FELICE

FELICE

lunedì 29 giugno 2020

BRANDIZZO.....

E' iniziato tutto da qui, una squadra fantastica che è riuscita a darmi la felicità oltre il rettangolo di gioco. Su quelle tribune dove c'era sempre il sole, accompagnati dal vento che soffiava sempre dalla  nostra parte, così, come una carezza che si materializzava giorno dopo giorno, diventando amore pure, incondizionato. 
Un anno dove è cominciato tutto, un uragano di emozioni che hanno stravolto la mia Vita. Brandizzo, un paese anonimo che diventa il paese più bello del Mondo, dove ogni volta che ci passo il cuore va a mille. E chi l'avrebbe mai detto. 
Oggi più di ieri, a ricordare quelle fantastiche tribune, dove una luce illuminava sempre tutto, nonostante il buio della Vita, ma c'era qualcosa di più forte, di più grande, di più profondo che doveva accompagnare la mia esperienza calcistica in biancoverde. Erano i colori del cielo, i colori del sole, il colori del cuore. Brandizzo....... 

giovedì 25 giugno 2020

LA LIBERTA', UN BACARDI E TANTA VOGLIA DI LEI

Sognando la libertà, tra pensieri e parole. Ma quand'è che siamo veramente liberi, in quale momento, in quale occasione, in quale circostanza. E poi liberi di fare cosa? Sappiamo fino in fondo come impegnare il tempo? o lo sprechiamo illudendoci di fare qualcosa di divertente, quando invece stiamo solo prendendo in giro noi stessi?
A volte il sentimento di libertà ce l'hai quando sei disteso su un divano con la persona che apprezzi. Non te ne frega nulla del cinema e del teatro, è come se lasciassi  fuori dalla porta quei problemi che ti affliggono e vivessi in un mondo dove tutto è poesia.
Un Bacardi Breezer a degustare il tuo palato in una serata tutta da scoprire, con un criminal minds proiettato in quei 40 pollici di televisore e tanta voglia di Lei.
Il sentimento di libertà può essere immaginato in un contesto simile, con un profumo inebriante, e il piacere di stare insieme che racchiude il senso della Vita.
La libertà in qualche modo è questa, vivere una Vita dentro la Vita, fantasticare ad occhi aperti, gioire per uno sguardo, sorridere per una parola, vederti scivolare in quel pavimento luccicoso e bello come se a posto dei piedi avessi due paia di sci.
 

martedì 23 giugno 2020

COSA RIMANE DI QUESTA VITA

Il titolo di questo Post è una riflessione a voce alta sul vero valore di questa Vita, sul senso di questo cammino. Beh per ognuno la Vita ha un valore diverso. Se dovessimo paragonarla ad un colore, diremmo che assomiglia ad un arcobaleno, dove ogni sfumatura rappresenta ognuno di noi. 
Difficile racchiudere con esattezza tutte le sfaccettature, tutte le dinamiche, tutte le situazioni che collassano in un preciso istante.
Dal canto mio posso asserire che nella Vita non esistono vincoli per i quali tutto è bianco o nero. L'intelligenza della nostra coscienza interiore ci suggerisce che bisogna adattarsi alle situazioni, guardare oltre a certe catene mentali. 
A volte rinunciamo a qualcosa che ci porta felicità solo per capriccio, per orgoglio, per forma mentis, per carattere. Ma cos'è il carattere se non una rigida disciplina di una mente schiava di tutte le esperienze pregresse, o modelli educativi che oggi andrebbero rivisti. Ma come dovremmo vivere?
Immagina che oggi al risveglio non ricordi nulla del tuo passato, neppure i regolamenti imposti, libero da ogni imposizione mentale. Ecco, dovremmo vivere in quel modo, dove se vuoi una cosa te la prendi senza dover rispondere ad assurde regole morali.
Il valore di una persona lo capisci solo quando la perdi, e non per forza deve morire. Quando una persona muore, però, ti strappi gli occhi dalle lacrime, il tuo cuore si ferisce, e non cerchi altro che un ricordo che ti posso portare accanto a lui.
Sei incapace di capire, però, che il distacco emotivo da una persona a cui vuoi bene è peggio della morte stessa. Sei incapace di capire che qualcuno per te avrebbe dato la Vita, e tu in quel preciso istante stavi pensando ad altro. 
Sei incapace di capire, che tutti i tuoi ragionamenti che ti portano ad avere la coscienza a posto, non sono altro che inganni della tua mente. E allora cosa rimane di questa Vita? Niente, non rimane niente, se non le emozioni che hai saputo regalare a quante più persone possibili.  

