore e vi perdono tutti. Anzi, forse è stata colpa mia, soprattutto colpa mia. Ma questo oramai non è più importante, voglio chiudere questa parentesi della Vita dove il bene e il male si sono spesso compensati, così come gioie e dolori.

Con questo articolo vi saluto, almeno momentaneamente. Non ho più l'ispirazione, e quando manca quella è difficile stare seduto dietro uno schermo e scrivere qualcosa di bello. Vi ringrazio uno per uno e vi auguro tanta gioia e felicità.

Rosario Ligato

venerdì 27 novembre 2020

PEZZENTI

Empatia, come la volontà di trovarsi nei panni degli altri. E' questo il mio modo di scrivere, malinconico, sofferente, triste. Come i vostri stati d'animo. Leggere e sentirsi parte di un argomento che lo interessa da vicino, come un senso di appartenenza che ad oggi è difficile trovare.

No, non racconto me stesso, oppure lo faccio solo parlando di calcio. E' così cito un Presidente che mi ha rimosso dalle sue amcizie di facebook dopo che gli ho fatto vincere un titolo regionale e una Coppa Piemonte, oltre che fatto tesserare una marea di ragazzi poi prestati a suon di euro. Ingrato verme schifoso.

Il peggiore presidente che abbia mai avuto: viscido e spregiudicato, allontanato dal padre per non fare danni all'azienda, relegato al calcio perchè essere inutile. Se potessi ti riempirei di schiaffi, ma sono una persona perbene e non ti considero nemmeno. Ingrato verme schifoso.

E si, ne ho passate tante calcisticamene parlando. Nonostante le mie competenze ho trovato personaggi squallidi e mai persone degne d ricevere la mia amicizia. Sarà perchè sono capitato a Torino, città avara di valori etici e morali. Piemontesi falsi e cortesi dice il
proverbio.

Molti hanno cercato di fermare la mia scalata, ma non ce la faranno. Gli sono superiore, anche se umile e leale. Onesto e sincero, buono e gentile. Ma non dimentico il male che mi hanno fatto, e prima o poi spero nella legge del Karma. Pezzenti

lunedì 23 novembre 2020

ANDATE TUTTI A FANCULO

Il mondo non è mai come sembra, dipende da come lo guardi. Ogni percezione che hai dentro si riflette anche fuori, dipende dagli stati d'animo, dipende dall'umore che hai in quel preciso istante.

Se sei triste vedrai il buio, se sei felice vedrai la luce, se hai perso gli stimoli è perchè sei rimasto traumatizzato da un evento che non puoi cancellare o rimuovere. Se hai un pensiero fisso vuol dire che c'è.

Sognando la libertà ma capire che in realtà non si è mai liberi: le prigioni sono tante, l'esistenza forse è la madre di tutti gli ergastoli. Pochi non hanno a che fare con la sofferenza, difficile passare alla larga, impossibile starne fuori, prima o poi ci finisci dentro come in una palude piena di sabbie mobili.


Vivere nonostante tutto, vivere anche se sei morto dentro. Vivere sognando di avere già 90 anni e lasciare tutto alle spalle. E' questo uno dei sentimenti che hai quando la routine della vita diventa come un tritacarne. 

A volte ti immedesimi in un cantante, ascolti le canzoni e pensi che si stia parlando di te. Canzoni tristi e malinconiche: Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Lucio Battisti. Quella sottile malinconia che ormai fa parte di te, ti prende il cuore e diventa la compagna che hai sempre voluto.

Del resto, cari amici, solo gli insensibili, quelli che si fanno di cocaina, quelli ignoranti, possono essere felici di vivere in un Mondo malato come questo: delinquenza, cattiveria, odio, egoismo, sono solo una parte di quei problemi che ci sono in questo paese.

Non era il mondo adatto a persone come noi, splendide sotto ogni punto di vista, noi, con un animo nobile, umili come pochi ma convinti di valere almeno il doppio. Noi che eravamo felici con poco. Noi degli anni '80, quelli che facevano sempre la differenza. Noi che stavamo insieme solo per il piacere di stare insieme. 

Un mondo difficile dove sogni di fare il calciatore e ti ritrovi a fare tutt'altro. Un mondo dove vorresti solo giocare e ti ritrovi a non avere il tempo neanche per pisciare. Un mondo dove volevi solo andare al mare e nuotare fino all'infinito e ti ritrovi tra nebbia e gelo a nuotare in un mare di merda come il posto in cui vivi.

Vivere fingendo di essere contenti quando l'unica cosa che vorresti è spezzare tutte queste catene e liberarsi di questo ritmo forsennato della Vita, dove la sveglia delle 07.00 di mattina è la prima rottura di coglioni della giornata, in un paese dove va a lavorare onestamente per 1200 euro al mese quando, chi gestisce le ragioni, sono tutti miliardari. Ma andate tutti a fanculo.

sabato 26 settembre 2020

3 CATEGORIE PIU' SU

Domani si comincia, dopo 8 mesi di nulla, con la testa sempre di qua e di là, consapevole di meritare una panchina di 3 categorie più in alto, mi rituffo in questo campionato con la voglia di primeggiarre.

Druento come Madrid, una categoria da mantenere a tutti i costi, anche se dentro di me, l'ambizione è di guardare tutti dall'alto verso il basso, consapevole del mio valore sul campo e fuori, convinto di aver costruito una buona squadra.

Oggi più di ieri, con la convinzione di chi in questa "Promozione" è solo di passaggio, riparto con l'idea di raggiungere dei traguardi che sogno da anni. No, la mia non è solo passione, dietro questa qualità immensa c'è la volontà di vivere di calcio.


Fino ad oggi non ho avuto mai squadre forti, ragion per cui ho faticato ad uscire dalle sabbie mobili dei dilettanti, ma ciò che conta è la perseveranza, quella si che paga, ed io di pazienza ne ho tanta.

Domani si comincia, senza voler dimostrare niente a nessuno, senza dover inseguire nessun treno, semplicemente perchè il treno sono io, con i miei difetti, con le mie paure, con le mie paranoie, ma con una meta ben precisa da raggiungere.

