FELICE

FELICE

mercoledì 9 settembre 2020

COME IN UNA GIUNGLA

Una linea, un'identità, un marchio. E' quello che bisogna avere nella vita per poter andare avanti. Adeguarsi è un atto di umiltà molto intelligente da fare, ma non è la soluzione.
Bisogna guardarsi dentro, ascoltarsi, capirsi e ricercare quanto più possibile i propri principi di gioco. E si, perchè la Vita è come una partita di calcio, dove perdere o pareggiare potrebbe essere la stessa cosa. 
Uniformarsi al contesto dove si vive è la cosa più sbagliata che si possa fare, anche perchè il contesto è formato da delinquenti, banditi, ingrati, infami e chi più ne ha più ne metta. 
Vivere in un contesto del genere diventa dura, specie se ti senti in prigione da questo ritmo forsennato, dove hanno reso il lavoro una schiavitù, il piacere una casta per pochi, la salute una cosa per ricchi. E' un paese ormai degradato il nostro: lì fuori c'è qualunque cosa: feccia umana, bulli che fanno a botte, ladri, venditori di morte, zingari, disadattati, punkabbestia, delinquenti comuni, moralisti, insabbiatori di prove. E poi ci sono i perbenisti, quelli che di fronte alla loro pignolerie, gli daresti volentieri un ceffone.
Sia chiaro, siamo contro la violenza in qualunque sua forma, ma era per far capire il concetto.
Un mondo rovinato dalle multinazionali, dalla globalizzazione, dal produrre a tutti i costi qualcosa, dai politici, dalle guerre.
Che rimarrà di questo? Niente, non rimarrà niente, 50 o 60 anni di Vita di fronte all'eternità è come una goccia d'acqua nell'oceano, e allora conviene non piegarsi davanti a niente e nessuno, perchè noi possiamo morire, le idee invece restaranno in eterno.

lunedì 17 agosto 2020

AMORE E ODIO

E' passato circa un mese dal mio ultimo articolo. Forse è mancata l'ispirazione, forse non ho avuto il tempo, o forse non ho avuto voglia. 
Quello che non mi è mancato è il pensiero di voler scrivere, quello non lo perdo mai anche se i miei lettori non sono tanti.
Scrivo semplicemente per me stesso, so che nessuno si emoziona a leggere le mie righe anche se mi piacerebbe tanto. Se da un lato è un discorso prettamente affettivo, dall'altro c'è un'incapacità di capire che si tocca per mano.
Ma non è solo questo: avverto una certa mancanza di riconoscenza, e mi dispiace che le persone per le quali mi sono buttato nel fuoco, loro per me non si butterebbero nemmeno in una pozzanghera.
Si, mi sbagliavo, ho dato valore a situazioni dove no ne valeva la pena, illudendomi di aver trovato quel briciolo di empatia che mi faceva sentire importante.
Oggi, più di ieri, mi rendo conto di non essere stato apprezzato, un po' come quando regali una rosa al tuo amore, ma lei invece di saltarti addosso per abbracciarti, la mette sotto i piedi.
Ti rendi conto col tempo di quanto siano merde certe persone, nonostante tu gli hai donato il cuore.
Difficile aver fiducia di altri se non di se stessi, specialmente quando hanno tradito la tua bontà. Cinici come non mai, come se anni fa hai conosciuto persone diverse, quando invece sono sempre le stesse.
Ma cosa può cambiare una stato mentale se non una predisposizione genetica? No Rosario, sono stati sempre così, soltanto che ai tuoi occhi apparivano puri e casti come un bambino appena nato, invece erano solo serpenti.
Ed io che ci ricasco sempre, passando pure per scemo pur di intavolare un discorso che possa sfociare da qualche parte, e quando ti aspetti qualcosa in più, ti arrivano 3 parole in croce come se le avessi elemosinate, ma vaffanculo. Io valgo molto di più.


venerdì 17 luglio 2020

17 LUGLIO 1965

Venerdì 17 luglio è un giorno speciale, un giorno unico e raro che ci fa visita solo una volta all'anno. Nel 1965 questo giorno ricadeva di sabato, una giornata memorabile dove nasceva la Vita, dove tutto l'odio del mondo veniva placato da una luce splendente, dove nel cielo vi era un concentrato di stelle, colori e tanta armonia.
Il 17 luglio piovono rose rosse, come se nel cielo vi fosse un giardino magico e ben curato. Un paradiso direbbe qualcuno. 
Ognuno di noi ha una data nel cuore, e per me questa data significa davvero tanto. 
Ma cosa rappresenta il 17 luglio del 1965 per me?
Oggi, se dovessi allegare questo giorno ad una canzone, sceglierei "E' per te" di Eros Ramazzotti. Ogni frase sembra essere scritta apposta, dove l'immagine che mi viene in mente è sempre la stessa.
Oggi, se dovessi allegare questo giorno ad un film, penserei alla scena finale del Titanic, quando l'anziana Rose, invece di gettare in mare il gioiello che aveva conservato di nascosto fin dal giorno del naufragio, il "cuore dell'oceano", lo mostra a Brock Lovett, che fino a quel momento credeva fallita la missione incentrata proprio sulla sua ricerca. Dopo averglielo mostrato Rose prende la collana e la getta in mare, il diamante deve rimanere insieme all'amore della sua vita in fondo al mare, d'altronde è una cosa che riguarda solo lei, il diamante rappresenta il suo cuore, il suo grande amore Jack, morto tra le sue braccia in quella scena straziante che tutti noi ricordiamo.
Per me il 17 Luglio 1965 rappresenta questo, un giorno speciale, magico, unico, dove un piccolo cuoricino iniziava a battere, e quanto amore via con lui.
TANTISSIMI AUGURI.

martedì 14 luglio 2020

I TRADIMENTI SONO SOLO SENTIMENTALI

La stornellata amorosa è un tipico canto calabrese, una voce con una chitarra e la serenata è fatta.
Un sentimento d'amore viene espresso in tanti modi, le canzoni e la musica in generale sono il simbolo più diretto che s'identifica in tante situazioni o relazioni che si portano avanti nel tempo.
C'è sempre una canzone preferita che ti fa tornare in mente proprio quell'istante, quel momento di felicità che hai vissuto. Una canzone specifica che ti rimbalza in quel pianeta dove l'aria che respiravi era piena d'amore.
Già l'amore, un oceano di gocce d'acqua dalla forma diversa. E ognuna con la sua interpretazione: ma cos'è l'amore nella semantica? L'amore è un sentimento d'affetto profondo tra 2 persone che è direttamente proporzionale all'attrazione fisica e mentale che li lega in maniera indissolubile. Potremmo dire che l'amore è come una calamita, si assolutamente.
Chi prova questo sentimento non tradisce mai perchè non si possono amare 2 persone, ed è qui l'equivoco o il malinteso: pensare di tradire o essere traditi solamente perchè si prendono strade diverse. No, sono i sentimenti che contano, sono quelli che legano le persone, aldilà di ogni cosa. E quelli rimarranno in eterno.

