mercoledì 26 luglio 2017

UN AMICO INSOSTITUIBILE

Un amico è per sempre: sono passati 4 mesi dalla scomparsa di Adriano, il dolore è costante e nemmeno il tempo è riuscito ad allentare quella morsa che ti stringe il cuore.
I ricordi sono tanti e l'idea che Adriano non ci sia più è difficile da accettare.
Adriano era un amico insostituibile, e queste foto non fanno altro che alimentare un senso di tristezza che mi accompagna tutti i giorni del mio cammino.
Non so perchè la Vita è così ingiusta, lui uomo buono e umano, mite e con un'umiltà quasi maniacale, sempre triste, come se avesse letto il futuro con la morte che lo attendeva.
Uno sguardo a terra, lo schema di una foto che non ha bisogno di interpretazioni: Adriano al posto sbagliato nel momento sbagliato, seduti ( o in piedi ) su una panchina che non ci ha mai amato, attorniati da personaggi ambigui e viscidi, in un ambiente pesante dove l'aria è irrespirabile.
Eravamo consapevoli che gli altri non fossero come noi, c'eravamo fatti una ragione, ma non pensavamo arrivassero a tanto, anche se tu non lo saprai mai.
Rimane il rimpianto di aver dato tutto, Tu anche la Vita, per delle persone che non lo meritavano, ma questo rimarrà nella loro coscienza, sempre se ne hanno una.


mercoledì 19 luglio 2017

SENTIMENTI

E' passato tanto tempo o forse troppo poco per cancellare qualcosa che rimarrà sempre dentro il mio cuore. In questa Vita che scorre diversa per ognuno di noi, dove molti non saranno mai contenti, cosparsi da una sensibilità che non lascia spazio all'ignoranza, alle cattive abitudini, all'immoralità della quale siamo circondati.
Pensare di star meglio, in un luogo dove si pensa che la Vita è sorretta solo dall'aspetto fisico, o ancora prima dal mangiare e dal bere, magari con un tetto sulla testa, beh è pura follia.
Ripudiare le emozioni e i sentimenti o magari disconoscerli, fa dell'essere umano un soggetto spregevole che semina negatività dispersa nell'ambiente come l'odore aspro del fumo di un incendio.
L'incapacità di capire è il motore di questa quotidianità che spesso fa a pugni con un senso di giustizia e meritocrazia che tutti noi sogniamo, illusi dai piccoli momenti di piacere che in passato con sudore e lacrime abbiamo conquistato.
Nel corso degli anni si sono succedute tante generazioni: intelligenze diverse, pensieri diversi, obiettivi diversi. E' un ricordo senza tempo ma ciò che accomuna il tutto sono i sentimenti, quelli non sono mai cambiati, come il rumore dei passi che nel tempo rimarranno sempre uguali.
Un libro di ricordi, dal primo amore al cuore che batte, dal piacere di stare insieme alle confidenze con l'amica del cuore. Le cose che poi ti hanno delusa, una porta che si è chiusa. Tu chiamale se vuoi, emozioni.
I sogni che mordono la polvere, lasciando il posto alle domande a cui nessuno sa rispondere.
Noi siamo qui in un mondo che ormai gira a vuoto, in un cammino infinito dove sulla nostra strada vediamo troppe stelle spente per via di un'intelligenza artificiale che ha preso il posto ad un raffinato modus operandi che solo decenni fa spadroneggiava, spinto da un romanticismo di cui noi non siamo degni di nominare.
Un mondo nuovo dove ai sentimenti ha concesso ben poco, in uno stile di vita dove è già tutto programmato, ecco che le lacrime che bagnano il cuscino prima di dormire sono gli unici momenti veri di questa Vita a cui siamo chiamati a vivere.

