FELICE

FELICE

martedì 28 aprile 2020

GOOD BYE MY LOVER


Addio Amore Mio
Ti ho deluso o abbandonato?
dovrei sentirmi in colpa o lasciare che i giudici mi guardino male?
Perché ho visto la fine prima che iniziassimo
si, ho visto che tu eri cieca ed io sapevo di aver vinto, 
quindi ho preso quel che era mio per diritto divino
Ho preso la tua anima durante la notte
potrebbe essere finita ma non finirà lì,
sono qui per te se solo te ne importasse
hai toccato il mio cuore, hai toccato la mia anima
hai cambiato la mia vita e tutti i miei obiettivi
e l'amore è cieco e l'ho saputo quando
il mio cuore era accecato da te
ho baciato le tue labbra e stretto a me la tua testa
ho diviso con te i tuoi sogni e il tuo letto
ti conosco bene, conosco il tuo odore
sono diventato dipendente da te

Addio amore mio, 
addio amica mia
sei stata l'unica, 
l'unica per me
Addio amore mio, 
addio amica mia
sei stata l'unica, 
l'unica per me

Sono un sognatore ma quando mi sveglio,
non puoi spezzare il mio spirito, sono i miei sogni che prendi con te
e visto che stai andando via, ricordati di me
ricordati di noi e di quello che eravamo

venerdì 24 aprile 2020

24 APRILE 1983

Questa è la storia di uno scrittore fallito, anche se nella mia Vita non ho mai desiderato fare lo scrittore. La gente ama gli aforismi, le battute, le metafore, le parole ad effetto, non 250 pagine di un libro che per leggerlo ci vuole la lente d'ingrandimento.
Nella Vita volevo fare il giocatore di calcio. Un sogno di tutti i bambini certo, però io avevo delle qualità innate. A 12 anni già alla Reggina come se fossi un predestinato, poi un maledetto infortunio mi precluse quel grande futuro che sognavo. Mi rimasero quei pochi campionati tra Eccellenza e Promozione in attesa di un lavoro che mi consentisse di vivere un domani dignitoso.
Ricordo con piacere gli anni della spensieratezza, anche se non ho avuto mai il cervello libero, però ogni tanto mi godevo quei momenti di follia quotidiana, come quando si saltava la scuola per andare a ballare al Maharaja di Gallico Marina, oppure al Boowling di Reggio Calabria. Non ho mai avuto una lira in tasca ma ogni tanto mi concedevo un bel panino alla Villeggiante oppure dal famoso Charlie. 
Di amici ne ho avuti tanti, e tutti mi portavano un certo rispetto. Io sempre col capello ingellato, con jeans e magliette aderenti ad esaltare un fisico costruito grazie ai quotidiani allenamenti in quel del Sant' Agata, anche se ero fisicato di mio.
Gebbione, Viale Quinto, Corso Garibaldi, Via Marina, questi erano i luoghi maggiormente frequentati, anche se io da ragazzo libero non amavo nessun quartiere, giusto una passeggiata e via.
A quei tempi seguivo il ciclismo, erano gli anni di Marco Pantani, delle grandi tappe di montagna, un uomo che aveva le ali. La sua morte mi segnò molto e smisi di seguire le 2 ruote.
Erano gli ultimi anni di svago, poi una domanda nell'esercito cambiò letteralmente la mia Vita. Sono passati 17 anni da allora, ma questa è un'altra storia.

giovedì 23 aprile 2020

UNA PROVA DI FORZA

Domani è il mio compleanno. Ho rimosso la data ricordo da Facebook in modo che nessuno si senta obbligato a darmi gli auguri.
Sinceramente non ricordo l'ultima volta che ho festeggiato gli anni, forse nel 2016 ma no ne sarei cosi' convinto.
Domani è il mio 37esimo compleanno.
Quando il tuo animo è triste hai poco da festeggiare, anche se apparentemente tutto sembra normale. Non ci vuole molto per essere tristi sia chiaro, a volte basta qualcosa fuori posto che il tuo stato d'animo non sia dei migliori. 
Certamente ci sono situazioni personali che hanno urtato la mia sensibilità. Amici che mi hanno tradito, ricordi che mi hanno ferito, situazioni che mi hanno scalfito.
E' anche vero che il mio modo di scrivere malinconico prevede quella giusta dose di tristezza che accompagna il mio viaggio. 
Quel sottile dispiacere che mi tiene compagnia fa parte del mio modo di essere, ed è forse questa mia piccola grande solitudine che mi dà l'ispirazione di scrivere quasi quotidianamente.