Consapevolezza dei propri mezzi, convinzione, competenza, attitudine, volontà, sacrificio. Non c'è altro da aggiungere direi per chi vuole arrivare in alto. Da domani sarà nuovamente calcio, sarà nuovamente Vita, sarò nuovamente il numero 1. Sognando la libertà di chi oggi meriterebbe 3 categorie più in alto. Arriverà......

 

mercoledì 9 settembre 2020

COME IN UNA GIUNGLA

Una linea, un'identità, un marchio. E' quello che bisogna avere nella vita per poter andare avanti. Adeguarsi è un atto di umiltà molto intelligente da fare, ma non è la soluzione.
Bisogna guardarsi dentro, ascoltarsi, capirsi e ricercare quanto più possibile i propri principi di gioco. E si, perchè la Vita è come una partita di calcio, dove perdere o pareggiare potrebbe essere la stessa cosa. 
Uniformarsi al contesto dove si vive è la cosa più sbagliata che si possa fare, anche perchè il contesto è formato da delinquenti, banditi, ingrati, infami e chi più ne ha più ne metta. 
Vivere in un contesto del genere diventa dura, specie se ti senti in prigione da questo ritmo forsennato, dove hanno reso il lavoro una schiavitù, il piacere una casta per pochi, la salute una cosa per ricchi. E' un paese ormai degradato il nostro: lì fuori c'è qualunque cosa: feccia umana, bulli che fanno a botte, ladri, venditori di morte, zingari, disadattati, punkabbestia, delinquenti comuni, moralisti, insabbiatori di prove. E poi ci sono i perbenisti, quelli che di fronte alla loro pignolerie, gli daresti volentieri un ceffone.
Sia chiaro, siamo contro la violenza in qualunque sua forma, ma era per far capire il concetto.
Un mondo rovinato dalle multinazionali, dalla globalizzazione, dal produrre a tutti i costi qualcosa, dai politici, dalle guerre.
Che rimarrà di questo? Niente, non rimarrà niente, 50 o 60 anni di Vita di fronte all'eternità è come una goccia d'acqua nell'oceano, e allora conviene non piegarsi davanti a niente e nessuno, perchè noi possiamo morire, le idee invece restaranno in eterno.

lunedì 17 agosto 2020

AMORE E ODIO

E' passato circa un mese dal mio ultimo articolo. Forse è mancata l'ispirazione, forse non ho avuto il tempo, o forse non ho avuto voglia. 
Quello che non mi è mancato è il pensiero di voler scrivere, quello non lo perdo mai anche se i miei lettori non sono tanti.
Scrivo semplicemente per me stesso, so che nessuno si emoziona a leggere le mie righe anche se mi piacerebbe tanto. Se da un lato è un discorso prettamente affettivo, dall'altro c'è un'incapacità di capire che si tocca per mano.
Ma non è solo questo: avverto una certa mancanza di riconoscenza, e mi dispiace che le persone per le quali mi sono buttato nel fuoco, loro per me non si butterebbero nemmeno in una pozzanghera.
Si, mi sbagliavo, ho dato valore a situazioni dove no ne valeva la pena, illudendomi di aver trovato quel briciolo di empatia che mi faceva sentire importante.
Oggi, più di ieri, mi rendo conto di non essere stato apprezzato, un po' come quando regali una rosa al tuo amore, ma lei invece di saltarti addosso per abbracciarti, la mette sotto i piedi.
Ti rendi conto col tempo di quanto siano merde certe persone, nonostante tu gli hai donato il cuore.
Difficile aver fiducia di altri se non di se stessi, specialmente quando hanno tradito la tua bontà. Cinici come non mai, come se anni fa hai conosciuto persone diverse, quando invece sono sempre le stesse.
Ma cosa può cambiare una stato mentale se non una predisposizione genetica? No Rosario, sono stati sempre così, soltanto che ai tuoi occhi apparivano puri e casti come un bambino appena nato, invece erano solo serpenti.
Ed io che ci ricasco sempre, passando pure per scemo pur di intavolare un discorso che possa sfociare da qualche parte, e quando ti aspetti qualcosa in più, ti arrivano 3 parole in croce come se le avessi elemosinate, ma vaffanculo. Io valgo molto di più.


venerdì 17 luglio 2020

17 LUGLIO 1965

Venerdì 17 luglio è un giorno speciale, un giorno unico e raro che ci fa visita solo una volta all'anno. Nel 1965 questo giorno ricadeva di sabato, una giornata memorabile dove nasceva la Vita, dove tutto l'odio del mondo veniva placato da una luce splendente, dove nel cielo vi era un concentrato di stelle, colori e tanta armonia.
Il 17 luglio piovono rose rosse, come se nel cielo vi fosse un giardino magico e ben curato. Un paradiso direbbe qualcuno. 
Ognuno di noi ha una data nel cuore, e per me questa data significa davvero tanto. 
Ma cosa rappresenta il 17 luglio del 1965 per me?
Oggi, se dovessi allegare questo giorno ad una canzone, sceglierei "E' per te" di Eros Ramazzotti. Ogni frase sembra essere scritta apposta, dove l'immagine che mi viene in mente è sempre la stessa.
Oggi, se dovessi allegare questo giorno ad un film, penserei alla scena finale del Titanic, quando l'anziana Rose, invece di gettare in mare il gioiello che aveva conservato di nascosto fin dal giorno del naufragio, il "cuore dell'oceano", lo mostra a Brock Lovett, che fino a quel momento credeva fallita la missione incentrata proprio sulla sua ricerca. Dopo averglielo mostrato Rose prende la collana e la getta in mare, il diamante deve rimanere insieme all'amore della sua vita in fondo al mare, d'altronde è una cosa che riguarda solo lei, il diamante rappresenta il suo cuore, il suo grande amore Jack, morto tra le sue braccia in quella scena straziante che tutti noi ricordiamo.
Per me il 17 Luglio 1965 rappresenta questo, un giorno speciale, magico, unico, dove un piccolo cuoricino iniziava a battere, e quanto amore via con lui.
TANTISSIMI AUGURI.