sabato 11 luglio 2020

IL SABATO DEL VILLAGGIO

Ci sono giorni che non vorresti mai arrivassero, sabato e domenica tanto per intenderci. Questa frase ha la parvenza di uno scherzo o parte di un discorso insensato, invece il senso ce l'ha eccome.
In questi 2 giorni, ci sono situazioni o relazioni che tu non puoi controllare, ti sfuggono dall'ordinario ritmo della Vita, non hai possibilità di localizzazione, o se c'è l'hai sai che c'è qualche compagnia sbagliata.
Vorresti piovesse, vorresti che cinema, locali e negozi fossero chiusi, e con questo pensiero sei riuscito a creare il Covid -19, con i conseguente lockdown imposto dal governo, ma adesso?
Adesso ti appisoli sperando che il tempo che trascorri dormendo, passi così velocemente per tutti come lo è per te mentre spegni il cervello. Un'illusione, una magra consolazione, un piccolo paracadute che ti permette di cadere senza farti del male.
Nulla sarà come prima, specie per te che hai un cuore grande quanto una casa, nulla sarà come prima specie per te che sei "nei secoli fedele", un po' come il motto dell'Arma dei Carabinieri.
Non te ne fai una ragione, e come potresti se hai l'animo dipinto di blu, anzi, ti stupisci del contrario, ti stupisci della cinicità che hanno nei tuoi confronti. Ti stupisci che in breve tempo, di là, hanno cambiato bandiera, come se tu eri un pensiero astratto, come se tu eri una nuvola che in 2 ore si dileguava nel cielo.
No, non funziona così, aldilà di tutte le cose che possono capitare nella Vita, i pensieri che custodisci nella testa e nel cuore rimangono impressi per sempre.
Rimarremo per sempre dei principianti di fronte a una Vita che ci dà severe lezioni, continueremo a sbagliare in un percorso dove non conosciamo il domani, siamo semplicemente mediocri, ma non per questo dobbiamo pagare in eterno.

giovedì 9 luglio 2020

BELLO E IMPOSSIBILE

Una Vita sempre in salita, o forse no. Sfogliando le foto dei miei ricordi, intravvedo un pizzico di felicità. Erano gli anni d'oro della spensieratezza, gli anni delle partite con gli amici, gli anni del tranquillo siamo qui noi. Le foto immortalano momenti particolari, ero un Rosario diverso: scolpito nel fisico dai ripetuti allenamenti, ma tremendamente bello. 
Avevo tanti sogni nel cassetto, innanzitutto volevo diventare un calciatore di Serie A, ma non disdegnavo una carriera nello spettacolo. Mi piaceva fare l'attore, il modello, insomma volevo entrare nel grande schermo e fare una Vita ricca di colpi di scena.
Venivo da un paesino piccolo ma ho sognato e agito sempre in grande. Giorno dopo giorno ho alimentato i miei sogni con tanti piccoli sacrifici: non ho mai avuto una lira in tasca e speravo di diventare ricco. A 20 anni sognavo l'amore della mia Vita, e il modello era sempre lo stesso, una donna alta, bionda e con gli occhi azzurri, un po' come nelle fiabe, una Principessa che mi accompagnasse nelle tortuose strade del mio cammino. Ma la Vita per me avrebbe riservato ben altro, e quando avevo 21 anni mi arruolai nell'Esercito. 
Non era quello che pensavo, ma ormai avevo fatto quella scelta e non ebbi il coraggio di lasciare tutto per inseguire i miei sogni. Del resto uno stipendio lo avevo e di andare controcorrente non me la sentivo proprio.
Da quel 10 gennaio del 2005 per me, è iniziata una nuova Vita. Impossibile raccontare davvero tutto, ma ho sempre il rimpianto di non aver scelto quello che più si addiceva alla mia persona, e cioè la libertà di svegliarmi al mattino senza orari, giocare a calcio fino ai 40 anni, passeggiare su un lungomare accarezzati dal vento, vivere senza padroni, sognando la libertà tra pensieri e parole. 

domenica 5 luglio 2020

FAN DI SE STESSI

Buongiorno a tutti, ci sono momenti dove tutto può sembrare burrascoso come un mare in tempesta, altri invece, dove la calma prende il sopravvento, come guardare il cielo in una giornata d'estate, e vedere tutto sereno.
Sono le varie fasi della vita, dove bene o male tutto si compensa, con l'idea che il domani sarà sempre meglio, con l'illusione che in un attimo tutto può cambiare, specie se sei con l'acqua alla gola.
Pensieri, giusti o sbagliati che siano, immaginando la felicità come il più grande obiettivo da raggiunge nella nostra unica e sola Vita che stiamo vivendo, in un cammino che sembra sempre in salita, specie quando sei condizionato da una serie di cose che purtroppo incidono nella tua Vita.
Ed è in questi momenti che pare giusto fermarsi, smettere di trovare negli altri l'illusione che qualche bella parola ti faccia sentire meglio, e credere fortemente che essere fan di se stessi è l'unica soluzione per andare avanti.
Abbiamo passato una Vita tifando per gli altri: abbiamo fatto chilometri e superato ostacoli per tifare la nostra squadra del cuore, ma non abbiamo fatto mai nulla per amare noi stessi.
Oggi, in un qualsiasi domenica di luglio, per appagare le nostre giornate non facciamo altro che ascoltare canzoni del nostro cantante preferito, pensando che quel filo di emozioni che quella musica ci trasmette possa alleviare il dolore delle nostre ferite.
Abbiamo passato una Vita a tifare per gli altri, quando nessuno ha mai tifato per noi: magari i genitori o qualche persona cara, troppo poco nell'infinità e la grandezza di questo mondo.
Non abbiamo mai avuto una platea che tifasse per noi, forse perchè non abbiamo lasciato traccia, forse perchè il destino non ci ha fatto diventare famosi, forse perchè doveva andare così, e ogni attestato di stima ce lo siamo dovuto sudare.
Essere Fan di se stessi può essere una ragione di vita, come un comandamento da rispettare, senza perdersi d'animo mai e combattere sempre contro tutti e tutto.
Anche perchè se non tifi per te stesso, nessuno lo farà mai per te.

lunedì 29 giugno 2020

BRANDIZZO.....

