FELICE

FELICE

sabato 28 novembre 2020

VI PERDONO TUTTI

Ho vissuto una notte dove ho pensato, riflettuto, meditato, e ho raggiunto una grande consapevolezza, fare la guerra non serve. Fare la guerra è da ultimi della classe, da perdenti, da inetti. Voglio perdonare tutti quelli che mi hanno fatto del male, voglio benedirvi sperando che nelle vostre vite splenda sempre il sole.

Ho anche pensato di non scrivere più, di andare per un po' in letargo, di assentarmi, di chiudere un po' con la scrittura. Non è stata una cosa premeditata, ma oggi sabato 28 novembre 2020, ho deciso di prendermi una lunga pausa. Sono stanco. C'è stato il tempo dove ho cercato di rincorrere il tempo, ma adesso è il tempo che sta rincorrendo me.


E come il lieto fine più bello, metto da parte ogni tipo di rancore e vi perdono tutti. Anzi, forse è stata colpa mia, soprattutto colpa mia. Ma questo oramai non è più importante, voglio chiudere questa parentesi della Vita dove il bene e il male si sono spesso compensati, così come gioie e dolori.

Con questo articolo vi saluto, almeno momentaneamente. Non ho più l'ispirazione, e quando manca quella è difficile stare seduto dietro uno schermo e scrivere qualcosa di bello. Vi ringrazio uno per uno e vi auguro tanta gioia e felicità.

Rosario Ligato

venerdì 27 novembre 2020

PEZZENTI

Empatia, come la volontà di trovarsi nei panni degli altri. E' questo il mio modo di scrivere, malinconico, sofferente, triste. Come i vostri stati d'animo. Leggere e sentirsi parte di un argomento che lo interessa da vicino, come un senso di appartenenza che ad oggi è difficile trovare.

No, non racconto me stesso, oppure lo faccio solo parlando di calcio. E' così cito un Presidente che mi ha rimosso dalle sue amcizie di facebook dopo che gli ho fatto vincere un titolo regionale e una Coppa Piemonte, oltre che fatto tesserare una marea di ragazzi poi prestati a suon di euro. Ingrato verme schifoso.

Il peggiore presidente che abbia mai avuto: viscido e spregiudicato, allontanato dal padre per non fare danni all'azienda, relegato al calcio perchè essere inutile. Se potessi ti riempirei di schiaffi, ma sono una persona perbene e non ti considero nemmeno. Ingrato verme schifoso.

E si, ne ho passate tante calcisticamene parlando. Nonostante le mie competenze ho trovato personaggi squallidi e mai persone degne d ricevere la mia amicizia. Sarà perchè sono capitato a Torino, città avara di valori etici e morali. Piemontesi falsi e cortesi dice il
proverbio.

Molti hanno cercato di fermare la mia scalata, ma non ce la faranno. Gli sono superiore, anche se umile e leale. Onesto e sincero, buono e gentile. Ma non dimentico il male che mi hanno fatto, e prima o poi spero nella legge del Karma. Pezzenti

lunedì 23 novembre 2020

ANDATE TUTTI A FANCULO

Il mondo non è mai come sembra, dipende da come lo guardi. Ogni percezione che hai dentro si riflette anche fuori, dipende dagli stati d'animo, dipende dall'umore che hai in quel preciso istante.

Se sei triste vedrai il buio, se sei felice vedrai la luce, se hai perso gli stimoli è perchè sei rimasto traumatizzato da un evento che non puoi cancellare o rimuovere. Se hai un pensiero fisso vuol dire che c'è.

Sognando la libertà ma capire che in realtà non si è mai liberi: le prigioni sono tante, l'esistenza forse è la madre di tutti gli ergastoli. Pochi non hanno a che fare con la sofferenza, difficile passare alla larga, impossibile starne fuori, prima o poi ci finisci dentro come in una palude piena di sabbie mobili.


Vivere nonostante tutto, vivere anche se sei morto dentro. Vivere sognando di avere già 90 anni e lasciare tutto alle spalle. E' questo uno dei sentimenti che hai quando la routine della vita diventa come un tritacarne. 

A volte ti immedesimi in un cantante, ascolti le canzoni e pensi che si stia parlando di te. Canzoni tristi e malinconiche: Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Lucio Battisti. Quella sottile malinconia che ormai fa parte di te, ti prende il cuore e diventa la compagna che hai sempre voluto.

Del resto, cari amici, solo gli insensibili, quelli che si fanno di cocaina, quelli ignoranti, possono essere felici di vivere in un Mondo malato come questo: delinquenza, cattiveria, odio, egoismo, sono solo una parte di quei problemi che ci sono in questo paese.

Non era il mondo adatto a persone come noi, splendide sotto ogni punto di vista, noi, con un animo nobile, umili come pochi ma convinti di valere almeno il doppio. Noi che eravamo felici con poco. Noi degli anni '80, quelli che facevano sempre la differenza. Noi che stavamo insieme solo per il piacere di stare insieme. 

Un mondo difficile dove sogni di fare il calciatore e ti ritrovi a fare tutt'altro. Un mondo dove vorresti solo giocare e ti ritrovi a non avere il tempo neanche per pisciare. Un mondo dove volevi solo andare al mare e nuotare fino all'infinito e ti ritrovi tra nebbia e gelo a nuotare in un mare di merda come il posto in cui vivi.

Vivere fingendo di essere contenti quando l'unica cosa che vorresti è spezzare tutte queste catene e liberarsi di questo ritmo forsennato della Vita, dove la sveglia delle 07.00 di mattina è la prima rottura di coglioni della giornata, in un paese dove va a lavorare onestamente per 1200 euro al mese quando, chi gestisce le ragioni, sono tutti miliardari. Ma andate tutti a fanculo.