FELICE

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venerdì 8 gennaio 2021

LA SEMANTICA DEL PENSIERO

In questo momento drammatico che l’intero pianeta sta vivendo, non manca la speranza di ritornare a vivere una quotidianità più tranquilla. Il Covid non è solo un Virus, ma è anche uno stile di vita che noi non eravamo abituati a vivere. 


Ed è proprio in questi momenti più tristi che la mente si rifugia nell’archivio dei ricordi, quelli più belli, anche se ormai non ti appartengono più. Cosa è rimasto di quegli anni? Cosa rimane di uno, dieci, cento campionati? Le Coppe non se le ricorda nessuno, come è giusto che sia. Dovrebbero  rimanere i rapporti umani, l’affetto, la stima. Un po’ come quando guardi una foto a te cara, ti emozioni come se fossi ancora lì, in quella data, vivendo quei momenti, anche se all’epoca non ci facevi caso.

C’è una cosa che non deve passare mai in secondo piano, il rispetto per la persona. Ed è in quel valore che si racchiude il senso di questa vita terrena. Pensare che dentro ognuno di noi c’è un cuoricino che batte. Pensare che dentro ogni di voi c’è il sangue delle vostre mamme e dei vostri padri. Dentro ognuno di voi c’è quel DNA che si tramanda da secoli, e rispettando voi rispettiamo tutte le generazioni che vi hanno preceduto. Perché in questo momento, voi, rappresentate tutti. 

In questo venerdì 8 gennaio il sole non è forte come in agosto, ma la luce s’intravede. Come il sentimento più alto che alberga nell’essere umano, cioè la libertà di pensare o immaginare qualcosa senza urtare la sensibilità di nessuno. Un po’ come nella semantica del pensiero, dove nessuno può entrare, una cassaforte che racchiude le immagini più belle del vissuto di ognuno di noi, ma anche qualche goccia di lacrima che c’ha bagnato il viso. Stati d’animo e sentimenti. Pensieri e parole, dette o bisbigliate, o semplicemente scritte o tatuate nel cuore dove nessuno può leggerle, se non noi stessi. 


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