martedì 14 luglio 2020

I TRADIMENTI SONO SOLO SENTIMENTALI

La stornellata amorosa è un tipico canto calabrese, una voce con una chitarra e la serenata è fatta.
Un sentimento d'amore viene espresso in tanti modi, le canzoni e la musica in generale sono il simbolo più diretto che s'identifica in tante situazioni o relazioni che si portano avanti nel tempo.
C'è sempre una canzone preferita che ti fa tornare in mente proprio quell'istante, quel momento di felicità che hai vissuto. Una canzone specifica che ti rimbalza in quel pianeta dove l'aria che respiravi era piena d'amore.
Già l'amore, un oceano di gocce d'acqua dalla forma diversa. E ognuna con la sua interpretazione: ma cos'è l'amore nella semantica? L'amore è un sentimento d'affetto profondo tra 2 persone che è direttamente proporzionale all'attrazione fisica e mentale che li lega in maniera indissolubile. Potremmo dire che l'amore è come una calamita, si assolutamente.
Chi prova questo sentimento non tradisce mai perchè non si possono amare 2 persone, ed è qui l'equivoco o il malinteso: pensare di tradire o essere traditi solamente perchè si prendono strade diverse. No, sono i sentimenti che contano, sono quelli che legano le persone, aldilà di ogni cosa. E quelli rimarranno in eterno.

sabato 11 luglio 2020

IL SABATO DEL VILLAGGIO

Ci sono giorni che non vorresti mai arrivassero, sabato e domenica tanto per intenderci. Questa frase ha la parvenza di uno scherzo o parte di un discorso insensato, invece il senso ce l'ha eccome.
In questi 2 giorni, ci sono situazioni o relazioni che tu non puoi controllare, ti sfuggono dall'ordinario ritmo della Vita, non hai possibilità di localizzazione, o se c'è l'hai sai che c'è qualche compagnia sbagliata.
Vorresti piovesse, vorresti che cinema, locali e negozi fossero chiusi, e con questo pensiero sei riuscito a creare il Covid -19, con i conseguente lockdown imposto dal governo, ma adesso?
Adesso ti appisoli sperando che il tempo che trascorri dormendo, passi così velocemente per tutti come lo è per te mentre spegni il cervello. Un'illusione, una magra consolazione, un piccolo paracadute che ti permette di cadere senza farti del male.
Nulla sarà come prima, specie per te che hai un cuore grande quanto una casa, nulla sarà come prima specie per te che sei "nei secoli fedele", un po' come il motto dell'Arma dei Carabinieri.
Non te ne fai una ragione, e come potresti se hai l'animo dipinto di blu, anzi, ti stupisci del contrario, ti stupisci della cinicità che hanno nei tuoi confronti. Ti stupisci che in breve tempo, di là, hanno cambiato bandiera, come se tu eri un pensiero astratto, come se tu eri una nuvola che in 2 ore si dileguava nel cielo.
No, non funziona così, aldilà di tutte le cose che possono capitare nella Vita, i pensieri che custodisci nella testa e nel cuore rimangono impressi per sempre.
Rimarremo per sempre dei principianti di fronte a una Vita che ci dà severe lezioni, continueremo a sbagliare in un percorso dove non conosciamo il domani, siamo semplicemente mediocri, ma non per questo dobbiamo pagare in eterno.

giovedì 9 luglio 2020

BELLO E IMPOSSIBILE

Una Vita sempre in salita, o forse no. Sfogliando le foto dei miei ricordi, intravvedo un pizzico di felicità. Erano gli anni d'oro della spensieratezza, gli anni delle partite con gli amici, gli anni del tranquillo siamo qui noi. Le foto immortalano momenti particolari, ero un Rosario diverso: scolpito nel fisico dai ripetuti allenamenti, ma tremendamente bello. 
Avevo tanti sogni nel cassetto, innanzitutto volevo diventare un calciatore di Serie A, ma non disdegnavo una carriera nello spettacolo. Mi piaceva fare l'attore, il modello, insomma volevo entrare nel grande schermo e fare una Vita ricca di colpi di scena.
Venivo da un paesino piccolo ma ho sognato e agito sempre in grande. Giorno dopo giorno ho alimentato i miei sogni con tanti piccoli sacrifici: non ho mai avuto una lira in tasca e speravo di diventare ricco. A 20 anni sognavo l'amore della mia Vita, e il modello era sempre lo stesso, una donna alta, bionda e con gli occhi azzurri, un po' come nelle fiabe, una Principessa che mi accompagnasse nelle tortuose strade del mio cammino. Ma la Vita per me avrebbe riservato ben altro, e quando avevo 21 anni mi arruolai nell'Esercito. 
Non era quello che pensavo, ma ormai avevo fatto quella scelta e non ebbi il coraggio di lasciare tutto per inseguire i miei sogni. Del resto uno stipendio lo avevo e di andare controcorrente non me la sentivo proprio.
Da quel 10 gennaio del 2005 per me, è iniziata una nuova Vita. Impossibile raccontare davvero tutto, ma ho sempre il rimpianto di non aver scelto quello che più si addiceva alla mia persona, e cioè la libertà di svegliarmi al mattino senza orari, giocare a calcio fino ai 40 anni, passeggiare su un lungomare accarezzati dal vento, vivere senza padroni, sognando la libertà tra pensieri e parole. 

