FELICE

FELICE

martedì 19 gennaio 2021

NON IMPORTA CHI SEI


Commentare il presente è come scrivere sul ghiaccio, pensare al passato è come pugnalarsi, scrivere il futuro è come illudersi che qualcosa andrà a lieto fine. In questo immaginario diventa difficile proseguire. Ma qual è la cosa che ci dà la forza per andare avanti? Ci deve pur essere una ragione valida per continuare a lottare. 

C’è chi rincorre i propri giorni cercando una rivincita. C’è chi vive per incrementare il proprio conto in banca. C’è chi è inconsapevole e vive giorno per giorno senza meta. Ognuno ha il proprio obiettivo da perseguire, da raggiungere. Illudendosi che domani sarà sempre meglio.

C’è chi vive di grandi sentimenti e sarà sempre insoddisfatto di fronte a questa vita che regala solo delusioni. Aggrapparsi ai ricordi non è di grande aiuto, aggrapparsi alla bottiglia nemmeno, anche perché ci vuole un fisico bestiale per bere e per fumare. 

Lottare, il primo verbo da imparare quando si affronta questo mondo infame. Sapendo che la fortuna ti girerà le spalle, sapendo che nessuno ti regalerà niente, sapendo che nessuno si metterà nei tuoi panni. Ed è forse la continua ingiustizia che si ripete ogni giorno a fare da molla per invertire la rotta di questo mondo che va a rotoli.

È forse la voglia di sistemare le cose, combattendo il sistema, andando contro a tutto e a tutti che ci dà la forza di andare avanti. Vivere pensando che ogni giorno è una battaglia ti distrae dall’illusione che domani è un giorno migliore togliendoti quelle aspettative che ti potrebbero deludere.

Vivere pensando che sei un essere unico, e il fatto di non essere stato capito può essere un incentivo alla Vita: non importa chi sei ma l’emozioni che trasmetti. Non importa chi sei, ma quanto è grande il tuo cuore. Non importa chi sei, ma la bontà d’animo che custodisci. Non importa chi sei, ma lo sguardo profondo dei tuoi occhi. Non importa chi sei, anche se sei Rosario Ligato. 



domenica 17 gennaio 2021

TUTTE LE NOTTI

Arrivi puntuale tutte le notti, mi trafiggi l’anima, mi devasti il cuore. La cadenza è sempre la stessa. Sono incubi, ma incubi di Vita reale. L’interpretazione è chiara, devo pagare un conto, e non ci sono soldi che bastino.


Non mi era mai capitato in Vita mia di aver paura della notte e dei pensieri che si sprigionano appena la mente si addormenta. Sono scene crudeli, figlie di una idealizzazione dell’altro. Sono momento di vita reale che si manifestano in tanti modi ma con l’unico obiettivo di farmi del male. 

L’impatto è devastante, più di ogni altra cosa. È come se qualcuno volesse rinfacciarmi qualcosa. Come se io non avessi contezza degli errori fatti. Ma è il subconscio che cerca di farsi valere, e quello è difficile da domare. Il subconscio ti schiaffa in faccia la tua Vita e ti dice tutto quello che dovevi fare.

Una punizione troppo severa, è come se si perdesse due volte. Anzi tre, quattro o cinque. A volte non trovi nemmeno le parole, e allora è meglio far parlare il silenzio. Lui non sbaglia mai.

venerdì 8 gennaio 2021

LA SEMANTICA DEL PENSIERO

In questo momento drammatico che l’intero pianeta sta vivendo, non manca la speranza di ritornare a vivere una quotidianità più tranquilla. Il Covid non è solo un Virus, ma è anche uno stile di vita che noi non eravamo abituati a vivere. 


Ed è proprio in questi momenti più tristi che la mente si rifugia nell’archivio dei ricordi, quelli più belli, anche se ormai non ti appartengono più. Cosa è rimasto di quegli anni? Cosa rimane di uno, dieci, cento campionati? Le Coppe non se le ricorda nessuno, come è giusto che sia. Dovrebbero  rimanere i rapporti umani, l’affetto, la stima. Un po’ come quando guardi una foto a te cara, ti emozioni come se fossi ancora lì, in quella data, vivendo quei momenti, anche se all’epoca non ci facevi caso.

