FELICE

FELICE

giovedì 9 luglio 2020

BELLO E IMPOSSIBILE

Una Vita sempre in salita, o forse no. Sfogliando le foto dei miei ricordi, intravvedo un pizzico di felicità. Erano gli anni d'oro della spensieratezza, gli anni delle partite con gli amici, gli anni del tranquillo siamo qui noi. Le foto immortalano momenti particolari, ero un Rosario diverso: scolpito nel fisico dai ripetuti allenamenti, ma tremendamente bello. 
Avevo tanti sogni nel cassetto, innanzitutto volevo diventare un calciatore di Serie A, ma non disdegnavo una carriera nello spettacolo. Mi piaceva fare l'attore, il modello, insomma volevo entrare nel grande schermo e fare una Vita ricca di colpi di scena.
Venivo da un paesino piccolo ma ho sognato e agito sempre in grande. Giorno dopo giorno ho alimentato i miei sogni con tanti piccoli sacrifici: non ho mai avuto una lira in tasca e speravo di diventare ricco. A 20 anni sognavo l'amore della mia Vita, e il modello era sempre lo stesso, una donna alta, bionda e con gli occhi azzurri, un po' come nelle fiabe, una Principessa che mi accompagnasse nelle tortuose strade del mio cammino. Ma la Vita per me avrebbe riservato ben altro, e quando avevo 21 anni mi arruolai nell'Esercito. 
Non era quello che pensavo, ma ormai avevo fatto quella scelta e non ebbi il coraggio di lasciare tutto per inseguire i miei sogni. Del resto uno stipendio lo avevo e di andare controcorrente non me la sentivo proprio.
Da quel 10 gennaio del 2005 per me, è iniziata una nuova Vita. Impossibile raccontare davvero tutto, ma ho sempre il rimpianto di non aver scelto quello che più si addiceva alla mia persona, e cioè la libertà di svegliarmi al mattino senza orari, giocare a calcio fino ai 40 anni, passeggiare su un lungomare accarezzati dal vento, vivere senza padroni, sognando la libertà tra pensieri e parole. 

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