domenica 5 luglio 2020

FAN DI SE STESSI

Buongiorno a tutti, ci sono momenti dove tutto può sembrare burrascoso come un mare in tempesta, altri invece, dove la calma prende il sopravvento, come guardare il cielo in una giornata d'estate, e vedere tutto sereno.
Sono le varie fasi della vita, dove bene o male tutto si compensa, con l'idea che il domani sarà sempre meglio, con l'illusione che in un attimo tutto può cambiare, specie se sei con l'acqua alla gola.
Pensieri, giusti o sbagliati che siano, immaginando la felicità come il più grande obiettivo da raggiunge nella nostra unica e sola Vita che stiamo vivendo, in un cammino che sembra sempre in salita, specie quando sei condizionato da una serie di cose che purtroppo incidono nella tua Vita.
Ed è in questi momenti che pare giusto fermarsi, smettere di trovare negli altri l'illusione che qualche bella parola ti faccia sentire meglio, e credere fortemente che essere fan di se stessi è l'unica soluzione per andare avanti.
Abbiamo passato una Vita tifando per gli altri: abbiamo fatto chilometri e superato ostacoli per tifare la nostra squadra del cuore, ma non abbiamo fatto mai nulla per amare noi stessi.
Oggi, in un qualsiasi domenica di luglio, per appagare le nostre giornate non facciamo altro che ascoltare canzoni del nostro cantante preferito, pensando che quel filo di emozioni che quella musica ci trasmette possa alleviare il dolore delle nostre ferite.
Abbiamo passato una Vita a tifare per gli altri, quando nessuno ha mai tifato per noi: magari i genitori o qualche persona cara, troppo poco nell'infinità e la grandezza di questo mondo.
Non abbiamo mai avuto una platea che tifasse per noi, forse perchè non abbiamo lasciato traccia, forse perchè il destino non ci ha fatto diventare famosi, forse perchè doveva andare così, e ogni attestato di stima ce lo siamo dovuto sudare.
Essere Fan di se stessi può essere una ragione di vita, come un comandamento da rispettare, senza perdersi d'animo mai e combattere sempre contro tutti e tutto.
Anche perchè se non tifi per te stesso, nessuno lo farà mai per te.

lunedì 29 giugno 2020

BRANDIZZO.....

E' iniziato tutto da qui, una squadra fantastica che è riuscita a darmi la felicità oltre il rettangolo di gioco. Su quelle tribune dove c'era sempre il sole, accompagnati dal vento che soffiava sempre dalla  nostra parte, così, come una carezza che si materializzava giorno dopo giorno, diventando amore pure, incondizionato. 
Un anno dove è cominciato tutto, un uragano di emozioni che hanno stravolto la mia Vita. Brandizzo, un paese anonimo che diventa il paese più bello del Mondo, dove ogni volta che ci passo il cuore va a mille. E chi l'avrebbe mai detto. 
Oggi più di ieri, a ricordare quelle fantastiche tribune, dove una luce illuminava sempre tutto, nonostante il buio della Vita, ma c'era qualcosa di più forte, di più grande, di più profondo che doveva accompagnare la mia esperienza calcistica in biancoverde. Erano i colori del cielo, i colori del sole, il colori del cuore. Brandizzo....... 

giovedì 25 giugno 2020

LA LIBERTA', UN BACARDI E TANTA VOGLIA DI LEI

Sognando la libertà, tra pensieri e parole. Ma quand'è che siamo veramente liberi, in quale momento, in quale occasione, in quale circostanza. E poi liberi di fare cosa? Sappiamo fino in fondo come impegnare il tempo? o lo sprechiamo illudendoci di fare qualcosa di divertente, quando invece stiamo solo prendendo in giro noi stessi?
A volte il sentimento di libertà ce l'hai quando sei disteso su un divano con la persona che apprezzi. Non te ne frega nulla del cinema e del teatro, è come se lasciassi  fuori dalla porta quei problemi che ti affliggono e vivessi in un mondo dove tutto è poesia.
Un Bacardi Breezer a degustare il tuo palato in una serata tutta da scoprire, con un criminal minds proiettato in quei 40 pollici di televisore e tanta voglia di Lei.
Il sentimento di libertà può essere immaginato in un contesto simile, con un profumo inebriante, e il piacere di stare insieme che racchiude il senso della Vita.
La libertà in qualche modo è questa, vivere una Vita dentro la Vita, fantasticare ad occhi aperti, gioire per uno sguardo, sorridere per una parola, vederti scivolare in quel pavimento luccicoso e bello come se a posto dei piedi avessi due paia di sci.
 

martedì 23 giugno 2020

COSA RIMANE DI QUESTA VITA

Il titolo di questo Post è una riflessione a voce alta sul vero valore di questa Vita, sul senso di questo cammino. Beh per ognuno la Vita ha un valore diverso. Se dovessimo paragonarla ad un colore, diremmo che assomiglia ad un arcobaleno, dove ogni sfumatura rappresenta ognuno di noi. 
Difficile racchiudere con esattezza tutte le sfaccettature, tutte le dinamiche, tutte le situazioni che collassano in un preciso istante.
Dal canto mio posso asserire che nella Vita non esistono vincoli per i quali tutto è bianco o nero. L'intelligenza della nostra coscienza interiore ci suggerisce che bisogna adattarsi alle situazioni, guardare oltre a certe catene mentali. 
A volte rinunciamo a qualcosa che ci porta felicità solo per capriccio, per orgoglio, per forma mentis, per carattere. Ma cos'è il carattere se non una rigida disciplina di una mente schiava di tutte le esperienze pregresse, o modelli educativi che oggi andrebbero rivisti. Ma come dovremmo vivere?
Immagina che oggi al risveglio non ricordi nulla del tuo passato, neppure i regolamenti imposti, libero da ogni imposizione mentale. Ecco, dovremmo vivere in quel modo, dove se vuoi una cosa te la prendi senza dover rispondere ad assurde regole morali.
Il valore di una persona lo capisci solo quando la perdi, e non per forza deve morire. Quando una persona muore, però, ti strappi gli occhi dalle lacrime, il tuo cuore si ferisce, e non cerchi altro che un ricordo che ti posso portare accanto a lui.
Sei incapace di capire, però, che il distacco emotivo da una persona a cui vuoi bene è peggio della morte stessa. Sei incapace di capire che qualcuno per te avrebbe dato la Vita, e tu in quel preciso istante stavi pensando ad altro. 
Sei incapace di capire, che tutti i tuoi ragionamenti che ti portano ad avere la coscienza a posto, non sono altro che inganni della tua mente. E allora cosa rimane di questa Vita? Niente, non rimane niente, se non le emozioni che hai saputo regalare a quante più persone possibili.  

