giovedì 17 agosto 2017

SIETE TUTTI RASUL BISULTANOV

In un'Arena dove mancava solo lo schermo gigante, lo spettacolo è simile ad una scena di un film di Jean Claud Van Damme. 
Le immagini sono forti, di quelle che si vedono solo nel film col bollino rosso, ma se sul set si dà per scontato che le scene sono finte, quello che è successo Lloret de Mar è come un incubo che ti fa soffrire tutta la notte e poi al risveglio ti accorgi che è tutto vero.
Se n'è andato così Niccolò Ciatti, in una serata estiva della movida spagnola, dove i giovani di ogni nazione affollano i locali alla ricerca di un pò di divertimento. Un mix di tutto, nazionalità, usi e costumi, ma soprattutto alcol e droga. Il mix di sostanze trovate nel sangue di Rasul Bisultanov che dopo una banale spinta ha colpito a morte il nostro Niccolò strappandolo dalle braccia dei propri cari che purtroppo non lo rivedranno più.
E' questo il triste destino di un ragazzo volato in cielo troppo presto, incrociando la morte in una notte d'estate, dove la spensieratezza, l'allegria, la musica, dovevano fare da contorno a una meritata vacanza.
Di Rasul Bisultanov ne abbiamo parlato fin troppo: di origine cecena aveva chiesto asilo politico in Francia dove viveva nella città di Strasburgo. E' un lottatore di professione, un bullo di strada, un prepotente, un personaggio poco affidabile tanto per intenderci, aggressivo come un pitbull, cattivo come Lin Van Cleef, senza pietà come i combattenti dell'Isis. 
Il personaggio Bisultanov nasconde tratti di un kamikaze, pronto a tutto pur di compiere la sua missione, uccidere, specie per uno che la Vita vale meno di zero.
Se la morte di Niccolò in se ha trafitto il cuore di molte persone, la platea che ha assistito alla scena senza muovere un dito rafforza la nostra sofferenza e ci pone di fronte a delle riflessioni per niente banali: erano circa 300 gli italiani a pochi metri dalla rissa che è costata la morte a Niccolò, nessuno di loro ha avuto il coraggio di intervenire, di aiutare Niccolò, di porre fine alle solite scaramucce di serata. Niccolò poteva essere salvato e questo non ve lo perdoneremo mai. 
Da qui il titolo "siete tutti Rasul Bisultanov", perchè chi accetta passivamente il male è complice, esattamente come quelli che lo compiono.
Vigliacchi, al punto di riprendere la scena con il telefonino.
Vigliacchi, perchè prima di andare in vacanza in Spagna, imparate a diventare Uomini.
Vigliacchi, 300 contro 3 e tirarsi indietro.
Ciao Nico, riposa in Pace.