E' iniziato tutto da qui, una squadra fantastica che è riuscita a darmi la felicità oltre il rettangolo di gioco. Su quelle tribune dove c'era sempre il sole, accompagnati dal vento che soffiava sempre dalla  nostra parte, così, come una carezza che si materializzava giorno dopo giorno, diventando amore pure, incondizionato. 
Un anno dove è cominciato tutto, un uragano di emozioni che hanno stravolto la mia Vita. Brandizzo, un paese anonimo che diventa il paese più bello del Mondo, dove ogni volta che ci passo il cuore va a mille. E chi l'avrebbe mai detto. 
Oggi più di ieri, a ricordare quelle fantastiche tribune, dove una luce illuminava sempre tutto, nonostante il buio della Vita, ma c'era qualcosa di più forte, di più grande, di più profondo che doveva accompagnare la mia esperienza calcistica in biancoverde. Erano i colori del cielo, i colori del sole, il colori del cuore. Brandizzo....... 

giovedì 25 giugno 2020

LA LIBERTA', UN BACARDI E TANTA VOGLIA DI LEI

Sognando la libertà, tra pensieri e parole. Ma quand'è che siamo veramente liberi, in quale momento, in quale occasione, in quale circostanza. E poi liberi di fare cosa? Sappiamo fino in fondo come impegnare il tempo? o lo sprechiamo illudendoci di fare qualcosa di divertente, quando invece stiamo solo prendendo in giro noi stessi?
A volte il sentimento di libertà ce l'hai quando sei disteso su un divano con la persona che apprezzi. Non te ne frega nulla del cinema e del teatro, è come se lasciassi  fuori dalla porta quei problemi che ti affliggono e vivessi in un mondo dove tutto è poesia.
Un Bacardi Breezer a degustare il tuo palato in una serata tutta da scoprire, con un criminal minds proiettato in quei 40 pollici di televisore e tanta voglia di Lei.
Il sentimento di libertà può essere immaginato in un contesto simile, con un profumo inebriante, e il piacere di stare insieme che racchiude il senso della Vita.
La libertà in qualche modo è questa, vivere una Vita dentro la Vita, fantasticare ad occhi aperti, gioire per uno sguardo, sorridere per una parola, vederti scivolare in quel pavimento luccicoso e bello come se a posto dei piedi avessi due paia di sci.
 

martedì 23 giugno 2020

COSA RIMANE DI QUESTA VITA

Il titolo di questo Post è una riflessione a voce alta sul vero valore di questa Vita, sul senso di questo cammino. Beh per ognuno la Vita ha un valore diverso. Se dovessimo paragonarla ad un colore, diremmo che assomiglia ad un arcobaleno, dove ogni sfumatura rappresenta ognuno di noi. 
Difficile racchiudere con esattezza tutte le sfaccettature, tutte le dinamiche, tutte le situazioni che collassano in un preciso istante.
Dal canto mio posso asserire che nella Vita non esistono vincoli per i quali tutto è bianco o nero. L'intelligenza della nostra coscienza interiore ci suggerisce che bisogna adattarsi alle situazioni, guardare oltre a certe catene mentali. 
A volte rinunciamo a qualcosa che ci porta felicità solo per capriccio, per orgoglio, per forma mentis, per carattere. Ma cos'è il carattere se non una rigida disciplina di una mente schiava di tutte le esperienze pregresse, o modelli educativi che oggi andrebbero rivisti. Ma come dovremmo vivere?
Immagina che oggi al risveglio non ricordi nulla del tuo passato, neppure i regolamenti imposti, libero da ogni imposizione mentale. Ecco, dovremmo vivere in quel modo, dove se vuoi una cosa te la prendi senza dover rispondere ad assurde regole morali.
Il valore di una persona lo capisci solo quando la perdi, e non per forza deve morire. Quando una persona muore, però, ti strappi gli occhi dalle lacrime, il tuo cuore si ferisce, e non cerchi altro che un ricordo che ti posso portare accanto a lui.
Sei incapace di capire, però, che il distacco emotivo da una persona a cui vuoi bene è peggio della morte stessa. Sei incapace di capire che qualcuno per te avrebbe dato la Vita, e tu in quel preciso istante stavi pensando ad altro. 
Sei incapace di capire, che tutti i tuoi ragionamenti che ti portano ad avere la coscienza a posto, non sono altro che inganni della tua mente. E allora cosa rimane di questa Vita? Niente, non rimane niente, se non le emozioni che hai saputo regalare a quante più persone possibili.  

venerdì 19 giugno 2020

LA PIOGGIA, NON E' ALTRO CHE LACRIME

Oggi 19 giugno 2020 è un giorno buono. Alle soglie dell'Estate un ispirazione ti dà la forza per scrivere un'altra pagina del tuo capitolo. Gattuso dice che il calcio gli ha dato tanto, un ammissione fin troppo genuina. 
Noi non volevamo che la Vita ci desse tanto, ci siamo sempre accontentati di poco. Volevamo soltanto un grazie quando facevamo gli auguri, una risposta alle nostre domande, un'attenzione particolare alle nostre galanterie.
Niente di tutto questo, dall'altra parte si rimane distratti da chissà quale pensiero, indifferenti ai nostri grandi sentimenti.
Ci chiediamo come si può essere così cinici e spietati di fronte a tanta dolcezza. Noi che ci siamo mossi sempre col cuore in mano, veniamo persino accusati di essere falsi, così, da giustificare una nuova relazione, come se il tuo ego non desiderasse altro. Indifferente, come quel sentimento che ti rende piatto come un elettrocardiogramma di una persona che è spirata da poco. Parole inutili, portate via dal vento, insignificanti di fronte a chi è incapace di capire. Incapaci di mettersi nei panni degli altri, incapaci di sentire il peso dei macigni che stanno portando sulle spalle, incapaci di capire che alla fine non sarebbe cambiato nulla.
Ed è così che tutto d'un tratto, il bianco diventa nero, quell'azzurro del cielo e del mare che si fondeva in un sol colore diventa grigio come una giornata d'autunno. E poi la pioggia, già la pioggia, non e' altro che lacrime.

martedì 16 giugno 2020

L’AMORE VERO

Questo è l’amore di una donna che nonostante abbia perso suo marito a causa di un’altra donna, lo cerca, lo aspetta, lo venera come se egli fosse il suo Angelo Custode.
Questa è la storia di Ana che non smette di amare il marito nonostante quest’ultimo si trova nella braccia di un’altra. Lasciatemi dire, questo è amore vero, senza rancore, senza rammarico, senza ripercussioni, ma solo un sentimento che esce dal cuore e sfocia in queste parole che non lasciano spazio a dubbi o perplessità.
Si può reagire in tanti modi quando si perde una persona, in questo caso Ana è la dimostrazione che l’amore dura in eterno e supera qualsiasi difficoltà.
Ana non è una donna qualsiasi, è la moglie di Dejan Stankovic, e se mai ce ne fosse bisogno, la sua storia ci insegna che nella Vita se vuoi una cosa vai e te la prendi, senza troppi giri di parole, senza troppi fronzoli, senza tante formalità. 
Questo sì che è amore vero.