venerdì 19 giugno 2020

LA PIOGGIA, NON E' ALTRO CHE LACRIME

Oggi 19 giugno 2020 è un giorno buono. Alle soglie dell'Estate un ispirazione ti dà la forza per scrivere un'altra pagina del tuo capitolo. Gattuso dice che il calcio gli ha dato tanto, un ammissione fin troppo genuina. 
Noi non volevamo che la Vita ci desse tanto, ci siamo sempre accontentati di poco. Volevamo soltanto un grazie quando facevamo gli auguri, una risposta alle nostre domande, un'attenzione particolare alle nostre galanterie.
Niente di tutto questo, dall'altra parte si rimane distratti da chissà quale pensiero, indifferenti ai nostri grandi sentimenti.
Ci chiediamo come si può essere così cinici e spietati di fronte a tanta dolcezza. Noi che ci siamo mossi sempre col cuore in mano, veniamo persino accusati di essere falsi, così, da giustificare una nuova relazione, come se il tuo ego non desiderasse altro. Indifferente, come quel sentimento che ti rende piatto come un elettrocardiogramma di una persona che è spirata da poco. Parole inutili, portate via dal vento, insignificanti di fronte a chi è incapace di capire. Incapaci di mettersi nei panni degli altri, incapaci di sentire il peso dei macigni che stanno portando sulle spalle, incapaci di capire che alla fine non sarebbe cambiato nulla.
Ed è così che tutto d'un tratto, il bianco diventa nero, quell'azzurro del cielo e del mare che si fondeva in un sol colore diventa grigio come una giornata d'autunno. E poi la pioggia, già la pioggia, non e' altro che lacrime.

martedì 16 giugno 2020

L’AMORE VERO

Questo è l’amore di una donna che nonostante abbia perso suo marito a causa di un’altra donna, lo cerca, lo aspetta, lo venera come se egli fosse il suo Angelo Custode.
Questa è la storia di Ana che non smette di amare il marito nonostante quest’ultimo si trova nella braccia di un’altra. Lasciatemi dire, questo è amore vero, senza rancore, senza rammarico, senza ripercussioni, ma solo un sentimento che esce dal cuore e sfocia in queste parole che non lasciano spazio a dubbi o perplessità.
Si può reagire in tanti modi quando si perde una persona, in questo caso Ana è la dimostrazione che l’amore dura in eterno e supera qualsiasi difficoltà.
Ana non è una donna qualsiasi, è la moglie di Dejan Stankovic, e se mai ce ne fosse bisogno, la sua storia ci insegna che nella Vita se vuoi una cosa vai e te la prendi, senza troppi giri di parole, senza troppi fronzoli, senza tante formalità. 
Questo sì che è amore vero.

sabato 13 giugno 2020

FEDE IN DIO

Un giorno all'improvviso m'innamorai di te, il cuore mi batteva, non chiedermi perchè. Di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua, ed oggi come allora, l'amore vincerà.
La canzone dei Righeira è sempre di moda, anche quando ti gira la testa e cerchi di scrivere un pezzo mettendo insieme delle frasi che possano avere un concetto logico.
Oggi è sabato 13 giugno, il mercato rionale a fare da cornice ad una mattinata soleggiata, dopo giorni e giorni di pioggia, anche se forse erano lacrime cadute dal cielo, quel cielo che come sempre specchia il nostro stato d'animo, il nostro cuore, i nostri sentimenti.
Pochi amici, ma tante cose da raccontare ad un pubblico che non sai nemmeno se esiste. Scrivere vuol dire esternare emozioni, un modo per sentirsi meno soli, una solitudine che non è dettata dalla presenza fisica di una o più persone, di quelle ne abbiamo tante, ma un'eterna insoddisfazione interiore. 
Il rammarico è quello di non aver raccolto quanto seminato, almeno fino adesso, oppure di un passato che lascia segni e ferite che non si cancellano mai, o pensieri ricorrenti che porti sulle spalle ed hanno il peso di un macigno.
Si dice che per essere felici bisogna smettere di pensare, bisogna vivere senza aspettative, godersi il momento. Ma non è sempre così: i pensieri non sono solo immaginazioni astratte della realtà, ma sono la realtà. Le aspettative non sono solo attitudini mentali che servono a saziare l'ego, ma ragioni di Vita che ti servono per andare avanti. 
E le parole non sono solo parole, quest'ultime hanno un valore e un peso specifico particolare. Le parole possono uccidere, al contempo, possono riempire i vuoti attraverso gratitudine, riconoscenza, stima, rispetto, amore. E poi ci sono quei lunghissimi fine settimana, dove tu sei sul divano a guardare "quarto grado", e dall'altra parte c'è qualcuno che pensa a fare gli aperitivi, dimenticando che "mal comune mezzo gaudio". 
Tu che aspetti la legge del Karma, che ti sei fatto una cultura sulla Legge di Risonanza, tu che sai come funzionano le leggi Universali, non riesci ad attrarre nemmeno un pacco di patatine.
Tu osservatore solitario che hai empatia per tutti, ma che tutti non hanno empatia per te, hai deciso di combattere questa sfida impari, sanguinosa, spietata, cinica come la Vita, dove la Fede in Dio è l'unica cosa che ti è rimasta.
Buona Domenica 