venerdì 19 giugno 2020

LA PIOGGIA, NON E' ALTRO CHE LACRIME

Oggi 19 giugno 2020 è un giorno buono. Alle soglie dell'Estate un ispirazione ti dà la forza per scrivere un'altra pagina del tuo capitolo. Gattuso dice che il calcio gli ha dato tanto, un ammissione fin troppo genuina. 
Noi non volevamo che la Vita ci desse tanto, ci siamo sempre accontentati di poco. Volevamo soltanto un grazie quando facevamo gli auguri, una risposta alle nostre domande, un'attenzione particolare alle nostre galanterie.
Niente di tutto questo, dall'altra parte si rimane distratti da chissà quale pensiero, indifferenti ai nostri grandi sentimenti.
Ci chiediamo come si può essere così cinici e spietati di fronte a tanta dolcezza. Noi che ci siamo mossi sempre col cuore in mano, veniamo persino accusati di essere falsi, così, da giustificare una nuova relazione, come se il tuo ego non desiderasse altro. Indifferente, come quel sentimento che ti rende piatto come un elettrocardiogramma di una persona che è spirata da poco. Parole inutili, portate via dal vento, insignificanti di fronte a chi è incapace di capire. Incapaci di mettersi nei panni degli altri, incapaci di sentire il peso dei macigni che stanno portando sulle spalle, incapaci di capire che alla fine non sarebbe cambiato nulla.
Ed è così che tutto d'un tratto, il bianco diventa nero, quell'azzurro del cielo e del mare che si fondeva in un sol colore diventa grigio come una giornata d'autunno. E poi la pioggia, già la pioggia, non e' altro che lacrime.

martedì 16 giugno 2020

L’AMORE VERO

Questo è l’amore di una donna che nonostante abbia perso suo marito a causa di un’altra donna, lo cerca, lo aspetta, lo venera come se egli fosse il suo Angelo Custode.
Questa è la storia di Ana che non smette di amare il marito nonostante quest’ultimo si trova nella braccia di un’altra. Lasciatemi dire, questo è amore vero, senza rancore, senza rammarico, senza ripercussioni, ma solo un sentimento che esce dal cuore e sfocia in queste parole che non lasciano spazio a dubbi o perplessità.
Si può reagire in tanti modi quando si perde una persona, in questo caso Ana è la dimostrazione che l’amore dura in eterno e supera qualsiasi difficoltà.
Ana non è una donna qualsiasi, è la moglie di Dejan Stankovic, e se mai ce ne fosse bisogno, la sua storia ci insegna che nella Vita se vuoi una cosa vai e te la prendi, senza troppi giri di parole, senza troppi fronzoli, senza tante formalità. 
Questo sì che è amore vero.