sabato 13 giugno 2020

FEDE IN DIO

Un giorno all'improvviso m'innamorai di te, il cuore mi batteva, non chiedermi perchè. Di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua, ed oggi come allora, l'amore vincerà.
La canzone dei Righeira è sempre di moda, anche quando ti gira la testa e cerchi di scrivere un pezzo mettendo insieme delle frasi che possano avere un concetto logico.
Oggi è sabato 13 giugno, il mercato rionale a fare da cornice ad una mattinata soleggiata, dopo giorni e giorni di pioggia, anche se forse erano lacrime cadute dal cielo, quel cielo che come sempre specchia il nostro stato d'animo, il nostro cuore, i nostri sentimenti.
Pochi amici, ma tante cose da raccontare ad un pubblico che non sai nemmeno se esiste. Scrivere vuol dire esternare emozioni, un modo per sentirsi meno soli, una solitudine che non è dettata dalla presenza fisica di una o più persone, di quelle ne abbiamo tante, ma un'eterna insoddisfazione interiore. 
Il rammarico è quello di non aver raccolto quanto seminato, almeno fino adesso, oppure di un passato che lascia segni e ferite che non si cancellano mai, o pensieri ricorrenti che porti sulle spalle ed hanno il peso di un macigno.
Si dice che per essere felici bisogna smettere di pensare, bisogna vivere senza aspettative, godersi il momento. Ma non è sempre così: i pensieri non sono solo immaginazioni astratte della realtà, ma sono la realtà. Le aspettative non sono solo attitudini mentali che servono a saziare l'ego, ma ragioni di Vita che ti servono per andare avanti. 
E le parole non sono solo parole, quest'ultime hanno un valore e un peso specifico particolare. Le parole possono uccidere, al contempo, possono riempire i vuoti attraverso gratitudine, riconoscenza, stima, rispetto, amore. E poi ci sono quei lunghissimi fine settimana, dove tu sei sul divano a guardare "quarto grado", e dall'altra parte c'è qualcuno che pensa a fare gli aperitivi, dimenticando che "mal comune mezzo gaudio". 
Tu che aspetti la legge del Karma, che ti sei fatto una cultura sulla Legge di Risonanza, tu che sai come funzionano le leggi Universali, non riesci ad attrarre nemmeno un pacco di patatine.
Tu osservatore solitario che hai empatia per tutti, ma che tutti non hanno empatia per te, hai deciso di combattere questa sfida impari, sanguinosa, spietata, cinica come la Vita, dove la Fede in Dio è l'unica cosa che ti è rimasta.
Buona Domenica 



venerdì 12 giugno 2020

IL MIGLIORE STA TORNANDO

Scrivere per non pensare, scrivere per esprimere, scrivere per capire. E' questo il motto di oggi, dove la verità è ancora un miraggio, ed io sempre alla sua ricerca.
Essere umili per essere veri, oppure tornare a fare la guerra per difendersi da questo mondo infame.
Non è mica semplice scendere in campo, considerando che non hai compagni di squadra, ma solo gente invidiosa, cattiva, sgradevole. Da qui la consapevolezza che per tirare la carretta bisogna indossare l'elmetto, un po' come quando facevo il militare e arrivavano le bombe da tutte le parti.
Scrivere per esprimere, scrivere per emozionare. Un concetto troppo astratto per essere capito da chiunque, anche perchè in questo mondo l'ignoranza regna sovrana, e tu per farti rispettare puoi usare solo 2 cose: i soldi o la paura.
In questi ultimi anni la modestia non ha pagato, l'umiltà nemmeno. E dunque bisognerà usare il pugno duro, fingendo di essere generali pur di addestrare i soldati. Si, saremo pure antipatici, finti, arroganti, ma quanto rispetto ci ha portato essere onesti e leali così come siamo realmente? 
Forse abbiamo solo alimentato le false amicizie, ma ne è valsa la pena? Bisogna lottare solo per le cose, senza le quali, non vale la pena di vivere. Un ragionamento più che logico, ineccepibile direi.
E allora apriamo le danze con un spavaldo inno al futuro: vi aspetto tutti al varco, il Migliore sta tornando. 

lunedì 8 giugno 2020

UN EROE NON SFUGGE AL PROPRIO DESTINO

Un eroe non può sfuggire al suo Destino, anche se la sfida è impari, bisogna combattere anche se si è da soli contro tutti. 
Rischiare di finire su tutti i libri di storia, dove tu sei quella che legge ed io quello che muore. Io da una parte e il Mucchio Selvaggio dall'altro, in una sfida lunga e difficile, dove gli spettatori sono delinquenti, ubriaconi, banditi, infami, maleducati, stupratori, villani, tutto tranne che Uomini veri.
Di loro non v'è traccia, specie in questo ventunesimo secolo dove ognuno cerca di nutrire il proprio ego, assetati di sesso, collezionando donne come si fa con le figurine panini.
Facile cadere in questo tranello: 2 parole dolci, un invito a cena, e poi le sue mani che ti finiscono ovunque, macchiando per sempre quel corpo divino che rappresentava la tua moralità.
Sarebbe bastato un bicchiere di vino con un panino per avere un pò di felicità, invece si è preferito seguire la massa, il gregge, imitando quella platea di gente che della Vita non c'ha mai capito niente.
Sono bastati pochi mesi per finire nelle viscere di quel diavolo, convinta di fare cosa giusta, quando invece hai fatto vincere l'incoerenza. 
Ma dove va a dormire il cielo se gli rubiamo tutto il blu, voi tra quelle mure, sarà solo un'avventura, lo so.
Un Eroe non può sfuggire al proprio destino, non può evitare che i fiumi esondino, che la terra frani, che la pioggia cada corposa distruggendo le città, un Eroe combatte giorno per giorno contro le avversità della Vita. Sempre solo contro tutti, ingoiando bocconi amari, nutrendosi di emozioni e sentimenti, quelli veri, non quelli costruiti ad Arte per vincere quella paura di restare soli.
Pochi mesi per cancellare quella purezza d'animo conquistata anno dopo anno. Perchè?! 
Sembrano racconti della Mitologia greca e forse lo sono, Eros da una parte e Psiche dall'altra, dove quest'ultima era imprigionata da quel sentimento che le travolgeva i sensi, in uno scenario dove prevale sempre l'amore, quello irrazionale, quello illegale, quello incosciente, quello immorale, o semplicemente "Ascolta quanto mi batte forte il tuo cuore".