venerdì 12 giugno 2020

IL MIGLIORE STA TORNANDO

Scrivere per non pensare, scrivere per esprimere, scrivere per capire. E' questo il motto di oggi, dove la verità è ancora un miraggio, ed io sempre alla sua ricerca.
Essere umili per essere veri, oppure tornare a fare la guerra per difendersi da questo mondo infame.
Non è mica semplice scendere in campo, considerando che non hai compagni di squadra, ma solo gente invidiosa, cattiva, sgradevole. Da qui la consapevolezza che per tirare la carretta bisogna indossare l'elmetto, un po' come quando facevo il militare e arrivavano le bombe da tutte le parti.
Scrivere per esprimere, scrivere per emozionare. Un concetto troppo astratto per essere capito da chiunque, anche perchè in questo mondo l'ignoranza regna sovrana, e tu per farti rispettare puoi usare solo 2 cose: i soldi o la paura.
In questi ultimi anni la modestia non ha pagato, l'umiltà nemmeno. E dunque bisognerà usare il pugno duro, fingendo di essere generali pur di addestrare i soldati. Si, saremo pure antipatici, finti, arroganti, ma quanto rispetto ci ha portato essere onesti e leali così come siamo realmente? 
Forse abbiamo solo alimentato le false amicizie, ma ne è valsa la pena? Bisogna lottare solo per le cose, senza le quali, non vale la pena di vivere. Un ragionamento più che logico, ineccepibile direi.
E allora apriamo le danze con un spavaldo inno al futuro: vi aspetto tutti al varco, il Migliore sta tornando. 

lunedì 8 giugno 2020

UN EROE NON SFUGGE AL PROPRIO DESTINO

Un eroe non può sfuggire al suo Destino, anche se la sfida è impari, bisogna combattere anche se si è da soli contro tutti. 
Rischiare di finire su tutti i libri di storia, dove tu sei quella che legge ed io quello che muore. Io da una parte e il Mucchio Selvaggio dall'altro, in una sfida lunga e difficile, dove gli spettatori sono delinquenti, ubriaconi, banditi, infami, maleducati, stupratori, villani, tutto tranne che Uomini veri.
Di loro non v'è traccia, specie in questo ventunesimo secolo dove ognuno cerca di nutrire il proprio ego, assetati di sesso, collezionando donne come si fa con le figurine panini.
Facile cadere in questo tranello: 2 parole dolci, un invito a cena, e poi le sue mani che ti finiscono ovunque, macchiando per sempre quel corpo divino che rappresentava la tua moralità.
Sarebbe bastato un bicchiere di vino con un panino per avere un pò di felicità, invece si è preferito seguire la massa, il gregge, imitando quella platea di gente che della Vita non c'ha mai capito niente.
Sono bastati pochi mesi per finire nelle viscere di quel diavolo, convinta di fare cosa giusta, quando invece hai fatto vincere l'incoerenza. 
Ma dove va a dormire il cielo se gli rubiamo tutto il blu, voi tra quelle mure, sarà solo un'avventura, lo so.
Un Eroe non può sfuggire al proprio destino, non può evitare che i fiumi esondino, che la terra frani, che la pioggia cada corposa distruggendo le città, un Eroe combatte giorno per giorno contro le avversità della Vita. Sempre solo contro tutti, ingoiando bocconi amari, nutrendosi di emozioni e sentimenti, quelli veri, non quelli costruiti ad Arte per vincere quella paura di restare soli.
Pochi mesi per cancellare quella purezza d'animo conquistata anno dopo anno. Perchè?! 
Sembrano racconti della Mitologia greca e forse lo sono, Eros da una parte e Psiche dall'altra, dove quest'ultima era imprigionata da quel sentimento che le travolgeva i sensi, in uno scenario dove prevale sempre l'amore, quello irrazionale, quello illegale, quello incosciente, quello immorale, o semplicemente "Ascolta quanto mi batte forte il tuo cuore".



domenica 7 giugno 2020

COME UN GRAN PREMIO DI FORMULA 1

La vita è come un Gran Premio di Formula 1, fai tanti giri intorno ad una Pista, sbagli le curve, ti fai sorpassare, a volte finisci anche fuori strada, buchi una gomma e non aspetti alto che rientrare nei Box per farti sistemare la tua macchina. Uno, due, tre Pit Stop che ti serviranno per concludere il tuo Gran Premio possibilmente da vincitore.
Nella Vita i nostri Pit Stop possono essere 3: quando facciamo 18 anni, dove tutto sembra stupendo: La patente, la macchina, le uscite con gli amici, il Voto, la Maggiore età. Un periodo nel quale ti senti invincibile, pronto ad affrontare il mondo da inconsapevole, o meglio, da incosciente, ignaro dei pericoli della Vita. E' il periodo dove costruiamo il nostro futuro dal punto di vista lavorativo e professionale.
Il secondo Pit Stop avviene intorno ai 40 anni, dove sei forse a metà del tuo percorso. Hai sbagliato qualche curva, hai avuto qualche guasto, ma sei ancora in tempo per rimediare, basta mettere le gomme giuste e cambiare strategia.
Vuoi vincerlo questo Gran Premio e allora decidi di andare di testa tua, d'altronde sei tu il Pilota della tua Auto, sei tu a decidere in qualche curva sferrare il sorpasso decisivo. Anche perchè la tattica disegnata dal tuo manager ti ha portato solo delusioni.
Il terzo Pit Stop arriva a 50 anni: sai che è l'ultima fermata ai Box, sei consapevole di tutte le curve che hai sbagliato e sai che se sbagli ancora perdi, e allora trovi tutte le energie per uscire da quel Box per arrivare al traguardo senza sbagliare niente. 50 anni è l'età dove le curve che hai sbagliato le hai lasciate alle spalle e non puoi fare nulla per tornare indietro. 
Da qui un appello ai ragazzi che oggi hanno 20, 25 anni: non prendetela sotto gamba la Vita, non pensate che la giovinezza duri in eterno, perchè vi ritroverete a 50 anni a pagare caro le scelte che avete fatto e non potete tornare indietro a rimediare agli errori commessi.
La Vita è fatta di tante curve e pochi rettilinei, cercate di non finire fuori strada, altrimenti rimarrete soli. E se è vero che l'importante non è vincere il Gran Premio ma arrivare alla fine, la cosa più brutta è interrompere la gara perchè avete sbagliato ad inserire una marcia rompendo il cambio. Un forfait che non vi rende giustizia, considerando che quella corsa eravate convinti di vincerla.