sabato 13 giugno 2020

FEDE IN DIO

Un giorno all'improvviso m'innamorai di te, il cuore mi batteva, non chiedermi perchè. Di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua, ed oggi come allora, l'amore vincerà.
La canzone dei Righeira è sempre di moda, anche quando ti gira la testa e cerchi di scrivere un pezzo mettendo insieme delle frasi che possano avere un concetto logico.
Oggi è sabato 13 giugno, il mercato rionale a fare da cornice ad una mattinata soleggiata, dopo giorni e giorni di pioggia, anche se forse erano lacrime cadute dal cielo, quel cielo che come sempre specchia il nostro stato d'animo, il nostro cuore, i nostri sentimenti.
Pochi amici, ma tante cose da raccontare ad un pubblico che non sai nemmeno se esiste. Scrivere vuol dire esternare emozioni, un modo per sentirsi meno soli, una solitudine che non è dettata dalla presenza fisica di una o più persone, di quelle ne abbiamo tante, ma un'eterna insoddisfazione interiore. 
Il rammarico è quello di non aver raccolto quanto seminato, almeno fino adesso, oppure di un passato che lascia segni e ferite che non si cancellano mai, o pensieri ricorrenti che porti sulle spalle ed hanno il peso di un macigno.
Si dice che per essere felici bisogna smettere di pensare, bisogna vivere senza aspettative, godersi il momento. Ma non è sempre così: i pensieri non sono solo immaginazioni astratte della realtà, ma sono la realtà. Le aspettative non sono solo attitudini mentali che servono a saziare l'ego, ma ragioni di Vita che ti servono per andare avanti. 
E le parole non sono solo parole, quest'ultime hanno un valore e un peso specifico particolare. Le parole possono uccidere, al contempo, possono riempire i vuoti attraverso gratitudine, riconoscenza, stima, rispetto, amore. E poi ci sono quei lunghissimi fine settimana, dove tu sei sul divano a guardare "quarto grado", e dall'altra parte c'è qualcuno che pensa a fare gli aperitivi, dimenticando che "mal comune mezzo gaudio". 
Tu che aspetti la legge del Karma, che ti sei fatto una cultura sulla Legge di Risonanza, tu che sai come funzionano le leggi Universali, non riesci ad attrarre nemmeno un pacco di patatine.
Tu osservatore solitario che hai empatia per tutti, ma che tutti non hanno empatia per te, hai deciso di combattere questa sfida impari, sanguinosa, spietata, cinica come la Vita, dove la Fede in Dio è l'unica cosa che ti è rimasta.
Buona Domenica 



venerdì 12 giugno 2020

IL MIGLIORE STA TORNANDO

Scrivere per non pensare, scrivere per esprimere, scrivere per capire. E' questo il motto di oggi, dove la verità è ancora un miraggio, ed io sempre alla sua ricerca.
Essere umili per essere veri, oppure tornare a fare la guerra per difendersi da questo mondo infame.
Non è mica semplice scendere in campo, considerando che non hai compagni di squadra, ma solo gente invidiosa, cattiva, sgradevole. Da qui la consapevolezza che per tirare la carretta bisogna indossare l'elmetto, un po' come quando facevo il militare e arrivavano le bombe da tutte le parti.
Scrivere per esprimere, scrivere per emozionare. Un concetto troppo astratto per essere capito da chiunque, anche perchè in questo mondo l'ignoranza regna sovrana, e tu per farti rispettare puoi usare solo 2 cose: i soldi o la paura.
In questi ultimi anni la modestia non ha pagato, l'umiltà nemmeno. E dunque bisognerà usare il pugno duro, fingendo di essere generali pur di addestrare i soldati. Si, saremo pure antipatici, finti, arroganti, ma quanto rispetto ci ha portato essere onesti e leali così come siamo realmente? 
Forse abbiamo solo alimentato le false amicizie, ma ne è valsa la pena? Bisogna lottare solo per le cose, senza le quali, non vale la pena di vivere. Un ragionamento più che logico, ineccepibile direi.
E allora apriamo le danze con un spavaldo inno al futuro: vi aspetto tutti al varco, il Migliore sta tornando. 