domenica 7 giugno 2020

COME UN GRAN PREMIO DI FORMULA 1

La vita è come un Gran Premio di Formula 1, fai tanti giri intorno ad una Pista, sbagli le curve, ti fai sorpassare, a volte finisci anche fuori strada, buchi una gomma e non aspetti alto che rientrare nei Box per farti sistemare la tua macchina. Uno, due, tre Pit Stop che ti serviranno per concludere il tuo Gran Premio possibilmente da vincitore.
Nella Vita i nostri Pit Stop possono essere 3: quando facciamo 18 anni, dove tutto sembra stupendo: La patente, la macchina, le uscite con gli amici, il Voto, la Maggiore età. Un periodo nel quale ti senti invincibile, pronto ad affrontare il mondo da inconsapevole, o meglio, da incosciente, ignaro dei pericoli della Vita. E' il periodo dove costruiamo il nostro futuro dal punto di vista lavorativo e professionale.
Il secondo Pit Stop avviene intorno ai 40 anni, dove sei forse a metà del tuo percorso. Hai sbagliato qualche curva, hai avuto qualche guasto, ma sei ancora in tempo per rimediare, basta mettere le gomme giuste e cambiare strategia.
Vuoi vincerlo questo Gran Premio e allora decidi di andare di testa tua, d'altronde sei tu il Pilota della tua Auto, sei tu a decidere in qualche curva sferrare il sorpasso decisivo. Anche perchè la tattica disegnata dal tuo manager ti ha portato solo delusioni.
Il terzo Pit Stop arriva a 50 anni: sai che è l'ultima fermata ai Box, sei consapevole di tutte le curve che hai sbagliato e sai che se sbagli ancora perdi, e allora trovi tutte le energie per uscire da quel Box per arrivare al traguardo senza sbagliare niente. 50 anni è l'età dove le curve che hai sbagliato le hai lasciate alle spalle e non puoi fare nulla per tornare indietro. 
Da qui un appello ai ragazzi che oggi hanno 20, 25 anni: non prendetela sotto gamba la Vita, non pensate che la giovinezza duri in eterno, perchè vi ritroverete a 50 anni a pagare caro le scelte che avete fatto e non potete tornare indietro a rimediare agli errori commessi.
La Vita è fatta di tante curve e pochi rettilinei, cercate di non finire fuori strada, altrimenti rimarrete soli. E se è vero che l'importante non è vincere il Gran Premio ma arrivare alla fine, la cosa più brutta è interrompere la gara perchè avete sbagliato ad inserire una marcia rompendo il cambio. Un forfait che non vi rende giustizia, considerando che quella corsa eravate convinti di vincerla.

mercoledì 3 giugno 2020

giovedì 28 maggio 2020

VIVERE IL FUTURO PENSANDO ALLE STELLE

In questo giovedì di fine maggio una stella brilla nel cielo, e se la immaginassimo vivente sarebbe alta, bionda e con gli occhi azzurri.
Non è una stella cadente e nemmeno una persona che è salita in cielo, è solo un ricordo che è ben radicato nella mente e nel cuore, e come un riflesso delle menta ti proietta il futuro.
L'immagine è nitida, chiara, luminosa, un po' come guardare la televisione ad alta definizione, non ti perdi nemmeno i dettagli, quelli che alla fine fanno sempre la differenza.
Una collana Svarovski ad imbellire un corpo già bello di suo, quel profumo rigorosamente Chanel, e poi quell'intimo di colore rosa che con la pelle abbronzata fa sembrare il tutto come una bandiera del Palermo. Non siamo tifosi, siamo solo fans, follower, seguaci, umili ammiratori di qualcosa che in passato, forse, ci apparteneva.
Oggi più di ieri abbiamo la consapevolezza di averci capito qualcosa: giorno dopo giorno, in un cammino lungo dove ai lati della strada ci sono stati solo nemici. 
Turbati per la nostra grande sensibilità, dove ognuno di noi è contro qualsiasi forma di violenza, verbale e fisica, dove le parole feriscono più di un coltello, dove le immagini sono spesso crudeli, dove la cattiveria umana rasenta la follia, siamo ancora qua, a difendere quel briciolo di dignità che ci è ancora rimasta, sognando la libertà tra pensieri e parole.
La sofferenza ci insegna a vivere nonostante quel coltello conficcato nel cuore, noi che per la giustizia avremmo dato l'anima, io che per quella Stella avrei dato la Vita, non ci resta che aspettare il calar del Sole, alzare gli occhi al cielo e vedere quella luce brillare immaginando di essere accanto a Lei per potergli sfiorare le labbra.
Ed è così che anche un giorno apparentemente normale, si trasforma in un qualcosa che ti suggerisce che vale la pena di vivere. Pensando a Lei, a quella stella che brilla nel cielo.

lunedì 25 maggio 2020

NELL'OBLIO DELLA TUA MENTE

I racconti sono sempre belli da leggere perchè alimentano dentro di noi la fiamma del lieto fine. A volte però, non esiste un lieto fine, rimane solo un senso di amarezza, di delusione, di profondo rammarico.
Fai di tutto per ottenere qualcosa, ci metti anima e cuore, ma ricevi soltanto picche. 
I racconti sono sempre belli da scrivere se dall'altra parte, chi legge, capisce il senso, e corre da te nonostante mille difficoltà. In realtà non è così, chi legge vuole darti la colpa di chissà quale reato, rinfacciandoti mille storie, mille problemi, mille concause. 
Come se il tuo cuore non avesse parlato chiaro, come se non ha mai manifestato i tuoi sentimenti, come se non ti avessero mai conosciuto.
E poi ti accorgi che era tutto una trappola, ti accorgi che facevi comodo, ti accorgi che non era come pensavi che fosse. Ti eri costruito un'idea bella e stupenda ma che in realtà apparteneva solo alla tua immaginazione, non alla sua come ti volevano far credere.
False illusioni, poche speranze, fino a sparire nell'oblio della sua mente, dove vi è di tutto tranne che la tua traccia.
Del resto, se vuoi una cosa te la prendi, e non permettere a nessuno di dirti che quello che desideri è irraggiungibile… Se hai un sogno, devi difenderlo… Se vuoi qualcosa, vai e prenditela. Punto.

lunedì 18 maggio 2020

SENTIMENTI ONLINE

E' tempo di riapertura, oggi lunedi' 18 maggio l'Italia riapre. E' presto per dire come e con quali effetti il nostro paese tornerà a regime.
In questi mesi di chiusura è andato di moda l'online, erano praticamente tutti connessi. Collegati ad un mondo che in realtà non esiste, o meglio, esiste per quella categoria di persone che provano dei sentimenti.
Scriversi è un modo per sentirsi vicini nonostante la lontananza, sentirsi è un modo per annullare lo spazio e immaginarsi insieme. Ma c'è un altro modo per pensare ad una persona: guardare se è online su WathSapp senza disturbarla. Se non ti scrive, in quel preciso istante capisci di non fare parte dei suoi pensieri, e allora un briciolo di tristezza e malinconia ti inondano il cuore. 
Magari t'inventi una scusa inviandogli l'immagine di un buongiorno qualsiasi a spezzare quell'ossessionante pensiero che ha turbato la tua anima. 
Al contrario, 20 anni fa quando sul cellulare lei non avevi una lira, l'unico modo per farti arrivare il suo pensiero era quel benedetto squillo che, all'improvviso, ti arrivava sul display come una manna dal caduta dal cielo. In quell'istante si materializzava tutta la tua contentezza e ti sentivi un Re, o semplicemente l'uomo più felice del mondo. 
Oggi è così, sentirsi felice soltanto al pensiero di essere nella mente di qualcun'altro, oppure essere tristi perchè in realtà non ti pensa nessuno, o semplicemente la persona che vorresti.
Questo è lo strano mondo del virtuale, dove basta leggere un indirizzo Ip per capire che sei stato letto, oppure per chi ha buona memoria tornare indietro nel tempo e ricordare che sabato 18 maggio 2013 ti allontanasti 4 ore per vedere una partita di calcio dicendo di andare a lavoro quando invece ti sei mollato a Vicenza per seguire la tua Reggina quando in riva al mare ti aspettava la tua brezza marina.



