FELICE

FELICE

lunedì 23 novembre 2020

ANDATE TUTTI A FANCULO

Il mondo non è mai come sembra, dipende da come lo guardi. Ogni percezione che hai dentro si riflette anche fuori, dipende dagli stati d'animo, dipende dall'umore che hai in quel preciso istante.

Se sei triste vedrai il buio, se sei felice vedrai la luce, se hai perso gli stimoli è perchè sei rimasto traumatizzato da un evento che non puoi cancellare o rimuovere. Se hai un pensiero fisso vuol dire che c'è.

Sognando la libertà ma capire che in realtà non si è mai liberi: le prigioni sono tante, l'esistenza forse è la madre di tutti gli ergastoli. Pochi non hanno a che fare con la sofferenza, difficile passare alla larga, impossibile starne fuori, prima o poi ci finisci dentro come in una palude piena di sabbie mobili.


Vivere nonostante tutto, vivere anche se sei morto dentro. Vivere sognando di avere già 90 anni e lasciare tutto alle spalle. E' questo uno dei sentimenti che hai quando la routine della vita diventa come un tritacarne. 

A volte ti immedesimi in un cantante, ascolti le canzoni e pensi che si stia parlando di te. Canzoni tristi e malinconiche: Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Lucio Battisti. Quella sottile malinconia che ormai fa parte di te, ti prende il cuore e diventa la compagna che hai sempre voluto.

Del resto, cari amici, solo gli insensibili, quelli che si fanno di cocaina, quelli ignoranti, possono essere felici di vivere in un Mondo malato come questo: delinquenza, cattiveria, odio, egoismo, sono solo una parte di quei problemi che ci sono in questo paese.

Non era il mondo adatto a persone come noi, splendide sotto ogni punto di vista, noi, con un animo nobile, umili come pochi ma convinti di valere almeno il doppio. Noi che eravamo felici con poco. Noi degli anni '80, quelli che facevano sempre la differenza. Noi che stavamo insieme solo per il piacere di stare insieme. 

Un mondo difficile dove sogni di fare il calciatore e ti ritrovi a fare tutt'altro. Un mondo dove vorresti solo giocare e ti ritrovi a non avere il tempo neanche per pisciare. Un mondo dove volevi solo andare al mare e nuotare fino all'infinito e ti ritrovi tra nebbia e gelo a nuotare in un mare di merda come il posto in cui vivi.

Vivere fingendo di essere contenti quando l'unica cosa che vorresti è spezzare tutte queste catene e liberarsi di questo ritmo forsennato della Vita, dove la sveglia delle 07.00 di mattina è la prima rottura di coglioni della giornata, in un paese dove va a lavorare onestamente per 1200 euro al mese quando, chi gestisce le ragioni, sono tutti miliardari. Ma andate tutti a fanculo.

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