Domani è il giorno del mio compleanno, 37 anni passati a fare del bene al prossimo, giurando fedeltà persino alla Patria, come se non bastassero le centinaia di persone che ho aiutato durante il mio percorso.
Ed è proprio domani che mi sento di ritrovarmi nel mezzo del cammino della mia Vita, non in una selva oscura come diceva Dante, ma in uno stato interiore dove per identificarsi bisognerebbe ascoltare una canzone di Marco Masini.
37 anni passati a girovagare l'Italia: da Melito Porto Salvo a Saint Vincent, e poi Cava de Tirreni, Parma, Udine, Siena, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Brescia, Bergamo, Rieti, Sabaudia, Verona, Vicenza, Roma, Capua, Torino, Bolzano, Brandizzo. A quale sono legato di più? Senza dubbio a Ronco Biellese.
Quando leggi tutto questo hai come l'impressione di aver capito qualcosa, invece tutto quello che conta ce l'hai nella tua testa ed è forse il frutto di quell'immaginazione segnata dai ricordi.
E' tutto come una prova di forza o come si dice ultimamente una Resilienza. 3
37 anni, senza che nessuno mi regalasse niente. E' cosi' un giorno vale l'altro, come se tutto fosse uguale, almeno per voi. 
Buon compleanno Rosario



mercoledì 22 aprile 2020

E' QUESTO IL RAMMARICO

In questi giorni di sofferenza, ognuno di noi ha una parola cara. Io ho scelto la parola rammarico. Il rammarico è quel sentimento di tristezza che ti serpeggia nel cuore perchè sei consapevole di non essere riuscito a prevedere il futuro. Rammarico è quello di non aver vissuto appieno la Vita giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, magai facendo scelte impopolari, anche a costo di mettersi tutti contro. Un pò come quella Vita spericolata di Vasco Rossi, una vita piena di guai, di quelle che non scordi mai.
Invece si preferisce seguire il canovaccio, quel dettato della Maestra, dove dall'alto della sua lavagna, ti suggerisce tutte le parole che devi scrivere. E magari ti detta: S.E.I.U.N.O.S.C.E.M.O.
E' questo il rammarico che mi porto dietro, aver ubbidito sempre a tutti per non far scontento nessuno, come quella Nonna che dice di non aver fame pur di dare il suo piatto ai nipotini che non sono mai sazi.
Se vogliamo sono grandi gesti di altruismo, ma chi li capisce?
Alla fine sarai giudicato come un indeciso, uno senza palle, anche se il tuo unico scopo era quello di far contenti tutti.
Attenzione, nessuno ti presenterà il conto, sarai tu stesso a dover lottare contro di te, contro i tuoi pensieri, contro i tuoi incubi, contro il tuo inconscio, in una lotta impari dove tu sarai sempre sconfitto.
E' questo il rammarico, una parola che racchiude una Vita, dove il protagonista dovevi essere tu, mentre tu hai recitato solo una parte.
E' questo il rammarico....

lunedì 20 aprile 2020

COM E' BELLA LA VIA MARINA

Spartito identico, una luce gialla all'estremità di un tunnel, una pioggia che scende e quanto amore via con Lei.
Non ho il coraggio di nominarti e nemmeno di scriverti, Tu che sei un brivido di follia, oh anima mia, nel mezzo del cammino della mia via.  Chiudo gli occhi e penso a te, mentre dormo penso a te, tutto il giorno penso a te, tu che sei nata dove c'è sempre il sole. 
Perchè sei bella dentro e fuori, e nei tuoi occhi risplende l'immensità del mare. Com è bella la via Marina, ed è con te che me ne vorrei andare, correre sul quella sabbia fina, noi due sempre a giocare, com è bella la via Marina.
Alla tristezza non voglio pensare, e a te che voglio amare, in silenzio voglio stare, tu che sei il mio vero amore.
La via Marina di Reggio - Foto di Lungomare Falcomatà, Reggio ...O via Marina quanto mi manchi, le passeggiate mi fai ricordare, sempre alla luce del sole, perchè in quella strada volevo andare, con gli occhi chiusi a far l'amore.
Questa poesia ti vorrei dedicare, senti come mi piange il cuore, tutto il tuo corpo vorrei baciare. Oh bella mia, dolce e garbata, devi sapere che non ti ho dimenticata.