giovedì 14 maggio 2020

UNA SERATA ROMANTICA

Senza fiato, come un asmatico, non è il Covid 19, ma è il profilo clinico di chi spera ancora di guarire da quella malattia chiamata Amore. 
San Mauro-Gassino SR 3-0, le parole di Rosario Ligato - YouTubeSenza fiato, quando Lui ti immagina al suo fianco. Senza fiato, quando rimembra quella felicità condivisa, dove la complicità era quasi un reato penale. 
Sembrerò strano, ma ti ha sempre teso la mano, anche se ad occhi normali può sembrare tutto particolare, infondo ti ha detto sempre la verità, dentro il suo cuore, tranne te nessuna mai ci sarà.
Ed è paradossale come questa tua negazione, di fronte al suo modo di essere e di sembrare, al suo grido disperato dove il suo unico desiderio è tornare tra le tue braccia.
Negazione, di due sentimenti che non muoiono mai. Un pò per conformismo, per partito preso, per capriccio, per un modo di essere che non giova a nessuno.
E' un momento storico dove bisogna resettare le proprie convinzioni, le proprie idee, la propria forma mentis. Del resto, a cosa serve portare avanti una battaglia solo perchè hai lo spirito da guerrigliero, sapendo che una guerra lascia a terra morti e feriti. 
Le idee inculcate fin da bambini, dove tutto era un peccato, dove le regole erano ferree, non hanno fatto altro che creare dei robot dove tutto è progettato per essere un cantiere sempre aperto.
A volte bisogna arrivare alla consapevolezza di capire cosa sei disposto a perdere, un pò come quando mangi la nutella sapendo che ti fa ingrassare. Un leggero compromesso, che poi compromesso non è, di prenderti quello che ti spetta, nonostante ai tuoi occhi tutto appare insormontabile, forse inconcepibile, ma è l'unica cosa che ti rende felice.
Quel 17 che ti unisce, dove il significato di questo numero è di Essere Unico e che viene posto in relazione con la Potenza Suprema, il Polo Radiante e il Centro mistico.
Oggi 14 maggio 2020 è un giorno come un altro, dove l'unica cosa che cambia è la materia, dove il pensiero è sempre lo stesso, e con lui tutte le emozioni e i sentimenti che l'accompagnano. Tutto come il primo giorno, quando una bottiglia di vino bianco faceva da cornice ad una serata romantica.


venerdì 8 maggio 2020

TANTE PICCOLE COSE

L'alba è l'inizio di quel nuovo giorno dove nasce tutto, ma è al tramonto che raccogli le cose migliori. A volte basta solo uno sguardo, con la sigaretta accesa, il finestrino abbassato e tanto sentimento.
Non è un giorno qualunque, ma l'8 maggio 2020. Gli occhi sono sempre gli stessi, hanno il colore del cielo e quello del mare. I capelli luminosi riflettono il sole, il viso è mite, il cuore forse è spezzato.
E' rimasto soltanto vivere, vivere di pensieri e parole, vivere di ricordi, vivere ascoltando quel sottile dispiacere. A volte pensi che della Vita vissuta non rimanga nulla, altre, dove pensi che la scia che hai lasciato nel tuo cammino non si cancelli mai.
Un venerdì come un altro, forse, oppure un giorno dove tutto può cominciare o finire allo stesso tempo, un po' tutto e il contrario di tutto, oppure te che sei l'inizio della Vita in un percorso continuo e costante dove la fine non esiste.
Pensieri e parole, ma soprattutto un linguaggio criptato, difficile, forse incomprensibile, ma pieno d'amore.
Non conosco altre strade, se non quel sentiero che mi hanno insegnato da piccolo, dove scalzo risalgo i tornanti, tra pietre e sterpaglie, spine e ortiche. Un sentiero ostile, arduo, difficile, dove oltre al mio peso porto la mia croce. 
Non è una litania, è solo la Vita mia. 
Sento soffiare la brezza marina, in un immaginario dove tutto ha un significato: ogni cosa è al suo posto, rose e tulipani sommergono quel giardino incantevole, una musica di sottofondo sembra il preludio di un qualcosa di meraviglioso. Ma ad un tratto mi sveglio. Mi accorgo che è solo un sogno della notte e passo avanti, non c'è tempo per fermarsi, specialmente adesso, specialmente ora. 
I sogni, però, ti trovano anche di giorno, ad occhi aperti e spesso ti fanno piangere.
Oggi è così: un cuore grande e tante piccole cose.
Buon WEEK

sabato 2 maggio 2020

UN INCONTRO CASUALE

Niente accade per caso, un controsenso al titolo di questo post, per dire che il frontale delle 19:30 è un modo per sentirsi vicini nonostante quella frattura insanabile nel quale siamo piombati senza sapere come e soprattutto perchè.
Forse era un modo per avvicinare 2 cuori, forse era un modo per far incrociare 4 occhi, forse era un regalo che la Vita voleva donarci, così, all'improvviso, senza che nessuno si aspettasse niente.
Questo romanzo è scritto per contrastare quei sentimenti di ira e di rabbia che quando meno te l'aspetti bussano alla porta dei tuoi ricordi. Un po' come tutte le canzoni che ascolti quando vuoi aggrapparti ad uno stato d'animo ben preciso.
Quella tua macchinina che ormai ti porta a spasso da tanti anni, quella targa ormai impressa nella mente, e poi tu che mi rubi l'anima come la canzone dei Collage. La bellissima canzone dei Collage.
Ma che ne sanno i 2000.
"Che tempi ragazzi.. ricordiamoli con amore..e ringraziamo di averli vissuti..oggi non credo ci siano più le emozioni che noi vivevamo!!! Quanto forte ci batteva il cuore con queste canzoni???" scrive qualcuno.

