sabato 2 maggio 2020

UN INCONTRO CASUALE

Niente accade per caso, un controsenso al titolo di questo post, per dire che il frontale delle 19:30 è un modo per sentirsi vicini nonostante quella frattura insanabile nel quale siamo piombati senza sapere come e soprattutto perchè.
Forse era un modo per avvicinare 2 cuori, forse era un modo per far incrociare 4 occhi, forse era un regalo che la Vita voleva donarci, così, all'improvviso, senza che nessuno si aspettasse niente.
Questo romanzo è scritto per contrastare quei sentimenti di ira e di rabbia che quando meno te l'aspetti bussano alla porta dei tuoi ricordi. Un po' come tutte le canzoni che ascolti quando vuoi aggrapparti ad uno stato d'animo ben preciso.
Quella tua macchinina che ormai ti porta a spasso da tanti anni, quella targa ormai impressa nella mente, e poi tu che mi rubi l'anima come la canzone dei Collage. La bellissima canzone dei Collage.
Ma che ne sanno i 2000.
"Che tempi ragazzi.. ricordiamoli con amore..e ringraziamo di averli vissuti..oggi non credo ci siano più le emozioni che noi vivevamo!!! Quanto forte ci batteva il cuore con queste canzoni???" scrive qualcuno.

E' bastato uno sguardo per sprofondarci dentro, morire per un istante e poi svegliarsi all'improvviso come in quel Sabato del Villaggio di Leopardi, quella gioia che quando si materializza non esiste più.
Un romanzo che s'ispira a grandi pensieri, dove le mani scrivono e il cuore detta, con tanti ricordi che in sottofondo ti suggeriscono che non possono fare a meno di te.
Oggi 2 maggio 2020 i pensieri viaggiano come un treno ad alta velocità, un treno che collega Reggio Calabria con Torino, dove il tempo che racchiude il viaggio è funestato da mille ricordi. 
Guardo le stelle di notte e il sole di giorno, e nel frattempo spero di rivederti.

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