C’è una cosa che non deve passare mai in secondo piano, il rispetto per la persona. Ed è in quel valore che si racchiude il senso di questa vita terrena. Pensare che dentro ognuno di noi c’è un cuoricino che batte. Pensare che dentro ogni di voi c’è il sangue delle vostre mamme e dei vostri padri. Dentro ognuno di voi c’è quel DNA che si tramanda da secoli, e rispettando voi rispettiamo tutte le generazioni che vi hanno preceduto. Perché in questo momento, voi, rappresentate tutti. 

In questo venerdì 8 gennaio il sole non è forte come in agosto, ma la luce s’intravede. Come il sentimento più alto che alberga nell’essere umano, cioè la libertà di pensare o immaginare qualcosa senza urtare la sensibilità di nessuno. Un po’ come nella semantica del pensiero, dove nessuno può entrare, una cassaforte che racchiude le immagini più belle del vissuto di ognuno di noi, ma anche qualche goccia di lacrima che c’ha bagnato il viso. Stati d’animo e sentimenti. Pensieri e parole, dette o bisbigliate, o semplicemente scritte o tatuate nel cuore dove nessuno può leggerle, se non noi stessi. 


martedì 5 gennaio 2021

UN LUNEDI' PERVERSO

Ci sono lunedi' e lunedì, quello di fine gennaio lo ricordo bene. Aspettavo la tua chiamata, dicevi in giro che non avevo preparato la partita, quando io di quella squadra conoscevo pure i raccattapalle. Una diffamazione pesante per uno come me che non tralascia proprio nulla. La realtà è che loro erano troppo forti per noi, o meglio, erano troppo forti per te, che dall'alto di quella grande  tribuna non ci hai capito niente.


E' questa la premessa di un capitolo di un libro che si è chiuso troppo presto. Non ce l'ho con te perchè sei calcisticamente insignificante, non sai cosa vuol dire la parola rispetto, non sai cosa significhi fare calcio. Paghi una mela 10 euro e ti vanti pure di averlo fatto. La colpa non è nemmeno tua ma di chi ti consiglia ( male ). 

Ma i cavalli buoni si vedono alla distanza e tu hai dimostrato di essere un asino che alla prima curva si ribalta. Quando semini vento raccogli solo tempesta, e non c'è da stupirsi se compari e scompari come nel gioco delle tre carte.

Un esperienza amara nel mio percorso calcistico, ma che mi ha permesso di capire tante cose. Nella Vita ci sono buoni e cattivi. C'è chi non tiene conto di nulla, decide e basta, anche senza nessun tipo di logica. Senza nemmeno immaginare i sacrifici che fai per far quadrare i conti. Senza considerare che fai allenamento col freddo, al buio, facendo le corse per essere sempre presente, per non mancare mai, a costo di tralasciare tutto il resto. Ma soprattutto senza considerare che come Allenatore non puoi avere di meglio perchè il meglio ce l'avevi già.

E allora la consapevolezza di credere sempre in me stesso perchè nessuno lo farà mai per me, e quella foto apparsa su facebook domenica 19 gennaio voleva dire tutto. La consapevolezza che prima o poi i sacrifici verranno ripagati, aspettando con pazienza il mio turno, avendo contezza che la voglia di perseverare è spesso la differenza tra il fallimento e il successo. Ed io ci sarò, come sempre, sul gradino più alto del podio.

domenica 3 gennaio 2021

CIAO FRANCESCO

Con il suicidio dell'Avvocato Francesco Floccari, 48 anni, noto penalista di San Pantaleone, abbiamo l'ennesima prova che il filo che lega la sofferenza con la normalità, se così la vogliamo chiamare, è proprio sottile. Basta veramente poco per far collassare quell'idea più estrema di farla finita che è figlia di un qualcosa che non va.