E' bastato uno sguardo per sprofondarci dentro, morire per un istante e poi svegliarsi all'improvviso come in quel Sabato del Villaggio di Leopardi, quella gioia che quando si materializza non esiste più.
Un romanzo che s'ispira a grandi pensieri, dove le mani scrivono e il cuore detta, con tanti ricordi che in sottofondo ti suggeriscono che non possono fare a meno di te.
Oggi 2 maggio 2020 i pensieri viaggiano come un treno ad alta velocità, un treno che collega Reggio Calabria con Torino, dove il tempo che racchiude il viaggio è funestato da mille ricordi. 
Guardo le stelle di notte e il sole di giorno, e nel frattempo spero di rivederti.

martedì 28 aprile 2020

GOOD BYE MY LOVER


Addio Amore Mio
Ti ho deluso o abbandonato?
dovrei sentirmi in colpa o lasciare che i giudici mi guardino male?
Perché ho visto la fine prima che iniziassimo
si, ho visto che tu eri cieca ed io sapevo di aver vinto, 
quindi ho preso quel che era mio per diritto divino
Ho preso la tua anima durante la notte
potrebbe essere finita ma non finirà lì,
sono qui per te se solo te ne importasse
hai toccato il mio cuore, hai toccato la mia anima
hai cambiato la mia vita e tutti i miei obiettivi
e l'amore è cieco e l'ho saputo quando
il mio cuore era accecato da te
ho baciato le tue labbra e stretto a me la tua testa
ho diviso con te i tuoi sogni e il tuo letto
ti conosco bene, conosco il tuo odore
sono diventato dipendente da te

Addio amore mio, 
addio amica mia
sei stata l'unica, 
l'unica per me
Addio amore mio, 
addio amica mia
sei stata l'unica, 
l'unica per me

Sono un sognatore ma quando mi sveglio,
non puoi spezzare il mio spirito, sono i miei sogni che prendi con te
e visto che stai andando via, ricordati di me
ricordati di noi e di quello che eravamo

venerdì 24 aprile 2020

24 APRILE 1983

Questa è la storia di uno scrittore fallito, anche se nella mia Vita non ho mai desiderato fare lo scrittore. La gente ama gli aforismi, le battute, le metafore, le parole ad effetto, non 250 pagine di un libro che per leggerlo ci vuole la lente d'ingrandimento.
Nella Vita volevo fare il giocatore di calcio. Un sogno di tutti i bambini certo, però io avevo delle qualità innate. A 12 anni già alla Reggina come se fossi un predestinato, poi un maledetto infortunio mi precluse quel grande futuro che sognavo. Mi rimasero quei pochi campionati tra Eccellenza e Promozione in attesa di un lavoro che mi consentisse di vivere un domani dignitoso.
Ricordo con piacere gli anni della spensieratezza, anche se non ho avuto mai il cervello libero, però ogni tanto mi godevo quei momenti di follia quotidiana, come quando si saltava la scuola per andare a ballare al Maharaja di Gallico Marina, oppure al Boowling di Reggio Calabria. Non ho mai avuto una lira in tasca ma ogni tanto mi concedevo un bel panino alla Villeggiante oppure dal famoso Charlie. 
Di amici ne ho avuti tanti, e tutti mi portavano un certo rispetto. Io sempre col capello ingellato, con jeans e magliette aderenti ad esaltare un fisico costruito grazie ai quotidiani allenamenti in quel del Sant' Agata, anche se ero fisicato di mio.
Gebbione, Viale Quinto, Corso Garibaldi, Via Marina, questi erano i luoghi maggiormente frequentati, anche se io da ragazzo libero non amavo nessun quartiere, giusto una passeggiata e via.
A quei tempi seguivo il ciclismo, erano gli anni di Marco Pantani, delle grandi tappe di montagna, un uomo che aveva le ali. La sua morte mi segnò molto e smisi di seguire le 2 ruote.
Erano gli ultimi anni di svago, poi una domanda nell'esercito cambiò letteralmente la mia Vita. Sono passati 17 anni da allora, ma questa è un'altra storia.

giovedì 23 aprile 2020

UNA PROVA DI FORZA

Domani è il mio compleanno. Ho rimosso la data ricordo da Facebook in modo che nessuno si senta obbligato a darmi gli auguri.
Sinceramente non ricordo l'ultima volta che ho festeggiato gli anni, forse nel 2016 ma no ne sarei cosi' convinto.
Domani è il mio 37esimo compleanno.
Quando il tuo animo è triste hai poco da festeggiare, anche se apparentemente tutto sembra normale. Non ci vuole molto per essere tristi sia chiaro, a volte basta qualcosa fuori posto che il tuo stato d'animo non sia dei migliori. 
Certamente ci sono situazioni personali che hanno urtato la mia sensibilità. Amici che mi hanno tradito, ricordi che mi hanno ferito, situazioni che mi hanno scalfito.
E' anche vero che il mio modo di scrivere malinconico prevede quella giusta dose di tristezza che accompagna il mio viaggio. 
Quel sottile dispiacere che mi tiene compagnia fa parte del mio modo di essere, ed è forse questa mia piccola grande solitudine che mi dà l'ispirazione di scrivere quasi quotidianamente.

Domani è il giorno del mio compleanno, 37 anni passati a fare del bene al prossimo, giurando fedeltà persino alla Patria, come se non bastassero le centinaia di persone che ho aiutato durante il mio percorso.
Ed è proprio domani che mi sento di ritrovarmi nel mezzo del cammino della mia Vita, non in una selva oscura come diceva Dante, ma in uno stato interiore dove per identificarsi bisognerebbe ascoltare una canzone di Marco Masini.
37 anni passati a girovagare l'Italia: da Melito Porto Salvo a Saint Vincent, e poi Cava de Tirreni, Parma, Udine, Siena, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Brescia, Bergamo, Rieti, Sabaudia, Verona, Vicenza, Roma, Capua, Torino, Bolzano, Brandizzo. A quale sono legato di più? Senza dubbio a Ronco Biellese.
Quando leggi tutto questo hai come l'impressione di aver capito qualcosa, invece tutto quello che conta ce l'hai nella tua testa ed è forse il frutto di quell'immaginazione segnata dai ricordi.
E' tutto come una prova di forza o come si dice ultimamente una Resilienza. 3
37 anni, senza che nessuno mi regalasse niente. E' cosi' un giorno vale l'altro, come se tutto fosse uguale, almeno per voi. 
Buon compleanno Rosario



mercoledì 22 aprile 2020

E' QUESTO IL RAMMARICO

In questi giorni di sofferenza, ognuno di noi ha una parola cara. Io ho scelto la parola rammarico. Il rammarico è quel sentimento di tristezza che ti serpeggia nel cuore perchè sei consapevole di non essere riuscito a prevedere il futuro. Rammarico è quello di non aver vissuto appieno la Vita giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, magai facendo scelte impopolari, anche a costo di mettersi tutti contro. Un pò come quella Vita spericolata di Vasco Rossi, una vita piena di guai, di quelle che non scordi mai.
Invece si preferisce seguire il canovaccio, quel dettato della Maestra, dove dall'alto della sua lavagna, ti suggerisce tutte le parole che devi scrivere. E magari ti detta: S.E.I.U.N.O.S.C.E.M.O.
E' questo il rammarico che mi porto dietro, aver ubbidito sempre a tutti per non far scontento nessuno, come quella Nonna che dice di non aver fame pur di dare il suo piatto ai nipotini che non sono mai sazi.
Se vogliamo sono grandi gesti di altruismo, ma chi li capisce?
Alla fine sarai giudicato come un indeciso, uno senza palle, anche se il tuo unico scopo era quello di far contenti tutti.
Attenzione, nessuno ti presenterà il conto, sarai tu stesso a dover lottare contro di te, contro i tuoi pensieri, contro i tuoi incubi, contro il tuo inconscio, in una lotta impari dove tu sarai sempre sconfitto.
E' questo il rammarico, una parola che racchiude una Vita, dove il protagonista dovevi essere tu, mentre tu hai recitato solo una parte.
E' questo il rammarico....

