FELICE

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domenica 13 dicembre 2020

ERRARE E' UMANO

In tutti i miei scritti ho espresso sempre le mie emozioni, le mie percezioni, i miei stati d'animo.  Spesso parlo degli errori che fanno gli altri e mai dei miei: Si ho commesso anche io degli errori e anche tanti. Lo scrivo altrimenti potrei passare per presuntuoso, arrogante o pazzo megalomane. Nel percorso della mia Vita ho commesso diversi errori, ma la cosa che più mi consola è che me ne rendo conto.

La cosa più triste sarebbe sbagliare, perseverare, e non essere consapevole. In realtà io so benissimo dove ho sbagliato. Da quando sono nato ad oggi, so per filo e per segno quali sono state le mie mancanze, e ho pagato sulla mia pelle. Le ferite non si chiudono mai, grandi o piccole che siano.


C'è da dire una cosa, non si sbaglia mai sapendo di farlo, te ne accorgi subito dopo, o con il tempo. Ecco per cui dico che errare è umano. Ho l'impressione la Vita mi volesse insegnare qualcosa, ne sto prendendo atto.

Non tutti gli errori sono uguali, si dice che non tutti i mali vengono per nuocere. Alle volte si perdono persone importanti, altre è una fortuna, specie nel calcio, perchè ti accorgi che ti stavano usando, ed è meglio farne a meno.

Nella mia Vita di oggi ho solo pochi amici, saranno 2 o 3, ma non rimpiango i tempi dove pensavo fossero tutti dalla mia parte, ero un ingenuo ragazzo di Calabria venuto a Torino per lavoro, e quando ebbi contezza che iniziavo a dare fastidio, in molti mi girarono le spalle.

Da alcuni errori impari tanto, si dice che ti fanno crescere, da altri invece non puoi farci nulla, li porti dentro di te come un bypass impiantato nel cuore.

Ci sono sbagli che puoi raccontare ed altri che devono rimanere segreti. Nel calcio ad esempio, ho sbagliato tanto nonostante un curriculum di tutto rispetto. Col senno del poi posso affermare che dopo il biennio vincente con l'Altetico Torino non dovevo andare al Chieri, ma rimanere altri 2 anni in Via Palatucci: avevo costruito una villa, ma mi mancava ancora la piscina.

Un altro errore che ho fatto, è stata la foto con il Lucento prima della finale Play Out del mio San Mauro contro il Lascaris. Poi andò bene, ma quello è stato un errore gravissimo dove le tempistiche gridano ancora vendetta.

Io sono un Allenatore che non scende mai a compromessi, esigo carta bianca nel momento in cui vengo scelto. A Rivoli ho accettato l'incarico nonostante una situazione societaria poco chiara. Non vi erano le condizioni per continuare perchè non ero sereno ma non ebbi il coraggio di lasciare. Ma l'errore più grande che oggi non farei mai, è stato quello di proseguire l'incarico quando mi fu detto che nel mercato di dicembre dovevano partire Lerda e Pregnolato, 2 giocatori imprescindibile per me. In quel preciso istante dovevo mollare anche io, invece avevo il prosciutto negli occhi e continuai. Oggi non ci penserei un secondo a mandare tutti a fanculo.

Questo è un po' il resoconto della mia Vita, un lungo discorso per dire che ognuno di noi può sbagliare e che nessuno è esente da colpe. L'importante è rendersene conto, ammettere i proprio errori e chiedere umilmente scusa.

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