lunedì 17 luglio 2017

AD OGNUNO I SUOI RISPETTI

Allo stato attuale l'idea ricorrente è quella di un consumo di Vita che segue un Iter ben preciso, vale a dire quello del personale interesse, in base ad una personale visione delle cose, convinti che l'operato è sempre quello più giusto, giustificando ogni azione con un astratto egoismo eccentrico.
Si tratta dell'essere umano medio che pur di raggiungere i suoi scopi utilizza mezzi leciti ed illeciti calpestando la sensibilità altrui, ignaro che dall'altra parte della barricata c'è qualcuno migliore di lui.
Sto parlando di un qualunquismo esasperato dove i protagonisti sono impreparati a maneggiare il tutto, essi coprono le falle con uno stato dell'Io danneggiato da un sistema che esalta i mediocri e penalizza i capaci, a partire dal processo primario di pensiero che si nasconde dietro ognuno di essi, a volte rasenta la follia, dove i ruoli sono capovolti, e i baristi finiscono per fare i manager con conseguenze spesso nefaste.
Gli esempi sono tanti, e tutti indicano la via della mediocrità, o meglio, un sistema clientelare che si copre dietro un qualcosa che in realtà non esiste, ma che è costruito ad arte per fare soldi.
Sembra di essere ad Hollywod dove i personaggi sono tutti finti, scelti ad arte per recitare una parte che gli uomini veri non saprebbero fare.
Ma ad ognuno i suoi rispetti, e forse l'aspetto morale che più conta, a prescindere da tutto, è proprio questo, dove con i soldi puoi comprare tutto, tranne la stima e rispetto di più persone.

sabato 8 luglio 2017

L'ESSENZA DI QUESTO SPORT

Il calcio non è solo vincere o perdere, ma un fantastico Sport di aggregazione dove vengono condivisi momenti unici.
Nel calcio non conta solo il risultato finale, la sua essenza sta nel piacere di stare insieme, divertirsi e arricchirsi di quel senso di appartenenza che ti fa sentire importante.
Il calcio è bello dall'inizio alla fine: se a giugno impazza il calciomercato, ad agosto con l'inizio della preparazione si parte per un percorso di crescita costante dove il valore delle persone fa la differenza.
L'odore dell'erba mescolato al rotolare di un pallone, fanno di questo Sport un susseguirsi di emozioni.
Cinesini, pettorine, ostacoli, sono il contorno di un mondo dove è tutto bello, ed anche il sapore amaro di una sconfitta s'incastra alla perfezione con il senso di questo sport, perché se ne fai parte l'accetti.
Ed ecco che nel profondo di questo Sport, dove tutto viene fatto con il cuore, forse il risultato finale è quello che conta di meno. Viva il calcio

mercoledì 5 luglio 2017

ESSERE I FAN DI SE STESSI

Buongiorno a tutti, ci sono momenti dove tutto può sembrare burrascoso come un mare in tempesta, altri invece, dove la calma prende il sopravvento, come guardare il cielo in una giornata d'estate, e vedere tutto sereno.
Sono le varie fasi della vita, dove bene o male tutto si compensa, con l'idea che il domani sarà sempre meglio, con l'illusione che in un attimo tutto può cambiare, specie se sei con l'acqua alla gola.
Pensieri, giusti o sbagliati che siano, immaginando la felicità come il più grande obiettivo da raggiunge nella nostra unica e sola Vita che stiamo vivendo, in un cammino che sembra sempre in salita, specie quando sei condizionato da una serie di cose che purtroppo incidono nella tua Vita.
Ed è in questi momenti che pare giusto fermarsi, smettere di trovare negli altri l'illusione che qualche bella parola ti faccia sentire meglio, e credere fortemente che essere fan di se stessi è l'unica soluzione per andare avanti.
Abbiamo passato una Vita tifando per gli altri: abbiamo fatto chilometri e superato ostacoli per tifare la nostra squadra del cuore, ma non abbiamo fatto mai nulla per amare noi stessi.
Oggi, in un qualsiasi mercoledì di luglio, per appagare le nostre giornate non facciamo altro che ascoltare canzoni del nostro cantante preferito, pensando che quel filo di emozioni che quella musica ci trasmette possa alleviare il dolore delle nostre ferite.
Abbiamo passato una Vita a tifare per gli altri, quando nessuno ha mai tifato per noi: magari i genitori o qualche persona cara, troppo poco nell'infinità e la grandezza di questo mondo.
Non abbiamo mai avuto una platea che tifasse per noi, forse perchè non abbiamo lasciato traccia, forse perchè il destino non ci ha fatto diventare famosi, forse perchè doveva andare così, e ogni attestato di stima ce lo siamo dovuto sudare.
Essere Fan di se stessi può essere una ragione di vita, come un comandamento da rispettare, senza perdersi d'animo mai e combattere sempre contro tutti e tutto.
Anche perchè se non tifi per te stesso, nessuno lo farà mai per te.