lunedì 20 aprile 2020

COM E' BELLA LA VIA MARINA

Spartito identico, una luce gialla all'estremità di un tunnel, una pioggia che scende e quanto amore via con Lei.
Non ho il coraggio di nominarti e nemmeno di scriverti, Tu che sei un brivido di follia, oh anima mia, nel mezzo del cammino della mia via.  Chiudo gli occhi e penso a te, mentre dormo penso a te, tutto il giorno penso a te, tu che sei nata dove c'è sempre il sole. 
Perchè sei bella dentro e fuori, e nei tuoi occhi risplende l'immensità del mare. Com è bella la via Marina, ed è con te che me ne vorrei andare, correre sul quella sabbia fina, noi due sempre a giocare, com è bella la via Marina.
Alla tristezza non voglio pensare, e a te che voglio amare, in silenzio voglio stare, tu che sei il mio vero amore.
La via Marina di Reggio - Foto di Lungomare Falcomatà, Reggio ...O via Marina quanto mi manchi, le passeggiate mi fai ricordare, sempre alla luce del sole, perchè in quella strada volevo andare, con gli occhi chiusi a far l'amore.
Questa poesia ti vorrei dedicare, senti come mi piange il cuore, tutto il tuo corpo vorrei baciare. Oh bella mia, dolce e garbata, devi sapere che non ti ho dimenticata.

QUELLA VOCINA CHE HAI DENTRO DI TE

Essere intelligenti non significa saper fare le moltiplicazioni a grande velocità, essere intelligenti significa fare le scelte giuste pensando allo stato d'animo che si avrà in futuro ancora prima di fare una scelta.
E' sempre vero che noi siamo gli artefici del nostro destino, oppure chi è causa del suo male pianga se stesso, o meglio ancora siamo noi che costruiamo il nostro futuro, ma in tutte queste frasi pratiche, reali e concrete, manca l'elemento più importante, quello spirituale, cioè immaginare lo stato d'animo che si avrà nel proprio cuore, prima di fare quella scelta.
Spesso si tende a cavalcare la vita senza tenere conto degli aspetti emozionali, spesso capisci il valore di una persona nel momento in cui la perdi, spesso ti fai condizionare dall'ambiente che ti circonda o dalle persone a te care che ti hanno inculcato un certo modo di vivere. E quando tra 20 anni si presenteranno a te delle scelte, a decidere non sarai tu, ma le imposizioni mentali che hai nella tua testa. 
In un triste lunedi di fine aprile, il messaggio che vorrei dare ai più giovani è questo: nel percorso della tua vita ti diranno sempre cosa fare, tu ascolta sempre quella vocina che hai dentro di te.

venerdì 17 aprile 2020

E' PER TE

è per te
questo bacio nel vento
te lo manderò lì
con almeno altri cento
è per te
forse non sarà molto
la tua storia lo so
meritava più ascolto
e magari chissà
se io avessi saputo
t'avrei dato un aiuto
ma che importa oramai
ora che...
puoi prendere per
la coda una cometa
e girando per l'universo
te ne vai
puoi raggiungere forse
adesso la tua meta
quel mondo diverso che
non trovavi mai
solo che non doveva
andar così, solo che
tutti ora siamo un pò
più soli qui
è per te
questo fiore che ho scelto
te lo lascerò lì
sotto un cielo coperto
mentre guardo lassù
sta passando novembre
e tu hai vent'anni
per sempre... ora che...
puoi prendere per
la coda una cometa
e girando per l'universo
te ne vai
puoi…


martedì 14 aprile 2020

C'E' QUALCOSA DI PEGGIO DEL CORONAVIRUS COVID 19

Forse qualcuno pensa o crede che in questo momento il covid 19 sia il male peggiore che potesse capitare all'umanità. Non sottovalutando questo terribile Virus che ci distrugge la materia, il corpo, ma che comunque può essere curato. Quando invece è lo spirito o l'anima a essere ferita difficilmente ne vieni fuori. Pensieri e parole che si legano a esperienze vissute, dove l'empatia recita un ruolo fondamentale.
Ascolta quanto mi batte forte il tuo cuore, una frase che vuole dire tutto, specialmente se dall'altra parte esiste la capacità di capire, di mettersi nei panni degli altri, di entrare nella testa dell'altro, o ancora meglio nel cuore dell'altro, è lì, in quel preciso istante, che capisci quanto sia importante quella frase.
Ascolta come mi batte forte il tuo cuore. Poteva accadere, doveva accadere, forse prima, forse poi. Oppure mai, e quel cuore che batte sempre verso un'unica direzione.
Rosario Ligato e il Chieri si separano: il tecnico ha rassegnato ...

mercoledì 8 aprile 2020

IL NUMERO 1

Progetti non andati a buon fine, falsi amici, sentimenti repressi. Poche righe per racchiudere il primo post del 2020. Pessimismo? No, è la squallida realtà di chi si fidava ancora della gente. Come se le lezioni ricevute nel corso di questi anni non mi hanno insegnato niente.
Calcio, Vita, Famiglia, un mix si situazioni che s'intersecano tra di loro. Con il 17 luglio sempre in mente, oppure il 17 novembre, oppure tanti altri giorni che ti segnano la Vita.
Mi sono fatto troppi amici, dimenticando che l'amicizia non esiste, o comunque è come un amore: molto rara.
In Piemonte da quando avevo 22 anni, un trauma se ci ripenso. Poi però mi sono preso tutto senza che nessuno mi regalasse niente. Ero un Rosario diverso, ero un Rosario determinato, sveglio, battagliero, con la voglia di fare solo una cosa: arrivare, vincere, trionfare.
Da 2 anni a questa parte ho avuto una flessione: scelte sbagliate, persone sbagliate, situazioni ambigue. Da qui la volontà di rinascere, di riprendermi tutto con gli interessi. Di essere il numero 1 l'ho sempre pensato. Di essere il migliore pure.
Sono consapevole che bisogna tornare a fare la guerra, proprio come un tempo. Ritornerò con il mio progetto calcistico e diventerò il primo allenatore manager in Italia, ve lo prometto.