mercoledì 3 giugno 2020

giovedì 28 maggio 2020

VIVERE IL FUTURO PENSANDO ALLE STELLE

In questo giovedì di fine maggio una stella brilla nel cielo, e se la immaginassimo vivente sarebbe alta, bionda e con gli occhi azzurri.
Non è una stella cadente e nemmeno una persona che è salita in cielo, è solo un ricordo che è ben radicato nella mente e nel cuore, e come un riflesso delle menta ti proietta il futuro.
L'immagine è nitida, chiara, luminosa, un po' come guardare la televisione ad alta definizione, non ti perdi nemmeno i dettagli, quelli che alla fine fanno sempre la differenza.
Una collana Svarovski ad imbellire un corpo già bello di suo, quel profumo rigorosamente Chanel, e poi quell'intimo di colore rosa che con la pelle abbronzata fa sembrare il tutto come una bandiera del Palermo. Non siamo tifosi, siamo solo fans, follower, seguaci, umili ammiratori di qualcosa che in passato, forse, ci apparteneva.
Oggi più di ieri abbiamo la consapevolezza di averci capito qualcosa: giorno dopo giorno, in un cammino lungo dove ai lati della strada ci sono stati solo nemici. 
Turbati per la nostra grande sensibilità, dove ognuno di noi è contro qualsiasi forma di violenza, verbale e fisica, dove le parole feriscono più di un coltello, dove le immagini sono spesso crudeli, dove la cattiveria umana rasenta la follia, siamo ancora qua, a difendere quel briciolo di dignità che ci è ancora rimasta, sognando la libertà tra pensieri e parole.
La sofferenza ci insegna a vivere nonostante quel coltello conficcato nel cuore, noi che per la giustizia avremmo dato l'anima, io che per quella Stella avrei dato la Vita, non ci resta che aspettare il calar del Sole, alzare gli occhi al cielo e vedere quella luce brillare immaginando di essere accanto a Lei per potergli sfiorare le labbra.
Ed è così che anche un giorno apparentemente normale, si trasforma in un qualcosa che ti suggerisce che vale la pena di vivere. Pensando a Lei, a quella stella che brilla nel cielo.

lunedì 25 maggio 2020

NELL'OBLIO DELLA TUA MENTE

I racconti sono sempre belli da leggere perchè alimentano dentro di noi la fiamma del lieto fine. A volte però, non esiste un lieto fine, rimane solo un senso di amarezza, di delusione, di profondo rammarico.
Fai di tutto per ottenere qualcosa, ci metti anima e cuore, ma ricevi soltanto picche. 
I racconti sono sempre belli da scrivere se dall'altra parte, chi legge, capisce il senso, e corre da te nonostante mille difficoltà. In realtà non è così, chi legge vuole darti la colpa di chissà quale reato, rinfacciandoti mille storie, mille problemi, mille concause. 
Come se il tuo cuore non avesse parlato chiaro, come se non ha mai manifestato i tuoi sentimenti, come se non ti avessero mai conosciuto.
E poi ti accorgi che era tutto una trappola, ti accorgi che facevi comodo, ti accorgi che non era come pensavi che fosse. Ti eri costruito un'idea bella e stupenda ma che in realtà apparteneva solo alla tua immaginazione, non alla sua come ti volevano far credere.
False illusioni, poche speranze, fino a sparire nell'oblio della sua mente, dove vi è di tutto tranne che la tua traccia.
Del resto, se vuoi una cosa te la prendi, e non permettere a nessuno di dirti che quello che desideri è irraggiungibile… Se hai un sogno, devi difenderlo… Se vuoi qualcosa, vai e prenditela. Punto.

lunedì 18 maggio 2020

SENTIMENTI ONLINE

E' tempo di riapertura, oggi lunedi' 18 maggio l'Italia riapre. E' presto per dire come e con quali effetti il nostro paese tornerà a regime.
In questi mesi di chiusura è andato di moda l'online, erano praticamente tutti connessi. Collegati ad un mondo che in realtà non esiste, o meglio, esiste per quella categoria di persone che provano dei sentimenti.
Scriversi è un modo per sentirsi vicini nonostante la lontananza, sentirsi è un modo per annullare lo spazio e immaginarsi insieme. Ma c'è un altro modo per pensare ad una persona: guardare se è online su WathSapp senza disturbarla. Se non ti scrive, in quel preciso istante capisci di non fare parte dei suoi pensieri, e allora un briciolo di tristezza e malinconia ti inondano il cuore. 
Magari t'inventi una scusa inviandogli l'immagine di un buongiorno qualsiasi a spezzare quell'ossessionante pensiero che ha turbato la tua anima. 
Al contrario, 20 anni fa quando sul cellulare lei non avevi una lira, l'unico modo per farti arrivare il suo pensiero era quel benedetto squillo che, all'improvviso, ti arrivava sul display come una manna dal caduta dal cielo. In quell'istante si materializzava tutta la tua contentezza e ti sentivi un Re, o semplicemente l'uomo più felice del mondo. 
Oggi è così, sentirsi felice soltanto al pensiero di essere nella mente di qualcun'altro, oppure essere tristi perchè in realtà non ti pensa nessuno, o semplicemente la persona che vorresti.
Questo è lo strano mondo del virtuale, dove basta leggere un indirizzo Ip per capire che sei stato letto, oppure per chi ha buona memoria tornare indietro nel tempo e ricordare che sabato 18 maggio 2013 ti allontanasti 4 ore per vedere una partita di calcio dicendo di andare a lavoro quando invece ti sei mollato a Vicenza per seguire la tua Reggina quando in riva al mare ti aspettava la tua brezza marina.