Sono sempre quei binari a separare la Vita con la Morte, e chissà quante volte ognuno di noi li ha guardati. Mettersi nei panni degli altri è la più grande delle Virtù che un essere umano possa avere, ma non sempre è così, si è portati a pensare per se, vittime di un egoismo esasperato.


La morte di Francesco ci deve fare riflettere, ci deve far pensare, ci deve rendere consapevoli che se ci è finito Lui su quei binari, persona esemplare sotto tutti i punti di vista, forte come un Leone, possiamo finirci tutti. Non è il momento che conta, oggi possiamo sentirci Rambo, domani possiamo essere fragili, feriti, demoralizzati. Un motivo in più per essere più umani e meno robot.

La realtà è che siamo diventati un po' tutti robot, siamo delle macchine, siamo una puleggia, siamo un bullone, siamo una vite, siamo una cinghia di trasmissione, siamo diventati una massa di vigliacchi e leccaculo. Ecco quello che siamo, persone senza dignità che si vendono al migliore offerente.

Oggi siamo diventati glaciali: non c'è nessuno che ti chiede come stai, non c'è nessuno che ti guarda negli occhi, non c'è nessuno che ti trasmette un'emozione. Uscendo da quella porta sai già che lì fuori ci muoveremo come dei fantasmi, perchè se non siamo autoctoni saremo sempre dei numeri.

Non è stato così per Francesco che di affetto ne aveva tanto. Quell'affetto che una Terra come la Calabria ti dona indipendentemente da chi sei e come ti chiami. Francesco era amato da tutti, e non poteva essere altrimenti vista la grandezza d'animo che possedeva. 

Non mi piace parlare di valori, mi piace parlare di valore, specie quello delle persone. Bisogna arrivare a capire il valore delle persone prima di perderle, e non sempre è così. Ciao Francesco, adesso sarai in un posto migliore di questo. Riposa in Pace.

giovedì 31 dicembre 2020

BUON 2021

Poche righe per salutare il 2020 che tra qualche minuto andrà in archivio. Poche parole, prevale il silenzio. Un silenzio che vuole dire tanto, specie in un periodo dove parlano tutti. Silenzio, di fronte alle migliaia di vittime causate dal Covid. Silenzio, di fronte a chi oggi non c'è più. Silenzio, di fronte a chi in questo momento si trova dentro una cella di un carcere o sopra un letto di un ospedale.


In questo momento mi piace ricordare le persone che non ci sono più, Marco Pantani e Adriano Gazineo su tutti, un pensiero speciale va a loro. Un pensiero speciale va a chi mi vuole bene, a chi c'è stato, a chi è della mia parte. Un augurio va a chi cerca di vivere nonostante sia morto dentro. Auguri a chi soffre, a chi ha il cuore a pezzi, a chi vive sulle strade, a chi non ha un pezzo di pane da mangiare, a chi dorme dentro una macchina. Il mio augurio più grande è che il nuovo Anno possa portare un pizzico di "qualcosa in più" a tutti. 

Rosario

mercoledì 30 dicembre 2020

L'ILLUSIONE DEGLI ANNI '20

Alle 23:30 potresti fare tutt'altro che scrivere su un blog, ma esternare stati d'animo, sentimenti, emozioni, non ha paragoni. Seppur rimango estremamente riservato su tutto quello che riguarda il mio Io, racconto pensieri e parole Sognando la libertà.


Non è il Covid che sta distruggendo l'umanità, bensì la mancanza di affetto tra una persona e l'altra. Siamo diventati ostici, cattivi, smemorati, egoisti, insensibili. 

Selfie schiaffati su facebook rigorosamente con mascherina ad esasperare il concetto di amicizia ( finta ), quando abbiamo dimenticato il vero valore della persona. Si, quel brivido sulla schiena che ti viene nel momento in cui la perdi, ma perchè aspettare quella dannata perdita? Ti accorgi del valore della persona nel momento in cui muore, in quel preciso istante una lacrima ti bagna il viso.  In quel preciso instante capisci che hai perso solo del tempo.