lunedì 8 giugno 2020

UN EROE NON SFUGGE AL PROPRIO DESTINO

Un eroe non può sfuggire al suo Destino, anche se la sfida è impari, bisogna combattere anche se si è da soli contro tutti. 
Rischiare di finire su tutti i libri di storia, dove tu sei quella che legge ed io quello che muore. Io da una parte e il Mucchio Selvaggio dall'altro, in una sfida lunga e difficile, dove gli spettatori sono delinquenti, ubriaconi, banditi, infami, maleducati, stupratori, villani, tutto tranne che Uomini veri.
Di loro non v'è traccia, specie in questo ventunesimo secolo dove ognuno cerca di nutrire il proprio ego, assetati di sesso, collezionando donne come si fa con le figurine panini.
Facile cadere in questo tranello: 2 parole dolci, un invito a cena, e poi le sue mani che ti finiscono ovunque, macchiando per sempre quel corpo divino che rappresentava la tua moralità.
Sarebbe bastato un bicchiere di vino con un panino per avere un pò di felicità, invece si è preferito seguire la massa, il gregge, imitando quella platea di gente che della Vita non c'ha mai capito niente.
Sono bastati pochi mesi per finire nelle viscere di quel diavolo, convinta di fare cosa giusta, quando invece hai fatto vincere l'incoerenza. 
Ma dove va a dormire il cielo se gli rubiamo tutto il blu, voi tra quelle mure, sarà solo un'avventura, lo so.
Un Eroe non può sfuggire al proprio destino, non può evitare che i fiumi esondino, che la terra frani, che la pioggia cada corposa distruggendo le città, un Eroe combatte giorno per giorno contro le avversità della Vita. Sempre solo contro tutti, ingoiando bocconi amari, nutrendosi di emozioni e sentimenti, quelli veri, non quelli costruiti ad Arte per vincere quella paura di restare soli.
Pochi mesi per cancellare quella purezza d'animo conquistata anno dopo anno. Perchè?! 
Sembrano racconti della Mitologia greca e forse lo sono, Eros da una parte e Psiche dall'altra, dove quest'ultima era imprigionata da quel sentimento che le travolgeva i sensi, in uno scenario dove prevale sempre l'amore, quello irrazionale, quello illegale, quello incosciente, quello immorale, o semplicemente "Ascolta quanto mi batte forte il tuo cuore".



domenica 7 giugno 2020

COME UN GRAN PREMIO DI FORMULA 1

La vita è come un Gran Premio di Formula 1, fai tanti giri intorno ad una Pista, sbagli le curve, ti fai sorpassare, a volte finisci anche fuori strada, buchi una gomma e non aspetti alto che rientrare nei Box per farti sistemare la tua macchina. Uno, due, tre Pit Stop che ti serviranno per concludere il tuo Gran Premio possibilmente da vincitore.
Nella Vita i nostri Pit Stop possono essere 3: quando facciamo 18 anni, dove tutto sembra stupendo: La patente, la macchina, le uscite con gli amici, il Voto, la Maggiore età. Un periodo nel quale ti senti invincibile, pronto ad affrontare il mondo da inconsapevole, o meglio, da incosciente, ignaro dei pericoli della Vita. E' il periodo dove costruiamo il nostro futuro dal punto di vista lavorativo e professionale.
Il secondo Pit Stop avviene intorno ai 40 anni, dove sei forse a metà del tuo percorso. Hai sbagliato qualche curva, hai avuto qualche guasto, ma sei ancora in tempo per rimediare, basta mettere le gomme giuste e cambiare strategia.
Vuoi vincerlo questo Gran Premio e allora decidi di andare di testa tua, d'altronde sei tu il Pilota della tua Auto, sei tu a decidere in qualche curva sferrare il sorpasso decisivo. Anche perchè la tattica disegnata dal tuo manager ti ha portato solo delusioni.
Il terzo Pit Stop arriva a 50 anni: sai che è l'ultima fermata ai Box, sei consapevole di tutte le curve che hai sbagliato e sai che se sbagli ancora perdi, e allora trovi tutte le energie per uscire da quel Box per arrivare al traguardo senza sbagliare niente. 50 anni è l'età dove le curve che hai sbagliato le hai lasciate alle spalle e non puoi fare nulla per tornare indietro. 
Da qui un appello ai ragazzi che oggi hanno 20, 25 anni: non prendetela sotto gamba la Vita, non pensate che la giovinezza duri in eterno, perchè vi ritroverete a 50 anni a pagare caro le scelte che avete fatto e non potete tornare indietro a rimediare agli errori commessi.
La Vita è fatta di tante curve e pochi rettilinei, cercate di non finire fuori strada, altrimenti rimarrete soli. E se è vero che l'importante non è vincere il Gran Premio ma arrivare alla fine, la cosa più brutta è interrompere la gara perchè avete sbagliato ad inserire una marcia rompendo il cambio. Un forfait che non vi rende giustizia, considerando che quella corsa eravate convinti di vincerla.

mercoledì 3 giugno 2020