FELICE

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domenica 27 dicembre 2020

LA NOTTE E I SUOI MISTERI

La notte, cos'è la notte? non è forse l'assenza di luce? la notte può essere il buio, certo, quel buio fitto dove se ti ci ritrovi dentro fai fatica ad uscirne.

Fa paura la notte, si, fa paura. Vedi pericoli ovunque. Hai provato a stare in un bosco di notte? Il silenzio di quel posto terrorizza anche i più forti. Cerchi di correre veloce, di trovare un sentiero, un rifugio. Preghi, in quel momento è l'unica cosa che ti può salvare. Al primo raggio di luce pensi che ce l'hai fatta, una missione impossibile, ti salvi, anche se la paura ti è rimasta dentro.


La notte è così, genera emozioni. Se guardi all'insù vedi le stelle, se guardi all'ingiù vedi il panorama di una città illuminata, specie se sei seduto accanto al finestrino di un aereo. La notte è anche misteriosa, non sai mai cosa ti capita. 

La notte mi ha sempre fatto paura, specie quando nel letto di casa mia sentivo gli ululati dei lupi. I rumori della notte mi fanno sempre impressione, anche se a volte vorrei non passasse mai. Ti rifugi nelle ore di sonno per spezzare quella centrifuga di pensieri che ti assalgono minuto dopo minuto.

Ma c'è una cosa che della notte non avevo previsto: gli incubi. La mia notte oggi è soprattutto questa. Un pensiero fisso che mi persegue ormai da anni. Il sogno d'angoscia non è mai lo stesso, o meglio, è la scena che cambia, i soggetti sono sempre uguali.

Cos'è un incubo se non un braccio di ferro tra il subconscio e il razionale? La facoltà peculiare dell'uomo nel momento in cui pensa di ragionare non è altro che la variante della sconfitta. Un po' come nel calcio, se pensi a chi dare il pallone te l'hanno già preso, il pallone si dà senza pensare.

Ecco, forse non siamo stati abbastanza incoscienti, forse abbiamo pensato troppo, forse è la Vita stessa quell'incubo in cui cerco di sottrarmi. Basterebbe un'Ipad, una connessione Vodafone, e la consapevolezza che tra l'immaginazione e la conoscenza sceglieremo sempre la prima, non perchè siamo pazzi, ma perchè la conoscenza è limitata, l'immaginazione no, quella non finisce mai.



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