Non è questione di etica e nemmeno di morale, ma dare il giusto valore alle cose. Un po' come non saper distinguere l'oro con il piombo. Non è ignoranza, e ci mancherebbe altro, ma una chiusura mentale che nel 2020 non dovrebbe esistere.

Mi rendo conto che manca l'empatia, e cioè mettersi nei panni dell'altro. Distratti dal ritmo forsennato della Vita, distratti dal materialismo, illudendosi di avere l'esigenza di essere e sembrare a posto con il mondo che ci circonda.

Illusione, è questo il titolo di questo post, l'illusione di vivere una Vita dagli alti contenuti etici e morali. L'illusione di essere felici quando la felicità vera l'hai gettata nella spazzatura. L'illusione di fare sempre la cosa giusta quando in realtà stai sbagliando tutto.

Un'autocritica o semplicemente una riflessione che ognuno di Voi dovrebbe fare, accantonando per un momento le cose futili o che non contano. Accantonando per un momento i selfie, gli amici, le convinzioni, l'essere, e tuttE quelle strutture mentali che avete costruito durante il percorso della vostra Vita.

Avete inventato etichette, avete creato rappresentazioni, avete o state vivendo come se foste dei robot, mettendo da parte ciò che più conta nella Vita: il cuore.

domenica 27 dicembre 2020

LA NOTTE E I SUOI MISTERI

La notte, cos'è la notte? non è forse l'assenza di luce? la notte può essere il buio, certo, quel buio fitto dove se ti ci ritrovi dentro fai fatica ad uscirne.

Fa paura la notte, si, fa paura. Vedi pericoli ovunque. Hai provato a stare in un bosco di notte? Il silenzio di quel posto terrorizza anche i più forti. Cerchi di correre veloce, di trovare un sentiero, un rifugio. Preghi, in quel momento è l'unica cosa che ti può salvare. Al primo raggio di luce pensi che ce l'hai fatta, una missione impossibile, ti salvi, anche se la paura ti è rimasta dentro.


La notte è così, genera emozioni. Se guardi all'insù vedi le stelle, se guardi all'ingiù vedi il panorama di una città illuminata, specie se sei seduto accanto al finestrino di un aereo. La notte è anche misteriosa, non sai mai cosa ti capita. 

La notte mi ha sempre fatto paura, specie quando nel letto di casa mia sentivo gli ululati dei lupi. I rumori della notte mi fanno sempre impressione, anche se a volte vorrei non passasse mai. Ti rifugi nelle ore di sonno per spezzare quella centrifuga di pensieri che ti assalgono minuto dopo minuto.

Ma c'è una cosa che della notte non avevo previsto: gli incubi. La mia notte oggi è soprattutto questa. Un pensiero fisso che mi persegue ormai da anni. Il sogno d'angoscia non è mai lo stesso, o meglio, è la scena che cambia, i soggetti sono sempre uguali.

Cos'è un incubo se non un braccio di ferro tra il subconscio e il razionale? La facoltà peculiare dell'uomo nel momento in cui pensa di ragionare non è altro che la variante della sconfitta. Un po' come nel calcio, se pensi a chi dare il pallone te l'hanno già preso, il pallone si dà senza pensare.

Ecco, forse non siamo stati abbastanza incoscienti, forse abbiamo pensato troppo, forse è la Vita stessa quell'incubo in cui cerco di sottrarmi. Basterebbe un'Ipad, una connessione Vodafone, e la consapevolezza che tra l'immaginazione e la conoscenza sceglieremo sempre la prima, non perchè siamo pazzi, ma perchè la conoscenza è limitata, l'immaginazione no, quella non finisce mai.



Pensieri.....



venerdì 25 dicembre 2020

Ovunque tu sia TANTISSIMI AUGURI

Fa male in questo giorno sapere che non ci sei, non sai quanto mi costa non poterti dare gli auguri. Mi piange il cuore non poterti scrivere, non poter vedere quelle spunte blu. 

Non sai quanto mi costa. Non mi resta che lanciare un messaggio dal profondo del cuore sperando che questi auguri arrivino a Te, ovunque tu sia. BuonNatale