QUELLA VOCINA CHE HAI DENTRO DI TE

Essere intelligenti non significa saper fare le moltiplicazioni a grande velocità, essere intelligenti significa fare le scelte giuste pensando allo stato d'animo che si avrà in futuro ancora prima di fare una scelta.
E' sempre vero che noi siamo gli artefici del nostro destino, oppure chi è causa del suo male pianga se stesso, o meglio ancora siamo noi che costruiamo il nostro futuro, ma in tutte queste frasi pratiche, reali e concrete, manca l'elemento più importante, quello spirituale, cioè immaginare lo stato d'animo che si avrà nel proprio cuore, prima di fare quella scelta.
Spesso si tende a cavalcare la vita senza tenere conto degli aspetti emozionali, spesso capisci il valore di una persona nel momento in cui la perdi, spesso ti fai condizionare dall'ambiente che ti circonda o dalle persone a te care che ti hanno inculcato un certo modo di vivere. E quando tra 20 anni si presenteranno a te delle scelte, a decidere non sarai tu, ma le imposizioni mentali che hai nella tua testa. 
In un triste lunedi di fine aprile, il messaggio che vorrei dare ai più giovani è questo: nel percorso della tua vita ti diranno sempre cosa fare, tu ascolta sempre quella vocina che hai dentro di te.

venerdì 17 aprile 2020

E' PER TE

è per te
questo bacio nel vento
te lo manderò lì
con almeno altri cento
è per te
forse non sarà molto
la tua storia lo so
meritava più ascolto
e magari chissà
se io avessi saputo
t'avrei dato un aiuto
ma che importa oramai
ora che...
puoi prendere per
la coda una cometa
e girando per l'universo
te ne vai
puoi raggiungere forse
adesso la tua meta
quel mondo diverso che
non trovavi mai
solo che non doveva
andar così, solo che
tutti ora siamo un pò
più soli qui
è per te
questo fiore che ho scelto
te lo lascerò lì
sotto un cielo coperto
mentre guardo lassù
sta passando novembre
e tu hai vent'anni
per sempre... ora che...
puoi prendere per
la coda una cometa
e girando per l'universo
te ne vai
puoi…


martedì 14 aprile 2020

C'E' QUALCOSA DI PEGGIO DEL CORONAVIRUS COVID 19

Forse qualcuno pensa o crede che in questo momento il covid 19 sia il male peggiore che potesse capitare all'umanità. Non sottovalutando questo terribile Virus che ci distrugge la materia, il corpo, ma che comunque può essere curato. Quando invece è lo spirito o l'anima a essere ferita difficilmente ne vieni fuori. Pensieri e parole che si legano a esperienze vissute, dove l'empatia recita un ruolo fondamentale.
Ascolta quanto mi batte forte il tuo cuore, una frase che vuole dire tutto, specialmente se dall'altra parte esiste la capacità di capire, di mettersi nei panni degli altri, di entrare nella testa dell'altro, o ancora meglio nel cuore dell'altro, è lì, in quel preciso istante, che capisci quanto sia importante quella frase.
Ascolta come mi batte forte il tuo cuore. Poteva accadere, doveva accadere, forse prima, forse poi. Oppure mai, e quel cuore che batte sempre verso un'unica direzione.
Rosario Ligato e il Chieri si separano: il tecnico ha rassegnato ...

mercoledì 8 aprile 2020

IL NUMERO 1

Progetti non andati a buon fine, falsi amici, sentimenti repressi. Poche righe per racchiudere il primo post del 2020. Pessimismo? No, è la squallida realtà di chi si fidava ancora della gente. Come se le lezioni ricevute nel corso di questi anni non mi hanno insegnato niente.
Calcio, Vita, Famiglia, un mix si situazioni che s'intersecano tra di loro. Con il 17 luglio sempre in mente, oppure il 17 novembre, oppure tanti altri giorni che ti segnano la Vita.
Mi sono fatto troppi amici, dimenticando che l'amicizia non esiste, o comunque è come un amore: molto rara.
In Piemonte da quando avevo 22 anni, un trauma se ci ripenso. Poi però mi sono preso tutto senza che nessuno mi regalasse niente. Ero un Rosario diverso, ero un Rosario determinato, sveglio, battagliero, con la voglia di fare solo una cosa: arrivare, vincere, trionfare.
Da 2 anni a questa parte ho avuto una flessione: scelte sbagliate, persone sbagliate, situazioni ambigue. Da qui la volontà di rinascere, di riprendermi tutto con gli interessi. Di essere il numero 1 l'ho sempre pensato. Di essere il migliore pure.
Sono consapevole che bisogna tornare a fare la guerra, proprio come un tempo. Ritornerò con il mio progetto calcistico e diventerò il primo allenatore manager in Italia, ve lo prometto.