giovedì 14 maggio 2020

UNA SERATA ROMANTICA

Senza fiato, come un asmatico, non è il Covid 19, ma è il profilo clinico di chi spera ancora di guarire da quella malattia chiamata Amore. 
San Mauro-Gassino SR 3-0, le parole di Rosario Ligato - YouTubeSenza fiato, quando Lui ti immagina al suo fianco. Senza fiato, quando rimembra quella felicità condivisa, dove la complicità era quasi un reato penale. 
Sembrerò strano, ma ti ha sempre teso la mano, anche se ad occhi normali può sembrare tutto particolare, infondo ti ha detto sempre la verità, dentro il suo cuore, tranne te nessuna mai ci sarà.
Ed è paradossale come questa tua negazione, di fronte al suo modo di essere e di sembrare, al suo grido disperato dove il suo unico desiderio è tornare tra le tue braccia.
Negazione, di due sentimenti che non muoiono mai. Un pò per conformismo, per partito preso, per capriccio, per un modo di essere che non giova a nessuno.
E' un momento storico dove bisogna resettare le proprie convinzioni, le proprie idee, la propria forma mentis. Del resto, a cosa serve portare avanti una battaglia solo perchè hai lo spirito da guerrigliero, sapendo che una guerra lascia a terra morti e feriti. 
Le idee inculcate fin da bambini, dove tutto era un peccato, dove le regole erano ferree, non hanno fatto altro che creare dei robot dove tutto è progettato per essere un cantiere sempre aperto.
A volte bisogna arrivare alla consapevolezza di capire cosa sei disposto a perdere, un pò come quando mangi la nutella sapendo che ti fa ingrassare. Un leggero compromesso, che poi compromesso non è, di prenderti quello che ti spetta, nonostante ai tuoi occhi tutto appare insormontabile, forse inconcepibile, ma è l'unica cosa che ti rende felice.
Quel 17 che ti unisce, dove il significato di questo numero è di Essere Unico e che viene posto in relazione con la Potenza Suprema, il Polo Radiante e il Centro mistico.
Oggi 14 maggio 2020 è un giorno come un altro, dove l'unica cosa che cambia è la materia, dove il pensiero è sempre lo stesso, e con lui tutte le emozioni e i sentimenti che l'accompagnano. Tutto come il primo giorno, quando una bottiglia di vino bianco faceva da cornice ad una serata romantica.


venerdì 8 maggio 2020

TANTE PICCOLE COSE

L'alba è l'inizio di quel nuovo giorno dove nasce tutto, ma è al tramonto che raccogli le cose migliori. A volte basta solo uno sguardo, con la sigaretta accesa, il finestrino abbassato e tanto sentimento.
Non è un giorno qualunque, ma l'8 maggio 2020. Gli occhi sono sempre gli stessi, hanno il colore del cielo e quello del mare. I capelli luminosi riflettono il sole, il viso è mite, il cuore forse è spezzato.
E' rimasto soltanto vivere, vivere di pensieri e parole, vivere di ricordi, vivere ascoltando quel sottile dispiacere. A volte pensi che della Vita vissuta non rimanga nulla, altre, dove pensi che la scia che hai lasciato nel tuo cammino non si cancelli mai.
Un venerdì come un altro, forse, oppure un giorno dove tutto può cominciare o finire allo stesso tempo, un po' tutto e il contrario di tutto, oppure te che sei l'inizio della Vita in un percorso continuo e costante dove la fine non esiste.
Pensieri e parole, ma soprattutto un linguaggio criptato, difficile, forse incomprensibile, ma pieno d'amore.
Non conosco altre strade, se non quel sentiero che mi hanno insegnato da piccolo, dove scalzo risalgo i tornanti, tra pietre e sterpaglie, spine e ortiche. Un sentiero ostile, arduo, difficile, dove oltre al mio peso porto la mia croce. 
Non è una litania, è solo la Vita mia. 
Sento soffiare la brezza marina, in un immaginario dove tutto ha un significato: ogni cosa è al suo posto, rose e tulipani sommergono quel giardino incantevole, una musica di sottofondo sembra il preludio di un qualcosa di meraviglioso. Ma ad un tratto mi sveglio. Mi accorgo che è solo un sogno della notte e passo avanti, non c'è tempo per fermarsi, specialmente adesso, specialmente ora. 
I sogni, però, ti trovano anche di giorno, ad occhi aperti e spesso ti fanno piangere.
Oggi è così: un cuore grande e tante piccole cose.
Buon WEEK

sabato 2 maggio 2020

UN INCONTRO CASUALE

Niente accade per caso, un controsenso al titolo di questo post, per dire che il frontale delle 19:30 è un modo per sentirsi vicini nonostante quella frattura insanabile nel quale siamo piombati senza sapere come e soprattutto perchè.
Forse era un modo per avvicinare 2 cuori, forse era un modo per far incrociare 4 occhi, forse era un regalo che la Vita voleva donarci, così, all'improvviso, senza che nessuno si aspettasse niente.
Questo romanzo è scritto per contrastare quei sentimenti di ira e di rabbia che quando meno te l'aspetti bussano alla porta dei tuoi ricordi. Un po' come tutte le canzoni che ascolti quando vuoi aggrapparti ad uno stato d'animo ben preciso.
Quella tua macchinina che ormai ti porta a spasso da tanti anni, quella targa ormai impressa nella mente, e poi tu che mi rubi l'anima come la canzone dei Collage. La bellissima canzone dei Collage.
Ma che ne sanno i 2000.
"Che tempi ragazzi.. ricordiamoli con amore..e ringraziamo di averli vissuti..oggi non credo ci siano più le emozioni che noi vivevamo!!! Quanto forte ci batteva il cuore con queste canzoni???" scrive qualcuno.

E' bastato uno sguardo per sprofondarci dentro, morire per un istante e poi svegliarsi all'improvviso come in quel Sabato del Villaggio di Leopardi, quella gioia che quando si materializza non esiste più.
Un romanzo che s'ispira a grandi pensieri, dove le mani scrivono e il cuore detta, con tanti ricordi che in sottofondo ti suggeriscono che non possono fare a meno di te.
Oggi 2 maggio 2020 i pensieri viaggiano come un treno ad alta velocità, un treno che collega Reggio Calabria con Torino, dove il tempo che racchiude il viaggio è funestato da mille ricordi. 
Guardo le stelle di notte e il sole di giorno, e nel frattempo spero di rivederti.