FELICE

FELICE

lunedì 17 agosto 2020

AMORE E ODIO

E' passato circa un mese dal mio ultimo articolo. Forse è mancata l'ispirazione, forse non ho avuto il tempo, o forse non ho avuto voglia. 
Quello che non mi è mancato è il pensiero di voler scrivere, quello non lo perdo mai anche se i miei lettori non sono tanti.
Scrivo semplicemente per me stesso, so che nessuno si emoziona a leggere le mie righe anche se mi piacerebbe tanto. Se da un lato è un discorso prettamente affettivo, dall'altro c'è un'incapacità di capire che si tocca per mano.
Ma non è solo questo: avverto una certa mancanza di riconoscenza, e mi dispiace che le persone per le quali mi sono buttato nel fuoco, loro per me non si butterebbero nemmeno in una pozzanghera.
Si, mi sbagliavo, ho dato valore a situazioni dove no ne valeva la pena, illudendomi di aver trovato quel briciolo di empatia che mi faceva sentire importante.
Oggi, più di ieri, mi rendo conto di non essere stato apprezzato, un po' come quando regali una rosa al tuo amore, ma lei invece di saltarti addosso per abbracciarti, la mette sotto i piedi.
Ti rendi conto col tempo di quanto siano merde certe persone, nonostante tu gli hai donato il cuore.
Difficile aver fiducia di altri se non di se stessi, specialmente quando hanno tradito la tua bontà. Cinici come non mai, come se anni fa hai conosciuto persone diverse, quando invece sono sempre le stesse.
Ma cosa può cambiare una stato mentale se non una predisposizione genetica? No Rosario, sono stati sempre così, soltanto che ai tuoi occhi apparivano puri e casti come un bambino appena nato, invece erano solo serpenti.
Ed io che ci ricasco sempre, passando pure per scemo pur di intavolare un discorso che possa sfociare da qualche parte, e quando ti aspetti qualcosa in più, ti arrivano 3 parole in croce come se le avessi elemosinate, ma vaffanculo. Io valgo molto di più.


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